Speciale pelle: benefici e limiti dell’olio di mandorle

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olio di mandorle

L’olio di mandorle proprietà

L’ olio di mandorle alimentare o come cosmetico, si ricava dalla spremitura a freddo delle mandorle. Da sempre alleato di bellezza è largamente impiegato nella composizione di molti prodotti, come creme e lozioni.

L’olio di mandorle dolci, si presenta sotto forma di liquido, giallo chiaro, trasparente e con un’aroma gradevole.

Contiene grassi insaturi e polinsaturi, vitamina E e B e sali minerali che gli conferiscono proprietà:

  • nutrienti
  • elasticizzanti
  • emollienti
  • antiossidanti.

Può essere impiegato applicato puro direttamente sulla pelle o presente in composti con altre sostanze all’interno di detergenti, emulsioni o sieri.

L’olio di mandorle nei cosmetici: il codice INCI

Nel codice INCI, che rappresenta l’elenco degli ingredienti di un cosmetico, l’olio di mandorle, si può trovare sotto il nome di “PRUNUS AMYGDALUS DULCIS OIL”, quindi se vogliamo verificare se il prodotto che acquistiamo lo contenga, deve necessariamente portare in etichetta questo nome.

Gli ingredienti in etichetta, non sono inseriti in italiano, ma bensì in forma botanica o in inglese.

Districarsi nella lettura di un’etichetta non è semplice, ci si può tutelare preferendo quei prodotti in cui, i primi ingredienti, non siano sostanze come olii minerali o derivati del petrolio, come: “petrolatum” o “paraffinum liquidum”.

Anche se determinati termini non si conoscono, in molti casi come in questo, immediatamente portano ad un’idea di qualcosa, che sicuramente non è di origine vegetale e dovrebbero mettere in allarme.

L’eventuale presenza di queste sostanze non è considerato pericoloso, tantè che la legislazione non le vieta, sarebbero da evitare perché, non avendo nulla di affine alla pell, meglio preferire altro.

L’olio di mandorle in gravidanza il più famoso, ma non l’unico

L”olio di mandorle in gravidanza è ad oggi l’olio più utilizzato e il più famoso per il suo utilizzo come cosmetico, indicato anche per la pelle del neonato, la pelle sensibile o delicata in generale.

Credo che tutti conoscano questa sostanza, considerandola tra le più adatte proprio per la donna durante il periodo dell’ attesa.

Impiegato come prodotto elasticizzante per la prevenzione delle smagliature in gravidanza, anche per la sua sicurezza.

Il fatto che l’olio di mandorle sia il più famoso, non significa che sia realmente il migliore.

Lo so, non vorrei essere fraintesa, questo tipo di olio ha delle qualità indiscusse, ma se si deve scegliere un prodotto o un cosmetico adatto alla pelle della donna in gravidanza, con le sue specifiche caratteristiche di:

  • disidratazione
  • secchezza
  • sensibilità
  • carenza di elasticità
  • spessore

direi che il nostro buon olio di mandorle, non possa fare tutto!

Per la pelle della pancia in gravidanza: olio di mandorle

Per la pelle del seno in gravidanza: olio di mandorle

Per la preparazione del perineo in gravidanza: olio di mandorle

Per la prevenzione delle screpolature del capezzolo in allattamento: olio di mandorle

Per il massaggio del neonato: olio di mandorle

Per il massaggio dell donna in gravidanza: olio di mandorle.

Si il più famoso olio per la pelle in gravidanza, ma troppo spesso gli è stato conferito un incarico un pò troppo impegnativo.

Molto frequentemente incontro donne in gravidanza che lamentano, secchezza cutanea, con sensazione di pelle che “tira” e che “prude”, soprattutto alla pancia.

È normale che tutto questo accada?

Si è del tutto normale e fisiologico che possa succedere in questo particolare momento della vita di una donna in cui avvengono numerose trasformazioni, indotte da:

-alterazioni ormonali,

-cambiamenti della pelle

-richieste sempre maggiori di elasticità cutanea

-nuove forme del corpo.

Quello che vorrei trasmettere è il fatto che per una pelle bella, sana e senza problemi, esistono una serie di abitudini relative all’alimentazione, allo stile di vita e alla beauty routine che devono essere rispettate.

