Massaggio in gravidanza: benefici e precauzioni

Massaggio in gravidanza

Il massaggio in aiuto alla gravidanza

La gravidanza è un periodo di grandi cambiamenti per la donna, che coinvolgono corpo e mente.
Durante questo periodo avvengono numerose modificazioni a livello fisico, che possono dare origine ad alcuni fastidi o disturbi come: indolenzimento alle spalle, alla schiena, sensazione di tensione, gonfiore o senso di pesantezza alle gambe.
Vediamo come alcune tecniche corporee come il massaggio, possono venire in aiuto per trascorrere una gravidanza con meno complicazioni e con più serenità.

Il massaggio nella storia

Il massaggio, è una forma di terapia antica, in maniera istintiva ci aiuta a ridurre e lenire il dolore, pensiamo a come ci si strofina naturalmente una parte, dopo un trauma.

Fin dai tempi più antichi, sono noti i numerosi effetti che può donare un massaggio.
Utile per eliminare la fatica, rilassare, tonificare e portare giovamento in generale alla persona.

I primi riferimenti si trovano in manoscritti cinesi risalenti a migliaia di anni fa, ma anche in molte sacre scritture della medicina indiana.
In India come in molti luoghi orientali, il massaggio ha esercitato una notevole influenza sulle tecniche di cura.
Gli egizi nell’era di Cleopatra, amavano farsi massaggiare all’aria aperta e anche in acqua.

Spesso il massaggio si è considerato un’arte fusa tra cura, sacralità, ritualità e religione.
Omero, nell’Odissea, riporta come venisse utilizzato per il benessere dei guerrieri.
Ippocrate lo consigliava come terapia medica.

In Grecia invece si sviluppa la funzione del massaggio per l’aspetto curativo e quello sportivo legato ai giochi.

Per i romani, il massaggio viene spesso associato alle sedute termali come forma di cura, rilassamento e bellezza.
Nel medioevo, viene abbandonato considerato peccaminoso e ripreso solo nel rinascimento.

Più recentemente nei primi dell’800 in Svezia, viene definita quella che sarà un po’ la madre dell’attuale fisioterapia con esercizi fisici e manipolazioni curative.
Oggi, sono numerose le proposte basate sia sull’aspetto curativo che sulla bellezza e sul benessere, evidenziando l’antico ruolo nei confronti della salute.

Che cos’è un massaggio

Il massaggio dal greco ”massein”, significa: impastare, modellare.
È un’insieme di tecniche, di sequenze e procedure, finalizzate ad ottenere un’azione su una parte del corpo come: attenuare il dolore, decontrarre la muscolatura, allontanare le tensioni e in generale donare benessere.
Oggi trova collocazione nella fisioterapia, nella medicina alternativa e nei trattamenti estetici.
Esistono numerose tipologie di massaggio con diverse funzioni: massaggi distensivi, antalgici, drenanti, linfodrenanti, connettivali, muscolari, sportivi, drenanti o anti cellulite, trovando una collocazione in diversi ambiti come la fisioterapia, l’estetica è il mondo del benessere.

Sempre più è aumentata l’offerta e l’occasione di poter ricevere un massaggio, se solo pensiamo alle spa termali e non, che ormai sono presenti i moltissimi hotel come offerta nei loro servizi.

La tecnica del massaggio si svolge, attraverso particolari manovre come:

  • lo sfioramento
  • la frizione
  • l’impastamento
  • la percussione
  • la pressione
  • la vibrazione

Normalmente per agevolare lo scorrimento delle mani sul corpo si utilizzano olii o creme, anche se esistono trattamenti che si possono eseguire a secco o anche su corpo vestito, come avviene per lo shiatsu, di origine Giapponese.
In occidente, si effettua normalmente su appositi lettini in grado di fornire comfort al ricevente e praticità per l’esecutore.
In oriente molte tecniche si svolgono a terra con speciali materassini o futon come per il massaggio thai (thailandese) o il massaggio ayurvedico (indiano).

I tempi e la durata dei trattamenti possono variare, non dovrebbero essere inferiori ai 30 minuti al fine di garantire beneficio e molto raramente sono superiori alle due ore.

Gli effetti del massaggio

Gli effetti del massaggio possono essere molteplici e diversi da soggetto a soggetto, come:

  • favorire il rilassamento
  • riequilibrare il sistema nervoso
  • riequilibrare il sistema ormonale
  • riduzione delle tensioni
  • miglioramento della circolazione sanguigna
  • riduzione dei gonfiori e della ritenzione idrica
  • miglioramento del benessere e dello stato emotivo.

