Puntini rossi sulla pelle: perché compaiono?

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La presenza di puntini rossi sulla pelle durante la gravidanza conduce spesso la futura mamma ad una condizione di preoccupazione o di ansia. Di cosa si tratta? Saranno pericolosi per la salute propria e per quella del bambino? Cosa si può fare per farli sparire?

Ebbene, in questo approfondimento cercheremo di comprendere quali possano essere le cause e le caratteristiche dei piccoli puntini rossi sulla pelle che spesso fanno la loro comparsa, e in che modo poter cercare di prevenirli o di trattarli.

Prima, però, una piccola rassicurazione: nella stragrande maggioranza delle ipotesi i puntini rossi sulla pelle senza prurito o con prurito non sono affatto una condizione “patologica”, ma sono una condizione che non deve gettare la donna nello sconforto. Cerchiamo di saperne di più!

La prima cosa che vogliamo condividere sulle macchie rosse sulla pelle, che spesso compaiono sotto forma di piccoli puntini accompagnati da un prurito più o meno intenso, è il fatto che nella stragrande maggioranza dei casi si tratta semplicemente di una risposta del nostro corpo ai cambiamenti ormonali che stanno avvenendo durante la gestazione fin dalle sue primissime fasi.

Insomma, le macchie rosse sulle gambe o quelle sulla pancia non dovrebbero destare preoccupazione. In questa fase della propria vita, infatti, i tessuti cutanei subiscono talmente tante trasformazioni che non è raro che possano crearsi delle dilatazioni della pelle, visibili sotto forma di smagliature o, in alcuni casi, di puntini rossi.

Se questa è la causa, generalmente oltre ai puntini rossi tende a comparire anche una spiacevole situazione di prurito e… la motivazione è la stessa: con l’aumento delle dimensioni e della superfice di alcune zone del corpo durante la gestazione, la pelle tende a distendersi, tirarsi ed è dunque inevitabile che si avverta del prurito, con la irresistibile voglia di grattarsi.

Puntini rossi e colestasi gravidica

Ad ogni modo, anche una condizione così diffusa, così comune e generalmente non patologica come i puntini rossi sulla pelle in gravidanza, non dovrebbe mai essere sottovalutata. È infatti sempre meglio parlarne con il proprio medico, al fine di escludere ogni problema più serio e comprendere che cosa si possa fare per poter alleviare il prurito che – ricordiamo – è di norma accompagnato alla presenza dei puntini rossi sulla pelle in varie fasi della gravidanza.

Se infatti è pur vero che nella quasi totalità delle ipotesi questa condizione non deve destare alcuna preoccupazione, è purtroppo anche vero che spesso i puntini rossi sulla pelle possono essere un segno anche di altre situazioni che meritano un approfondimento, come la colestasi gravidica, tendenzialmente sviluppata negli ultimi tre mesi della gravidanza. Ma di cosa si tratta?

La colestasi gravidica è una problematica  del fegato che può interessare la donna nelle ultime fasi della gravidanza. Si tratta, fortunatamente, di una condizione rara, che interessa circa l’1% delle gestazioni. Per poterla confermare o escludere, è generalmente richiesto un test del sangue per poter valutare i valori della bilirubina e delle transaminasi, fermo restando che sarà il medico a formulare non solamente una diagnosi, quanto anche un trattamento efficace per poter scongiurare effetti negativi per il feto.

Puntini rossi sulla pelle, dove si manifestano?

I puntini rossi sulla pelle in gravidanza possono manifestarsi ovunque sul proprio corpo ma, generalmente, si concentrano in quelle zone in cui vi è un maggiore “stress” a causa della dilatazione e stiramento della pelle. Ecco perché, sebbene non si possa certamente scongiurare il rischio di puntini rossi o macchie sulla pelle anche in altre parti del corpo come le braccia, nella maggior parte delle ipotesi i puntini fanno la loro comparsa sulle gambe e sul pancione.

Anche nel caso in cui dovessero comparire in altre zone del corpo, non deve essere una sorpresa, a causa dei cambiamenti ormonali intercorsi, è possibile che tali manifestazioni cutanee possano interessare più aree, unitamente al tanto fastidioso prurito.

Puntini, prurito e secchezza cutanea

Può esserci un collegamento tra puntini rossi e secchezza cutanea e potrà poi essere stabilito nel momento in cui si cercherà di far fronte a questa condizione con qualche semplice rimedio che il medico, il dermatologo o il vostro consulente di bellezza avranno modo di consigliarvi.

In commercio esistono infatti delle creme naturali e vegetali al 100%, come la crema burro Mamybutter di cui qui abbiamo parlato, che consentono di donare alla pelle della donna in gravidanza tutto il nutrimento e l’idratazione che merita.

Un prodotto sicuro, pensato appositamente per  il periodo dell’attesa di un bebè, e per donne che desiderano poter utilizzare un rimedio  affidabile per la propria beauty routine quotidiana.