La pelle può prudere quando manca acqua, può prudere quando mancano quelle sue componenti di grasso, in gravidanza per le alterazioni e le sollecitazioni a cui è sottoposta la cute, questo disturbo è piuttosto frequente.

Per prevenire, contrastare e contenere le problematiche della pelle più frequenti in gravidanza come la pelle secca o le smagliaturese, se ci si riferisce all’uso di cosmetici, ci vuole ben altro che il solo e povero olio di mandorle.

Può senz’altro andare bene, ma va integrato con una buona skin care e cioè dalla cura della pelle che parte dal quotidiano e da come si deterge, nutre o protegge la cute.

 

Quali prodotti cosmetici utilizzare in gravidanza

Il trattamento e la cura della pelle in gravidanza richiedono attenzioni particolarii che prevedono il mattino e la sera, l’impiego di cosmetici dedicati al tipo di pelle, alle caratteristiche personali e alle eventuali alterazioni specifiche di quel momento.

Va posta attenzione al tipo di prodotto cosmetico e agli ingredienti che lo compongono. Gli step di una buona routine di bellezza sono la detersione, la cura e la protezione.

 

Quali detergenti utilizzare in gravidanza

Attenzione ai prodotti con cui ci si lava, devono essere in grado di detergere la pelle ma non di alterarne le strutture che la compongono, che contribuiscono a proteggerla naturalmente.

La cute possiede componenti acquose e altre grassose, entrambe possono essere alterate dai cosmetici in particolare da quei detergenti molto schiumosi e che contengono sostanze lavanti troppo aggressive.

La pelle possiede una sua acidità per potersi difendere, i continui lavaggi o l’impiego di questo tipo di detergenti può procurare alterazioni che la vanno ad alterare con disidratazione, secchezza e a volte procurano quel fastidioso, tipico “prurito in gravidanza”.

Oltre alla scelta e alla valutazione degli ingredienti presenti in un detergente, ricordo che dovrebbe essere un prodotto formulato per la zona da trattare.

Mi spiego meglio, i detergenti dovrebbero possedere caratteristiche diverse e specifiche rispetto alla parte del corpo da trattare.

Per ogni zona, la pelle è diversa

-diverso è il pH, cioè il fattore di acidità

-diverso è il microbiota, o flora batterica

-diverso è il suo spessore

Può avere la presenza di aree di mucosa come le parti intime.

Viso, corpo e area intima, necessariamente richiedono un detergente dedicato, in grado di rispettare le specifiche caratteristiche.

 

Quali creme usare in gravidanza

Dopo la detersione, la pelle richiede per uno stato di idratazione ed equilibrio, l’applicazione di prodotti che le conferiscano una adatta quota di:

  • acqua
  • grassi
  • antiossidanti
  • elasticizzanti
  • nutrienti

L’olio di mandorle come cosmetico, è stato sempre molto utilizzato.
Proprio per le enormi ESIGENZE della pelle in gravidanza, sarebbe importante utilizzare composti che abbiano al loro interno più sostanze, in modo da sfruttare le diverse proprietà degli ingredienti e poter fornire maggiori benefici.

Sono molti gli ingredienti presenti in natura soprattutto dal mondo vegetale, con buone proprietà per la pelle.

Oggi sono disponibili molti olii o burri estratti dai frutti oleosi provenienti da tutto il mondo e a seconda del tipo di pianta o di provenienza geografica, forniscono azioni e benefici diversi.

Esiste una lista infinita di olii dalle preziose proprietà benefiche per la pelle, da utilizzare soli o in associazione.

Ad esempio gli olii di sesamo, cocco, argan, jojoba, marula, macadamia, avocado o burri di karitè e cocco.

Quindi per il trattamento della pelle in gravidanza e per trarre maggiori benefici dalla natura, direi:

  • si a cosmetici con burri e olii, soprattutto provenienti dal regno vegetale
  • meglio associati in composti, per poter conferire al prodotto maggior efficacia
  • attenzione ai detergenti.

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Su di me

Linda Tosoni

Dopo un’esperienza professionale ventennale come ostetrica ospedaliera, estetista, insegnante, consulente e titolare di un istituto di bellezza, ho deciso di creare un vero e proprio metodo per l’estetica dedicata alla donna in gravidanza.

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