Perché compaiono le macchie sul viso in gravidanza

Macchie sul viso in gravidanza

La gravidanza è un periodo, nell’arco della vita di una donna, durante il quale il suo corpo subisce innumerevoli cambiamenti e alterazioni, alcuni visibili direttamente, altri meno. Il cambiamento fondamentale avviene al livello dell’attività ormonale, che viene particolarmente stimolata per fronteggiare l’arrivo del nascituro, preparando il corpo e l’organismo a questo evento straordinario. Questa variazione di ormoni comporta degli effetti positivi sulla mente e sul corpo della futura mamma, facendola diventare più vivace, attiva e felice (euforia dovuta anche alla prospettiva di una nuova vita post parto), ma soprattutto rendendo il suo aspetto generalmente più apprezzabile.

Uno dei cambiamenti maggiormente visibili è sicuramente da riscontrare nella pelle del viso, che appare notevolmente più luminosa, esaltandone la bellezza e l’armonia dei tratti, rendendoci più attraenti e lucenti. In questo periodo così felice della nostra vita, è davvero inevitabile apparire più graziose e forti, irraggiando gli altri con la nostra positività.

Purtroppo, però, queste variazioni ormonali non ci portano solo effetti positivi, ma in alcuni casi anche situazioni spiacevoli. La pelle sicuramente è colpita da entrambi i lati della medaglia, anche se spesso a prevalere è quello che meno preferiamo. Essa infatti può cambiare radicalmente, a seconda dei soggetti, e in alcuni casi si può rivelare anche molto più sensibile ai tipici inestetismi della gravidanza.

Donne che fino a quel momento si erano ritrovate con una cute grassa, possono ora avere una pelle più secca o di tipo misto, mentre magari donne che in precedenza erano tediate da acne e ipersensibilità, ora possono giovare di una pelle più normale. Una cosa però è certa: quasi tutte devo fare i conti con dei cambiamenti di abitudini, e spesso questo comporta anche un cambiamento dei prodotti scelti per la cura del viso, della marca di trucchi, o più semplicemente va scelto un altro tipo di sapone e detergente intimo.  È sempre bene stare attente alle alterazioni della pelle del nostro corpo, di modo che attraverso la prevenzione e la cura tempestiva si possa evitare l’insorgere di ulteriori stravolgimenti.

Un buon modo per prevenire ciò è sicuramente l’utilizzo di prodotti cosmetici mirati, che abbiano principalmente una funziona idratante, nutriente e che sia soprattutto priva di agenti aggressivi (a questo proposito ti consigliamo il meraviglioso Mamy Butter di Linda Tosoni). Non tutti gli inestetismi sono però facili da prevenire e controllare, e sarà proprio di questi che parleremo oggi.

Il più celebre, e forse anche quello più visibile, è il Melasma, detto anche cloasma o Maschera gravidica, perché principalmente si manifesta sul volto della gestante. Questa condizione estetica è facilmente individuabile grazie alla comparsa di alcune macchioline sul viso (e non solo), di solito di un colore scuro che oscilla fra varie sfumature di marrone (in alcuni casi anche rosso), che è dovuta ad un aumento insolito della produzione di melanina, ossia quella sostanza che ci permetti di abbronzarci.

La maschera gravidica: un inestetismo che colpisce la maggior parte delle donne in gravidanza

Come abbiamo appena accennato, il melasma non è altro che un’anomala iperpigmentazione della pelle che porta alla comparsa di queste macchie sul viso, la quale trova la sua genesi nell’eccessiva produzione di melanina. Ma come funziona questo processo? In che modo gli ormoni interferiscono con questa sostanza?

La sintesi della melanina è da ricondursi all’attivazione di un particolare enzima, il cui nome è Tirosinasi. Questo enzima gestisce e accelera il processo di trasformazione della tirosina in dopamina, la quale viene successivamente ossidata, convertendosi in Dopa-chione. Quest’ultima sostanza subisce a sua volta un’altra reazione, raggiungendo così la creazione del prodotto finale: la melanina. Il cloasma dunque insorge quando avviene un’alterazione in questo processo di sintesi, avente come conseguenza la famosa comparsa delle macchie viso gravidanza. Queste macchie, però, non si trovano solo sul volto, ma spesso compaiono anche in altre zone come le ascelle, le areole mammarie, i genitali e la linea alba, ossia la sezione centrale dell’addome.

Questo inestetismo non compare immediatamente dopo il concepimento, ma di solito sopraggiunge dopo il quarto o il quinto mese di gravidanza, quando inizia la salita verso il picco ormonale, in concomitanza della rapida crescita del feto. Solitamente le macchie tendono a scomparire completamente dopo qualche mese dal parto, ma si è recentemente scoperto che non è sempre così. Circa il 10% delle donne colpite da questo inestetismo durante la gravidanza, ne soffre anche dopo il parto per diversi mesi, mentre il 3% lamenta questa condizione estetica anche dopo 10 anni dalla nascita del loro ultimo figlio. La persistenza di questo inestetismo dopo il parto è sicuramente da attribuirsi alle donne più predisposte, che magari in passato hanno manifesta un’iperpigmentazione anche nella fase premestruale.

Più in generale, è necessario constatare che il 95% delle donne è affetta da un aumento della pigmentazione durante i 9 mesi, mentre “solo” il 60% lamenta la comparsa di queste macchie, principalmente sul volto.