Difficilmente le pratiche di massaggio non sono gradite, se non per quei soggetti molto dinamici che non sopportano essere manipolati fisicamente e che non ammettono di dover stare fermi passivamente.

Controindicazioni al massaggio

In generale il massaggio è una pratica finalizzata a dare beneficio alla persona, esistono però:

  • dei casi in cui è bene evitare completamente un massaggio
  • dei casi in cui si possono eseguire con attenzioni particolari
  • e casi in cui è bene astenersi solo da alcune manovre o tecniche specifiche.

È opportuno valutare sempre attentamente quali sono le caratteristiche del soggetto che deve ricevere un massaggio, in ogni caso è meglio evitare in situazioni in cui è presente:

  • febbre
-nausea
  • vomito
  • pressione alta
  • dolori addominali
  • eruzioni cutanee
  • infiammazioni, vene varicose
  • gravi malattie
  • recenti interventi chirurgici
  • tumori in fase evolutiva
  • trombosi o flebiti
  • cardiopatie gravi

I benefici del massaggio in gravidanza

Sono numerosi i benefici che durante l’attesa si possono trarre da un massaggio, un aiuto concreto per affrontare meglio il percorso della maternità,
Si possono ottenere:

  • riequilibrio del sonno
  • rilassamento generale e tonificazione del corpo
  • azione rilassamento di muscoli ed articolazioni
  • azione positiva sulle alterazione posturali
  • azione drenante e degonfiante per gli arti inferiori
  • azione favorente l’unione e la comunicazione fetale

Precauzioni del massaggio in gravidanza

Si può ricorrere a tecniche di massaggio in gravidanza, con alcune accortezze:

Meglio aspettare la fine del primo trimestre di gestazione.
Non ci sono dei veri e propri studi che ne escludano la pratica, ma la prima fase è anche la più delicata e si tende ad escludere ogni procedura o condotta di cui non se ne possano misurare gli effetti.
I massaggi possono essere effettuati dopo quel momento, per tutti i mesi rimanenti a parte in quei casi in cui ci siano condizioni particolari per una gravidanza a rischio come per esempio una minaccia d’aborto o di parto prematuro.
La seduta dovrà essere effettuata in un ambiente in cui non trascurare il coinvolgimento di tutti i sensi.
L’ambiente deve essere spazioso, temperatura adeguata con ambiente riscaldato o condizionato, luci soffuse e in sottofondo, una musica rilassante a completamento dell’atmosfera.

Meglio preferire tecniche dolci, con manovre delicate.
Sulla pancia, in particolare, saranno consentiti solo sfioramenti leggeri, per evitare eventuali contrazioni uterine. L’utero ha nel suo spessore uno strato muscolare, che potrebbe contrarsi se stimolato.

Consigliati massaggi drenanti, antistress, rilassanti e che favoriscono un momento di relax e unione interiore con il proprio piccolo.

Durante alcune attività che ci fanno star bene, come ridere, mangiare del cioccolato o abbracciare un amico, o durante l’attività fisica, il nostro organismo, produce speciali sostanze dette “endorfine”.
Le endorfine sono sostanze chimiche che danno piacere, migliorano l’umore, danno un effetto antidolorifico, simile a quello dato dalla morfina.
Il massaggio è un buon modo per far produrre queste sostanze dette del “piacere”, che arriveranno anche al bambino.

Meglio mantenere la posizione supina durante il trattamento e via via che aumenta l’addome, verso il terzo trimestre, preferire quella sui fianchi.

Meglio che vengano evitare alcune zone o punti specifici.
Alcune metodiche della medicina tradizionale cinese, giapponese, indiana o di riflessologia, prevedono il trattamento indiretto sugli organi.
Stimolando o trattando particolari aree del corpo si ha una corrispondenza con aree riflesse e se ne possono stimolare degli effetti. Inevitabilmente, esistono dei punti proibiti, vanno conosciuti ed evitati.

Attenzione ai cosmetici e prodotti impiegati per l’esecuzione, che devono essere privi di sostanze di derivazione chimica e consentiti in gravidanza

Attenzione particolare per la scelta di operatori qualificati.
E’ bene recarsi in istituti estetici o di benessere già noti, chiedere prima un colloquio informativo con l’operatore, durante il quale verificare qual è la sua formazione e se abitualmente tratta donne in attesa.

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Su di me

Linda Tosoni

Dopo un’esperienza professionale ventennale come ostetrica ospedaliera, estetista, insegnante, consulente e titolare di un istituto di bellezza, ho deciso di creare un vero e proprio metodo per l’estetica dedicata alla donna in gravidanza.

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