Prurito al seno in gravidanza: cause e rimedi

Consigli per alleviare pruriti al seno in gravidanza

Può essere diffuso e fastidioso oppure lieve e tollerabile, ma il prurito al seno in gravidanza è un sintomo comune che si manifesta con frequenza durante in nove mesi di dolce attesa.

Chiaramente, il corpo femminile, quando si modella per ospitare una nuova vita, lo fa sulla base di alcuni cambiamenti dovuti, in particolare, ad una produzione importante di ormoni che determina alcuni effetti tipici tra cui, tra gli altri, appunto il prurito seno in gravidanza, e più nello specifico, magari prurito ai capezzoli.

In generale, le statistiche parlano chiaro e il seno screpolato e prurito in gravidanza sono fastidi che vive una donna su cinque, ovviamente tra tutte coloro che aspettano un bambino.

Ma perché si manifestano sintomi quali il rossore e prurito al seno in gravidanza?

Sarà opportuno tentare di spiegarlo passo dopo passo e, contestualmente, suggerire ed illustrare rimedi utili per contenere questo fastidio che, spesso, genera una serie di preoccupazioni ed ansie nelle future mamme, soprattutto se si tratta della prima esperienza con il pancione.

Insomma, “prurito seno in gravidanza”, “prurito capezzoli”, “rossore e prurito al seno in gravidanza” o ancora “seno screpolato e prurito in gravidanza” sono certamente le parole chiave più digitate su internet per fare in modo di ottenere delle risposte direttamente dai motori di ricerca e trovare i giusti rimedi per porre fine al fastidio.

È arrivato il momento di cominciare a mettere in ordine le cose e partire dall’inizio nel tentativo di soddisfare al meglio ed in modo completo le esigenze ed i bisogni informativi delle donne incinte.

Prurito seno in gravidanza: quando si avverte il fastidio?

Prima di ogni cosa, il prurito al seno in gravidanza può manifestarsi i primi giorni a seguito del concepimento ed è uno dei primi indicatori che suggerisce di fare le analisi o un comune test che certifichi l’arrivo di un bebè.

Poi, intorno al terzo mese quello del seno screpolato e prurito in gravidanza è, in realtà, un disturbo diffuso e comune alle donne incinte.

Il prurito (capezzoli così come alla mammella) si estende anche a tutta la zona dell’addome: questa condizione tipica della gravidanza non determina in genere ulteriori problemi, a meno che – se accompagnata da infiammazioni più gravi della pelle – non si traduca in una spia accesa che indica la necessità di una visita medica volta ad indagare eventuali altre cause responsabili della determinazione di effetti particolari.

Quindi, “prurito seno in gravidanza” è un insieme di termini così utilizzati per indicare un comune fastidio del quale – il più delle volte – i responsabili sono i vari sbalzi ormonali, comuni ed inevitabili durante il periodo di dolce attesa.

Diversa è la situazione qualora si manifesti il prurito (capezzoli o altra zonaquando non si è in gravidanza, in quanto in questo caso non dipenderebbe dai cambiamenti di tipo ormonale ma, al contrario, potrebbe essere associato a particolari dermatiti, intolleranze o allergie che possono scatenarsi sul corpo femminile colpito da prurito al seno.

In gravidanza, comunque, il prurito capezzoli non rientra assolutamente nell’elenco dei fastidi da temere ma meritano un approfondimento le cause che lo determinano. Soprattutto nel periodo in cui la pancia comincia a crescere in maniera progressiva, a partire dal terzo mese in poi, il fastidio del prurito al seno in gravidanza, (cause legate ai cambiamenti ormonali) comincia a manifestarsi.

Ora vediamo da cosa è determinato ed, in un secondo momento ci soffermeremo anche sui rimedi a cui ricorrere per contenere il fastidioso disturbo.

Prurito al seno in gravidanza cause

Prurito seno in gravidanza? Prurito capezzoli? La dolce attesa che dura per lunghi nove mesi per quanto sia, senza dubbio, un momento bellissimo, è altrettanto vero che può portare a vivere dei disturbi che chiaramente sono strettamente collegati ai cambiamenti ormonali.

In linea di massima, quando si avverte il prurito seno in gravidanza, è perché il pancione comincia a crescere e la pelle, stirandosi, ovviamente si secca.

Da quanto spiegato fino ad adesso, quindi, si deduce facilmente (ed in maniera tempestiva) quale sia la parte che si stira maggiormente: si tratta proprio di quella dell’addome, zona nella quale dunque è facile avvertire il diffuso prurito al seno in gravidanza.

Infatti, è bene evidenziare che altre zone che subiscono una dilatazione sono i fianchi e le cosce, dove effettivamente si può percepire la stessa sensazione e ciò potrebbe provocare la forte tentazione di grattarsi.

Ma se del prurito al seno in gravidanza, cause più frequenti sono le aumentate quantità di ormoni nell’organismo che preparano le mammelle al successivo momento dell’allattamento, esistono anche dei rimedi naturali per alleviare il fastidio provato, tipico della fase gestazionale.

Del resto, ogni donna – anche (se non addirittura soprattutto) quando aspetta un bambino ha il diritto di piacere in modo particolare a se stessa e di valorizzare le sue forme femminili tra cui ovviamente anche il seno.

