Perché compaiono i brufoli in gravidanza?

Brufoli in gravidanza
Condividi su facebook
Condividi su google
Condividi su twitter
Condividi su linkedin
Linda Tosoni

Ostetrica ed Estetista

Consulenze fisiologiche e di estetica in gravidanza
Al prezzo di 80€ 47€

Affrontare l’acne durante la gravidanza è stata una sfida, afferma Erkya Hammonds, una professionista del marketing presso Universal Music Group e mamma di un bambino. ” Mi aspettavo questo bagliore derivante dall’essere incinta, ma invece la mia pelle è peggiorata.” L’esperienza di Hammonds non è isolata e molti esperti affermano che la comparsa dei brufoli durante la gravidanza è comune. L’acne è uno dei cambiamenti cutanei tipici che si verificano durante la gravidanza, secondo l’American College.

Quali sono le cause dell’acne durante la gravidanza?

Così come afferma il dermatologo Jeaneen Chappell, la gravidanza è un processo ormonale che può generare la formazione di brufoli. I cambiamenti ormonali durante la gravidanza possono portare all’acne. Altre cause sono un’errata cura e pulizia della pelle, un eccessivo stress e infine un’alimentazione poco sana. Gli ormoni principalmente responsabili dell’acne includono testosterone e androstenedione, che appartengono a un gruppo di ormoni chiamati androgeni. Livelli anormalmente elevati di questi ormoni possono causare condizioni come la sindrome dell’ovaio e l’ infertilità, nonché i brufoli. Durante la gravidanza, le donne sperimentano quindi un aumento di estrogeni e progesterone. Alti livelli di progesterone in particolare, stimolano le ghiandole sebacee della pelle, che alterano la lucentezza di quest’ultima. Col passare del tempo questi ormoni possono stabilizzarsi e generalmente si può vedere un miglioramento. Il Dr. Chappell aggiunge che un aumento dei livelli di androgeni può causare un incremento della produzione di sebo, che può anche portare alla formazione di brufoli durante il periodo della gravidanza; le ghiandole producono più sebo, che può ostruire i pori e causare lesioni dell’acne. Questo aumento porta a quella che viene definita ostruzione follicolo-pilifero (accumulo di sebo e di detriti cellulari): tutto ciò favorisce l’infiammazione e la comparsa della lesione (brufolo). La rapida accelerazione degli androgeni è anche responsabile di altre condizioni della pelle in gravidanza come il melasma.

Caratteristiche dei brufoli in gravidanza: come si manifestano?

I brufoli durante la gravidanza si manifestano in maniera diversa e si possono presentare sia come delle formazioni rosse e solide (papule), formazioni contenenti pus (pustole) e comedoni. Ovviamente le dimensioni e il numero di queste lesioni può variare da persona a persona così come anche i disturbi derivanti da questo genere di manifestazioni.

Quali sono le sedi di localizzazione dei brufoli durante la gravidanza?

I brufoli durante il periodo della gravidanza possono manifestarsi in diversi distretti corporei, generalmente sulla pelle del viso (brufoli sul mento e sul naso) ma possono estendersi fino al collo. Altre aree e sedi in cui si può localizzare questa lesione, sono la schiena, il petto e la parte superiore del braccio. Sul mento è molto facile che si trovino brufoli perché la sede è ricca di ghiandole sebacee. Anche sul naso possono presentarsi i comedoni, che considerati dei brufoli ad uno stato iniziale, sono causati da una eccessiva produzione di sebo. Si tratta di un puntino nero, visibile ad occhio nudo e che si manifesta sulla superficie della pelle.

Esistono dei fattori di rischio? E quali sono?

Purtroppo ad oggi non è ancora possibile prevedere quali sono le donne maggiormente esposte al rischio della formazione di brufoli durante il periodo della gravidanza. Tuttavia esistono dei fattori che potrebbero favorire l’insorgenza. Questi sono:

· pelle mista o grassa;

· donna che nella storia clinica ha sofferto di disturbi da acne;

· tendenza a produrre acne durante il periodo delle mestruazioni.

Quali possono essere i sintomi?