 

Il Melasma: ci sono altre cause?

Non è solo l’enzima tirosinasi a contribuire all’attivazione della melanina, ma anche altri fattori, come ad esempio l’aumento della produzione di alcuni ormoni, l’esposizione solare e l’utilizzo di alcuni cosmetici che possono provocare reazioni allergiche.

Per quanto riguarda i primi, sicuramente gli ormoni sono i principali responsabili della comparsa delle macchie rosse sul viso in gravidanza. Infatti, durante il quinto mese, si verifica un netto aumento dei livelli di estrogeni e progesterone nel sangue, ma più nello specifico di 17 beta-estradiolo, il quale incrementa l’attività della tirosinasi, favorendo così la melanogenesi e quindi la produzione di melanina.

Se invece parliamo di esposizione solare, dobbiamo certamente dire che il sole è ovviamente coinvolto nella naturale attivazione della melanogenesi, grazie all’azione dei raggi solari UVA e UVB. Come tutti sappiamo, quando d’estate ci mettiamo al sole, stimoliamo la nostra pelle a produrre melanina per abbronzarci e ripararci dalle controindicazioni dei raggi ultravioletti. Possiamo dunque affermare che l’esposizione solare peggiora la situazione della nostra pelle, dunque consigliamo l’impiego di una buona protezione solare e magari un’esposizione limitata alle ore meno calde del giorno. In questo modo eviteremo la comparsa delle macchie sul viso in gravidanza.

Macchie viso in gravidanza: prevenzioni e rimedi

Innanzitutto è bene ricordare che il trattamento di questo inestetismo è praticabile solo dopo il periodo dell’allattamento, quindi risulta fondamentale la prevenzione per attenuare la comparsa delle macchie viso gravidanza.

Come abbiamo precedentemente detto, è buona norma evitare l’esposizione solare, e, ove non sia possibile, munirsi di una protezione solare con un alto livello di filtri solari. Inoltre si può optare, nella vita ordinaria di tutti i giorni, per delle creme da giorno contente questi filtri, oppure l’utilizzo di prodotti cosmetici anallergici ricchi di antiossidanti e bisabololo. Questi elementi hanno dimostrato di essere particolarmente indicati per favorire la normale e controllata sintesi di melanina, proteggendo cosi le cellule dallo stress ossidativo.

Gli antiossidanti non vanno per forza assunti attraverso le creme, ma si possono integrare anche grazie ad una dieta sana ed equilibrata (la migliore ricetta per ogni male in gravidanza), composta soprattutto da frutta e verdura. Infatti, quando parliamo di antiossidanti, stiamo parlando di elementi come la vitamina C ed E, l’acido lipoico e i polifenoli naturali, tutti quanti contenuti negli alimenti previsti all’interno di una buona dieta. Per quanto riguarda il bisabololo, esso è invece presente nell’olio essenziale di camomilla, il quale è stato riconosciuto per la sua controazione calmante contro le irritazioni, ma soprattutto per le sue potenzialità schiarenti. Infatti la camomilla è capace di ridurre il processo di sintesi della melanina indotta dai raggi UV del sole.

Rimedi e cure

Ricordiamo che ogni tipo di intervento su queste macchie è da fare dopo l’allattamento, in quanto le sostante e gli strumenti impiegati potrebbero danneggiare la salute del bimbo. Inoltre consigliamo di avere pazienza, in quanto questo inestetismo non sempre scompare in tempi rapidi, ma potrebbero volerci alcuni mesi.

Sicuramente i metodi più efficaci, soprattutto se non si è fatta una buona prevenzione, sono anche i più aggressivi. Il meno oneroso rimane sempre quello dell’impiego di creme cosmetiche schiarenti, evitando però quelle che contengono profumi ed oli minerali, oppure l’utilizzo di sostanze chimiche depigmentanti, come ad esempio l’acido azelaico o l’acido cogico. Se invece le nostre finanze ci permettono un investimento maggiore, i metodi più costosi consistono in veri e propri trattamenti estetici curativi, come ad esempio i laser, la luce pulsata e i peeling chimici.

Se invece non vogliamo ricorrere a queste cure, possiamo sempre rifarci ai rimedi naturali come la fitoterapia per combattere le macchie in gravidanza. Essa non garantisce magari gli stessi risultati, ma se le macchie viso gravidanza sono poche e abbiamo fatto una buona prevenzione, allora questo metodo si dimostra sicuramente il migliore. La fitoterapia infatti prevede l’impiego di molti estratti naturali, facilmente acquistabili in erboristeria a dei prezzi accessibili, che si possono già utilizzare in gravidanza (sempre dietro il parere del vostro medico di fiducia). Tra questi elementi naturali troviamo la già nota camomilla, ma anche l’acido glicirretico della liquirizia e l’arbutina. Quest’ultima è contenuta in alte percentuali nell’uva ursina, ed è famosa per la sua azione schiarente, dato che ha la capacità di inibire l’attività della tirosinasi, limitando così il processo melanogenesi, ovvero la sintetizzazione della melanina.

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Su di me

Linda Tosoni

Dopo un’esperienza professionale ventennale come ostetrica ospedaliera, estetista, insegnante, consulente e titolare di un istituto di bellezza, ho deciso di creare un vero e proprio metodo per l’estetica dedicata alla donna in gravidanza.

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