Tisane in gravidanza: quali scegliere

Tisane in gravidanza
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Linda Tosoni

Ostetrica ed Estetista

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Una delle regole d’oro che le donne in dolce attesa devono necessariamente rispettare senza “se” e senza “ma” è quella di garantire un’ottima idratazione al proprio corpo che cambia per ospitare un’altra vita.

Per questo motivo bere in gravidanza è un ottimo rimedio naturale per mantenere un buono stato di salute e benessere per la donna ed il bambino.

È chiaro che, oltre ai consigliati due litri di acqua al giorno, l’idratazione viene garantita anche da alcuni toccasana che spopolano ormai da anni e sono ristoratori e rigeneranti: le tisane.

In gravidanza, però, è bene non esagerare con il consumo di questi prodotti, nonostante sia sempre più frequente il ricorso ai filtri dalle straordinarie proprietà dei quali bisogna sempre conoscerne le caratteristiche e, soprattutto, gli effetti che possono essere determinati sull’organismo.

Bere tisane in gravidanza è certamente un ottimo metodo per rimanere idratate ma bisogna fare una certa selezione ed optare per quelle che fanno bene alle mamme in dolce attesa. 

Certamente, non sarà difficile rintracciare questi prodotti, ormai molto gettonati, sugli scaffali dei supermercati, nelle erboristerie o nelle farmacie.

Combattere lo stress e concedersi un po’ di relax, magari sul divano – da sola, con il partner o con gli amici – per sorseggiare tisane, in gravidanza è un momento che merita di essere vissuto appieno ma che non può considerarsi affatto consuetudine.

Allora, è giusto dedicarsi a se stesse ed alla cura del proprio corpo ma dato che le tipologie dei prodotti proposti dal mercato sono davvero tantissime, faremo un piccolo excursus per indagare le proprietà delle varie tisane, in gravidanza generalmente sconsigliate se assunte in eccesso, alle future mamme.

Ecco perché, sarà bene sottolineare le caratteristiche di ogni filtro, la quantità consigliata ed i benefici determinati dall’eventuale consumo di tisane in gravidanza.

Per questo, dedicheremo appositi paragrafi per come indicato di seguito:

  • Tisane drenanti in gravidanza
  • Tisane allo zenzero in gravidanza
  • Camomilla in gravidanza
  • Finocchio in gravidanza
  • Tè in gravidanza
  • Cannella in gravidanza

Care donne in dolce attesa, se bere in gravidanza è una delle regole d’oro da rispettare, le tisane sono un buon rimedio per ottenere benefici, se consumate nei modi, nelle dosi e nei tempi indicati, meglio se da un professionista.

Ora, tratteremo nello specifico le proprietà di ogni prodotto aprendo una finestra sul mondo delle tisane, in gravidanza così apprezzate anche come garanzia di momenti di condivisione e benessere.

Tisane drenanti in gravidanza

La premessa è doverosa ed importante: per bere tisane in gravidanza – per quanto siano esse salutari – è sempre necessario il parere di un professionista, o di uno specialista che segue ed accompagna le donne nel bellissimo momento dell’attesa.

Bere in gravidanza fa bene ma è sempre opportuno sapere cosa si consuma.

In realtà, partendo dalle tisane drenanti in gravidanza possiamo subito dire che sono generalmente sconsigliate almeno durante i primi tre mesi di dolce attesa che, ovviamente, sono quelli davvero più delicati e che – se vissuti in modo sregolato – possono costituire importanti rischi per il nascituro.

Detto ciò, superato il primo periodo, le tisane drenanti, in gravidanza possono essere inserite nella propria alimentazione per godere di alcuni benefici, tra cui il contrasto alla cellulite ed al trattenimento dei liquidi in eccesso nei tessuti.

Chi consuma questa tipologia di tisane in gravidanza naturalmente stimola la diuresi e contribuisce all’eliminazione delle tossine e, a seconda del prodotto, favorisce la regolare circolazione del sangue.

Altro imperativo da rispettare al dettaglio è quello che riguarda – il consumo moderato delle tisane in gravidanza: in particolare quelle drenanti potrebbero essere prodotte con una serie di erbe, l’azione delle quali potrebbe incidere sullo stato di benessere della donna, sulla regolare crescita del piccolo in grembo e sulla sua salute.

Certamente efficaci per la loro azione drenante, ma assolutamente da non bere in gravidanza sono tutte quegli infusi a base di grosse quantità di salvia, ortica e betulla, da eliminare completamente dalla lista dei prodotti concessi.

Tisane allo zenzero in gravidanza

Tra le tisane in gravidanza, quella allo zenzero è una tra i prodotti generalmente consigliati. Non è di certo un mistero che il tradizionale ginger sia utilizzato molto spesso con uno scopo risolutivo dal punto di vista fitoterapico, grazie alle sue proprietà benefiche.

Infatti, oltre ad un’azione depurativa, digestiva e antisettica, è considerato un ottimo rimedio per contrastare le infiammazioni.

Alleato delle donne in generale, nel caso del ricorso alle tisane allo zenzero, in gravidanza funge da antinausea ed inibisce le sensazioni di vomito, tipiche di chi ha il pancione, soprattutto nel primo trimestre.

Rispetto agli infusi drenanti, quello allo zenzero è spesso consigliato dai medici alle donne incinta proprio nei primi mesi della gravidanza.