Per prima cosa è fondamentale sottolineare il principale danno, ossia quello estetico. La perdita della sicurezza in se stessi, del proprio valore e della propria bellezza potrebbe essere favorita dalla presenza dei brufoli. Una delle sensazioni e dei sintomi più comuni dei brufoli durante la gravidanza (ma anche dei brufoli in generale), è il prurito, che si può manifestare prima della comparsa della lesione, e che in alcuni casi spiacevoli evolve anche in dolore associato a rossore e gonfiore. Una delle complicanze peggiori è la formazioni di vere e proprie cisti e in questo caso la prima cosa da fare è rivolgersi al proprio medico di fiducia per stabilire insieme a lui quale sia il trattamento migliore da utilizzare.

L’acne può andare e venire durante tutta la gravidanza

Sebbene l’acne possa comparire in qualsiasi momento durante la gravidanza, è molto probabile che si sviluppi durante il primo trimestre, poiché gli ormoni della gravidanza iniziano ad aumentare. Questo però non significa assolutamente che ogni mamma dovrà necessariamente fare i conti con brufoli e acne. Alcune donne infatti non hanno manifestato nulla di tutto ciò e in una piccola parte di queste, in gravidanza, il numero di imperfezioni cutanee è addirittura diminuito. I brufoli che si manifestano durante il primo trimestre generalmente svaniscono durante il secondo; nonostante ciò non bisogna sorprendersi se questi torneranno a presentarsi durante il terzo o il quarto semestre o addirittura dopo il parto. La buona notizia è che i brufoli che appaiono durante la gravidanza in genere scompaiono da soli dopo la nascita del bambino. Per questo motivo, la maggior parte dei medici suggerirà di attendere il parto.

Trattamento

Non sempre però è possibile attendere il termine della gravidanza perchè spesso questi brufoli possono lasciare cicatrici. L’acne può essere trattata durante la gravidanza, ma bisogna fare attenzione quando si scelgono i trattamenti. Alcuni farmaci per i brufoli non devono mai essere utilizzati da madri in gravidanza o in allattamento: attenersi alle indicazioni del medico prima di utilizzare qualsiasi prodotto. La cosa migliore da fare è chiedere al tuo ginecologo  e / o al tuo dermatologo di aiutarti a pianificare un trattamento che sia efficace per te e sicuro per il tuo bambino, questo perché ne esistono alcuni che possono causare alcuni problemi anche al bambino, tra questi troviamo:

• terapia ormonale. Ciò include l’ormone “femminile” estrogeno e gli anti-androgeni flutamide e spironolattone.

• Tetracicline orali: queste includono antibiotici come tetraciclina, doxiciclina e minociclina, che possono inibire la crescita ossea e scolorire i denti permanenti.

• Retinoidi come adattalene (Differin), tazarotene (Tazorac) e tretinoina (Retin-A). Questi prodotti sono simili all’isotretinoina e devono essere evitati durante la gravidanza. Sebbene gli studi dimostrino che la quantità di questi farmaci assorbiti attraverso la pelle è bassa, c’è il timore che possano comportare un aumentato rischio di difetti alla nascita. I prodotti sono tenuti a portare un avvertimento che afferma che non è noto se questi farmaci possano danneggiare un feto in via di sviluppo o un bambino che viene allattato al seno.

Quali ingredienti per la cura della pelle dovrebbero evitare le donne in gravidanza?

La cura della pelle precedente alla gravidanza che include l’uso di retinoidi, acidi salicilici e perossido di benzoile, è altamente sconsigliata durante i nove mesi precedenti al parto. Le pazienti infatti non dovrebbero usare il retinolo, che è un trattamento a base di vitamina A, perché l’eccesso di tale vitamina è strettamente collegato al danno epatico e alle disabilità congenite durante la gravidanza. Inoltre gli antibiotici che vengono somministrati per via orale, comunemente prescritti per l’acne, come la doxiciclina e la tetraciclina, dovrebbero essere evitati durante la gravidanza e l’allattamento. Questi infatti sono altamente dannosi per il processo di sviluppo e formazione delle ossa e dei denti. Secondo il Dr. Sperling infatti, prestare attenzione a ciò che si usa sulla pelle è vitale: alcuni trattamenti possono essere assorbiti dal derma e possono generare problemi durante la gravidanza. Numerosi prodotti per l’acne contengono acido salicilico e perossido di benzoile.

L’acido salicilico è un tipo di beta-idrossiacido che aiuta a ridurre l’acne agendo su quella porzione di cellule morte presenti sulla cute, che ostruisce i pori. Il perossido di benzoile agisce uccidendo i batteri che causano l’acne eliminando dai pori il sebo in eccesso e le cellule morte della pelle.