Quindi, per evitare il rossore e prurito al seno in gravidanza, sarà opportuno non cedere alla tentazione di grattarsi nelle zone in cui si percepisce il fastidio.

In seconda battuta, se durante la gravidanza, si è fatto ricorso a creme e prodotti specifici da distribuire sul corpo per esempio per contrastare l’eventuale comparsa di smagliature e contribuire a rendere la pelle più elastica, sarà preferibile sospenderne l’uso perché è possibile che siano i reali responsabili del prurito seno in gravidanza.

In ogni caso, se dovesse comparire il fastidio e le future mamme dovessero fare i conti con il rossore e prurito al seno in gravidanza, potranno usare creme emollienti dall’effetto calmante ed anche idratante per dare sollievo alla pelle screpolata.

Sarà bene anche evitare di utilizzare detergenti, bagnoschiuma, shampoo e saponi vari che siano eccessivamente schiumogeni e che, quindi, provocherebbero ulteriori screpolature. Saranno invece da preferire i detergenti che siano il più possibile delicati e privi di tensioattivi sintetici, profumi e di parabeni.

Prurito seno in gravidanza: quali prodotti utilizzare?

L’igiene personale è fondamentale ed, anche nel caso del prurito, capezzoli e seno devono essere trattati con detergenti adeguati che prevengano eventuali irritazioni ed evitino di determinare la sensazione di prurito al seno in gravidanza.

Per questo, ben vengano i prodotti capaci di contribuire a rendere la pelle più elastica e ad idratarla per bene.

Proprio per limitare al massimo le manifestazioni di rossore e prurito al seno in gravidanza sarà opportuno ricorrere all’uso di prodotti, per lo più sotto forma di oli naturali che, una volta massaggiati sulla cute creeranno una sorta di strato protettivo, limitando notevolmente la possibilità che compaia il fastidioso prurito seno in gravidanza, prurito capezzoli e così via.

Anche dopo aver fatto la doccia, sarà buona norma non lasciare mai la pelle umida ma asciugare per bene tutto il corpo e procedere massaggiando le zone più difficili con i prodotti adeguati al fine che la pelle possa beneficiare di una profonda idratazione a garanzia di una sottolineata elasticità.

Altra indicazione da seguire è quella di adottare una buona abitudine: per contrastare la comparsa del seno screpolato e prurito in gravidanza sarà importante praticare uno scrub una sola volta a settimana, in modo che la pelle possa trovare nuova linfa, mediante l’eliminazione delle cellule morte che regalerà ulteriore morbidezza alla cute.

Basterà massaggiare adeguatamente il seno effettuando movimenti circolari che favoriranno l’assorbimento dell’olio ed una maggiore idratazione.

Prurito seno in gravidanza: il mix benefico di oli che garantisce l’elasticità della pelle

Ideale per delicatezza ed anche per evitare la manifestazione del fastidio del prurito capezzoli, prurito al seno in gravidanza potrebbe essere un rimedio fatto in casa miscelando diversi oli completamente naturali.

Un mix benefico di olio di argan, olio di cocco, olio di vinacciolo e olio di jojoba – utilizzati in ugual misura – costituirebbe rimedio perfetto per prevenire o comunque contrastare il rossore e prurito al seno in gravidanza.

Sarà opportuno applicare gli oli due volte al dì, quando la pelle è ancora umida, immediatamente dopo la doccia, in modo che il mix benefico venga perfettamente assorbito dalla cute.

Prurito seno in gravidanza: come vestirsi?

Tra le buone norme per prevenire o alleviare il fastidioso seno screpolato e prurito in gravidanza, c’è anche quella di indossare tessuti delicati che siano totalmente rispettosi della pelle delle future mamme.

Per vestirsi durante il periodo dei nove mesi in cui il pancione cresce giorno dopo giorno, sarà bene preferire tessuti naturali come ad esempio il cotone ed anche indumenti che siano di colore chiaro, per escludere la possibilità che siano realizzati ricorrendo a coloranti.

Anche la scelta del reggiseno è fondamentale per evitare il prurito capezzoli, rossore e prurito al seno, in gravidanza generalmente diffuso nella zona dell’addome, ma anche – come abbiamo visto dei fianchi e delle cosce.

Un “no” secco sarà un imperativo per quanto riguarda i tessuti sintetici che possono creare irritazione e provocare ulteriore fastidio per la pelle delle donne incinte. Piuttosto, per ottenere un po’ di sollievo  dal prurito seno, in gravidanza sarà  bene inserire proprio sui capezzoli fazzoletti di cotone che tamponeranno  eventuali liquidi prodotti da eccessiva sudorazione.

Questi accorgimenti sono utili non solo per le donne che hanno riscontrato la sensazione di prurito diffusa, per tutte le future mamme che vogliono vivere al meglio la propria gravidanza.

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Su di me

Linda Tosoni

Dopo un’esperienza professionale ventennale come ostetrica ospedaliera, estetista, insegnante, consulente e titolare di un istituto di bellezza, ho deciso di creare un vero e proprio metodo per l’estetica dedicata alla donna in gravidanza.

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