Il consumo delle tisane in gravidanza dovrebbe essere comunque moderato, anche se a base di zenzero. Infatti, nel caso specifico, se ne consiglia solo 1-2 tazze al giorno ed in generale senza eccedere con lo zucchero.

Camomilla in gravidanza

Chiarito che l’uso di tisane in gravidanza deve essere necessariamente moderato, ci sono pareri discordanti sul ricorso alla camomilla, ma non ne possono essere negati i suoi effetti benefici.

Bere in gravidanza è fondamentale e spesso, per idratare l’organismo, anche la camomilla, in gravidanza, viene associata ad un rimedio importante per curare la regolarità dei processi digestivi o contrastare dolori all’addome.

Anche in questo caso, comunque, è necessario moderare le dosi e consumare – così come le tisane in gravidanza – anche la camomilla una volta ogni tanto, avendo l’accortezza di non lasciare per troppo tempo il filtro in infusione per evitare l’effetto eccitante, per il quale a volte viene sconsigliata. Questo aspetto varia da persona a persona, ma in alcuni soggetti si é potuto riscontrare un’azione contrapposta a quella calmante.

Finocchio in gravidanza

Si sa, le proprietà del finocchio sono straordinarie, consumarlo sotto forma di tisane, in gravidanza potrebbe aiutare.

Va sottolineato, il fatto che ricorrere all’uso del finocchio, in gravidanza favorisce la digestione grazie ad una maggiore produzione di succhi gastrici e, in più, ha un effetto carminativo che contrasta l’accumulo di aria nell’intestino, donando quindi una sensazione di sollievo contro il gonfiore addominale.

Le donne che amano bere tisane, in gravidanza però, è bene che non abusino di quelle a base di finocchio perché, contenenti una componente (estragolo) che può avere effetti ‘genotossici’ cioè che può determinare rischi per la salute del feto.  
Il consumo di tisane al finocchio non è raccomandato nei bambini al di sotto dei 4 anni, nelle donne in gravidanza e durante l’allattamento.

Sul consumo del finocchio in gravidanza esisterebbero due scuole di pensiero: una tende a demonizzare gli effetti che l’estragolo potrebbe determinare sull’organismo, l’altra invece considera che la concentrazione di questa sostanza non sia così importante da generare allarmismi.

In quest’ottica, sarà sempre azione dovuta chiedere al proprio medico consigli utili per l’assunzione di tisane in gravidanza e in generale io consiglio il buon senso.

Tè in gravidanza

Tra le cose da bere in gravidanza ci si chiede spesso se è compreso anche il tè. Dopo aver parlato delle varie tisane in gravidanza è arrivato il momento di soffermarsi su uno dei filtri più comuni.

Anche in questo caso, è opportuno che il prodotto venga consumato con moderazione, per sapendo che – generalmente – si tratta di un infuso dalle eccezionali proprietà benefiche.

La concentrazione di teina, infatti, comporta un minor assorbimento dell’acido folico che è invece indispensabile per garantire il regolare sviluppo del feto. Pertanto, il “no” categorico si rivolge al consumo quotidiano di qualsiasi tipo di tè in gravidanza, se assunto in dosi eccessive.

Ogni tanto, ci si può concedere una tazza dell’infuso preferito dagli inglesi, tenendo in considerazione sempre e comunque il parere del medico.

Abusare di tè in gravidanza potrebbe causare tachicardia, disturbi del sonno ed agitazione, motivi per i quali sarebbe bene preferire altre tisane.

In gravidanza, quindi, è consentito io consumo di un solo filtro ogni giorno che, unito ad un pizzico di zenzero, può essere utile anche per contrastare le nausee delle mamme. 

Cannella in gravidanza

Dall’eccezionale potere dimagrante, la cannella è una tra le spezie – molto comuni in cucina – dalle innumerevoli proprietà benefiche. Oltre ad essere utilizzata come componente principale in alcuni trattamenti di bellezza, la cannella in gravidanza è ammessa solo una volta ogni tanto.

Questo perché alcuni studi hanno abbondantemente dimostrato che, qualora questa spezia fosse consumata in abbondanza tenderebbe a favorire e ad anticipare le contrazioni uterine.

Non solo, nella cannella ritroviamo la cosiddetta “cumarina” responsabile di rallentamenti nel lavoro svolto dai reni e dal fegato, che nel periodo della dolce attesa, già subiscono uno stress importante e da non sottovalutare.

Secondo quanto abbiamo riportato in questo articolato testo, a conclusione potremmo dire quindi che le tisane in gravidanza non sono di certo da demonizzare ma, al contempo, il loro consumo deve necessariamente essere ridotto al minimo e la somministrazione deve comunque avvenire sempre dopo aver consultato il medico.

Che sia camomilla, the, cannella, zenzero o finocchio, in gravidanza il consumo di qualsiasi rimedio naturale comunemente considerato benefico, deve essere necessariamente moderato e deve avvenire con una frequenza limitata nel tempo.

Se le future mamme seguiranno tutti questi consigli, le tisane in gravidanza saranno un momento di vero benessere e relax da godersi tutto d’un … sorso!

Su di me

Linda Tosoni

Dopo un’esperienza professionale ventennale come ostetrica ospedaliera, estetista, insegnante, consulente e titolare di un istituto di bellezza, ho deciso di creare un vero e proprio metodo per l’estetica dedicata alla donna in gravidanza.

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