Le donne in gravidanza possono utilizzare in sicurezza prodotti contenenti acido salicilico o perossido di benzoile. Tuttavia, questi ingredienti possono causare reazioni cutanee, tra cui:

• secchezza

• peeling

• irritazione

Secondo ACOG, i seguenti farmaci anti-acne possono aumentare il rischio di disabilità congenite e complicazioni della gravidanza:

• terapia ormonale

• isotretinoina

• tetracicline orali

• retinoidi topici

Le donne dovrebbero evitare di usare questi farmaci durante la gravidanza. Il medico può offrire ulteriori consigli sui farmaci per l’acne che sono sicuri da usare in questo momento. Vista la difficoltà a trattare la pelle con questa problematica consigliamo  contro i brufoli e le loro complicanze di ricorrere ad una skin care adeguata a partire da una buona detersione, da effettuare mattino e sera. Preferire un detergente privo di tensioattivi troppo aggressivi che potrebbero alterare troppo il pH cutaneo, già fortemente  in disequilibrio per il tipo di pelle. Si a ingredienti naturali anti batterici, lenitivi e sebo normalizzanti. Non dimenticare l’idratazione e la protezione della pelle che anche se non si direbbe è molto delicata. Utile trattarla con impacchi e maschere curative, consigliamo il Mamybutter (il burro di mamma) che da molti è considerato come il cosmetico numero 1. Mamybutter, è ideale per tutti i tipi di pelle e contiene sostanze dalle proprietà altamente benefiche. La vitamina E, la malva e il mix di burri e oli vegetali saranno in grado di aiutarla e migliorarla.

Trattamenti senza farmaci per l’acne in gravidanza

L’acne in gravidanza può essere una condizione naturale che di solito si risolve dopo il parto. Quindi, il modo più sicuro di agire è una buona cura della pelle. Ecco alcuni metodi per far fronte ai brufoli durante la gravidanza, in maniera naturale:

• Limitare il lavaggio a due volte al giorno e dopo una forte sudorazione.

• Quando lavi, usa un detergente delicato, senza olio, senza alcool e non abrasivo.

• Evita creme oleose.

• Usa un batuffolo di cotone o un panno per lavare leggermente il viso.

• Dopo il lavaggio, sciacqua la pelle con acqua tiepida, quindi asciuga delicatamente e applica la crema idratante.

• Evita una pulizia eccessiva (può stimolare eccessivamente le ghiandole sebacee della pelle) ed evita di strofinare la cute per evitare l’insorgenza di infiammazioni.

• Cambia frequentemente le federe.

• Tieni le mani lontane dal viso.

• Usa gli auricolari. Non tenere un cellulare contro il viso.

• Per quanto riguarda la fase del trucco, ricordiamo che i prodotti cosmetici devono essere di qualità e non devono in alcun modo andare ad aggredire la pelle, il rischio sarebbe quello di vedere aumentata l’infiammazione.

• Ricorda inoltre che i brufoli non devono essere assolutamente schiacciati per evitare che si formino cicatrici o segni che rimangono a lungo sul viso della paziente.

Rimedi casalinghi

Le donne possono anche provare alcuni trattamenti naturali per l’acne in gravidanza.

Zinco

Lo zinco è un minerale essenziale che supporta la sintesi proteica e la divisione cellulare. Secondo il National Institutes of Health (NIH), le donne in gravidanza o in allattamento hanno un rischio maggiore di sviluppare carenza di zinco. L’NIH raccomanda un’assunzione giornaliera di 11-13 milligrammi (mg) di zinco per le donne in gravidanza o in allattamento.

I rischi per la salute legati alla carenza di zinco comprendono:

• ridotta funzione immunitaria

• perdita di appetito

• maturazione sessuale ritardata

• la perdita di capelli

• diarrea

• lesioni cutanee

In uno studio del 2014 che ha coinvolto 200 persone, tra cui 100 individui con acne, i ricercatori hanno trovato un legame tra livelli più elevati di zinco e acne meno grave.