Applicato regolarmente, il Mamybutter permetterà di ritrovare una maggiore elasticità sulla cute, contenendo il rischio di pelle secca e disidratata, fattori predisponenti per la comparsa di puntini, macchie e smagliature.

Puntini rossi e brufoli in gravidanza

La comparsa di puntini rossi sulla pelle in gravidanza o altre condizioni, come ad esempio il cloasma in gravidanza o l’emersione dei brufoli, un disturbo che – ancora una volta – possiamo “etichettare” come del tutto normali in questa fase della vita della donna. Rassicurando peraltro le nostre lettrici, possiamo anche sottolineare come si tratti di una manifestazione non “obbligata”: buona parte delle gestanti non li sperimenta, mentre altre ancora li sperimentano in misura molto lieve e transitoria.

Ora, ancora prima di comprendere come si formano, come riconoscerli e come trattare i brufoli in gravidanza, può essere utile sottolineare come questa condizione faccia la sua comparsa soprattutto nella prima parte del periodo di gestazione, per poi sparire una volta che i cambiamenti ormonali si sono “stabilizzati”, intorno alla prima parte del secondo trimestre. In alcuni casi, tuttavia, i brufoli potrebbero far la loro ricomparsa nelle settimane antecedenti il parto.

Brufoli in gravidanza: dove e come si manifestano

I brufoli in gravidanza possono manifestarsi sulla pelle della donna in diversi modi e, tra di essi, c’è anche la possibilità che si sviluppino nella forma più lieve, quei puntini rossi di cui stiamo parlando in questo approfondimento. In alcuni casi, però, i brufoli sfoceranno in forma acneiche, ben più visibili e, spesso, ben più in grado di creare disagi alla gestante.

Si tenga anche conto che di norma la zona in cui questi brufoli compaiono più spesso – a differenza di altri puntini rossi – è il viso. Non è tuttavia affatto scontato che compaiano proprio qui, o che lo facciano in maniera omogenea, rendendo dunque possibile che i brufoli siano posizionati altrove, come il collo, le braccia o la schiena. La loro comparsa può essere rapida o graduale… così come la loro sparizione: di norma il problema si attenua una volta che i cambiamenti ormonali più importanti vengono lasciati alle spalle.

Le cause dei brufoli in gravidanza

Ma perché compaiono i brufoli in gravidanza? Così come i puntini rossi da “stress cutaneo” di cui abbiamo parlato nella prima parte del nostro approfondimento, anche i puntini rossi sulla pelle determinati dai brufoli in gravidanza possono essere facilmente ricondotti ai cambiamenti ormonali che si verificano nel corpo di una donna incinta.

Ecco perché, come abbiamo già avuto modo di commentare, la comparsa dei brufoli e dei puntini rossi in gravidanza è legata soprattutto al primo trimestre di questo percorso, un periodo in cui si concentrano le maggiori alterazioni nelle concentrazioni di ormoni rispetto ai periodi giudicati “normali”.

I cambiamenti ormonali, a loro volta, sono in grado di accentuare l’attività delle ghiandole sebacee, a cui è demandata l’attività di produzione di sebo. Un incremento improvviso nel ritmo di produzione di sebo determina a sua volta la possibilità che i follicoli pilieri finiscano con l’ostruirsi e riempirsi di grasso, favorendo l’infiammazione del sito e la comparsa dei brufoli.

Come trattare puntini rossi da brufoli in gravidanza

A questo punto, non ci rimane che cercare di capire come trattare i puntini rossi da brufoli in gravidanza. Anche in questo caso, fortunatamente, la soluzione è teoricamente piuttosto semplice: nella maggior parte dei casi è infatti sufficiente mantenere una buona igiene della propria pelle, aiutandosi con prodotti rispettosi delle proprie condizioni di gestante.

Se tuttavia l’utilizzo di qualche prodotto naturale non dovesse essere in grado di alleviare il problema, o il fastidio fisico (prurito) e psicologico (imbarazzo) che ne deriva, allora sarà certamente opportuno approfondire i differenti trattamenti con il proprio medico, fermo restando che sarà più difficile individuare un percorso di “cura”: molti dei prodotti che sono generalmente consigliati per poter contrastare le forme di brufoli più tenaci sono infatti sconsigliati in gravidanza a causa dei loro ingredienti.

Il  suggerimento è ad ogni modo quello di chiedere un parere al proprio  ginecologo che possa escludere un  quadro patologico della problematica cutanea e ad un consulente di bellezza che potrà di certo consigliare una adeguata beauty routine.

Infine, tenete anche conto che si tratta di norma di un problema temporaneo. Consideratelo come tale, e come l’ennesima dimostrazione che il vostro corpo sta cambiando per prepararsi a uno dei momenti più magici della vostra vita!

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Su di me

Linda Tosoni

Dopo un’esperienza professionale ventennale come ostetrica ospedaliera, estetista, insegnante, consulente e titolare di un istituto di bellezza, ho deciso di creare un vero e proprio metodo per l’estetica dedicata alla donna in gravidanza.

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