Le persone possono usare trattamenti per l’acne che contengono zinco o mangiare cibi ricchi di zinco, come:

• ostriche (non crude se in gravidanza)

• carne, compresi manzo, maiale e pollame

• molluschi

• fagioli

• noci e semi

• yogurt

Vitamina A

La vitamina A è un termine generico per una famiglia di sostanze chimiche chiamate retinoidi, che supportano una serie di funzioni corporee vitali, tra cui:

• funzione immunitaria

• visione

• riproduzione

• comunicazione tra cellule

I retinoidi possono ridurre i sintomi dell’acne e prevenire la formazione di ulteriori lesioni: rimangono il trattamento di prima linea. Tuttavia, le donne dovrebbero parlare con un medico prima di usare questi trattamenti durante la gravidanza perché alcuni farmaci retinoidi possono causare disabilità congenite, secondo la Food and Drug Administration (FDA) .

Miele

Alcuni composti nel miele hanno proprietà antinfiammatorie e antibatteriche che possono aiutare a curare l’acne. Le persone possono usare il miele come trattamento applicandolo direttamente alle lesioni dell’acne. In alternativa, possono creare una maschera per il viso mescolando il miele con alcune gocce di olio di lavanda o succo di limone. Il miele può essere utilizzato dopo che è stato scaldato leggermente.

Maschera allo yogurt

Lo yogurt è conosciuto non solo in ambito alimentare ma anche in ambito estetico. La maschera viene creata mescolando lo yogurt con due cucchiai di argilla verde (questa può facilmente essere trovata in erboristeria), un cucchiaio di olio e della scorza di limone. Il prodotto creato deve essere applicato per almeno una ventina di minuti e poi rimosso facendo ben attenzione ad utilizzare acqua tiepida. Questa maschera può essere usata anche una volta alla settimana.

Bicarbonato

Si consiglia anche di utilizzare dei suffumigi con acqua all’interno della quale è stato sciolto un cucchiaino di bicarbonato. La tecnica prevede che si ponga il viso sopra il contenitore di acqua bollente e attraverso l’utilizzo di un panno sopra la testa, si sfrutti l’effetto cappa. Il vapore ha l’unica funzione di dilatare i pori rimuovendo il sebo in eccesso, causa di formazione di brufoli.

Succo di limone

Si consiglia di utilizzare un batuffolo di cotone imbevuto di succo di limone, per un tempo di trattamento di qualche minuto.

Movimento

Non devi stupirvi perché il movimento favorisce la sudorazione e attraverso questa vengono espulse le tossine e le sostanze dannose per la pelle. In questo modo la pelle beneficia di una migliore ossigenazione, di una migliore circolazione sanguigna e quindi di un miglior aspetto.

Una volta che i brufoli sono spariti, è comunque importante continuare a trattare la propria pelle per far si che questa possa tornare alla sua normale condizione di elasticità e resistenza. Per tale motivo si utilizzano kit ad azione emolliente e lenitiva oppure oli ricchi di vitamine E o oli di camomilla.

Miti, credenze popolari e curiosità

Esistono numerose teorie e credenze intorno alla formazione di brufoli durante il periodo della gravidanza. Una di queste è quella secondo la quale una donna che durante il periodo precedente al parto ha una pelle ricca di imperfezioni e brufoli, con molta probabilità sta per dare vita ad un figlio di sesso maschile; mentre una donna che ha una pelle pulita, con molta probabilità sta per dare vita ad un bambino di sesso femminile. Ovviamente questa teoria è assolutamente falsa anche perché non esistono testimonianze scientifiche che possano confermare tutto ciò. Inoltre, contrariamente a quanto si pensa, il sole non è affatto un buon amico dell’acne. Durante l’esposizione al sole i brufoli scompaiono anche come effetto del miglioramento della pelle; quando finisce la stagione estiva e quindi anche la continua esposizione al sole, l’acne ricompare con uno stato di infiammazione anche importante e più grave.

Su di me

Linda Tosoni

Dopo un’esperienza professionale ventennale come ostetrica ospedaliera, estetista, insegnante, consulente e titolare di un istituto di bellezza, ho deciso di creare un vero e proprio metodo per l’estetica dedicata alla donna in gravidanza.

Contattami per una prima consulenza gratuita!

 Firma Linda Tosoni

Scarica la mia guida gratuita

copertina guida gratuita

Ultimi articoli

CONSULTA IL BLOG

cerca nel sito

Richiedi consulenza

SCARICA ORA LA TUA GUIDA GRATUITA
COME PREVENIRE LA PELLE SECCA E LE SMAGLIATURE IN GRAVIDANZA
Linda Tosoni primo piano
Firmata
copertina guida gratuita