Come curare la pelle secca delle gambe in gravidanza?

Come curare la pelle secca in gravidanza
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Linda Tosoni

Ostetrica 

Consulenza ostetrica e di estetica in gravidanza

A partire da soli 57€uro

La pelle secca delle gambe o la pelle che si squama sono solo due dei numerosi inestetismi che il corpo di una donna può dover fronteggiare durante la gravidanza. Dunque, oggi rispondere alla domanda sul come curare la pelle secca.

Peraltro, non sfugge come la maggior parte di questi sintomi gestazionali si presentino proprio a livello della cute, che diventa sempre più sensibile durante l’arco dei nove mesi, richiedendo trattamenti specifici anti secchezza cutanea, come le creme idratanti.

In ogni caso, come buona parte delle donne che hanno già vissuto una gravidanza, questa condizione non è sempre tendente a peggiorare sin dal concepimento. Anzi, a ben vedere, soprattutto nel primo periodo di gravidanza, la pelle del viso della donna sembra essere più radioso, luminoso, disteso e – insomma – di un bel colorito sano e salutare.

Non è un caso che si dica spesso come la gestazione sembra far diventare proprio più belle, rendendo la pelle morbida e l’aspetto generalmente più gradevole e vivace. Oltre all’apporto ormonale, a contribuire a questa rinnovata bellezza non possono che essere anche alcuni aspetti tipicamente psicologici, come la gioia e l’euforia per l’inizio di questa nuova avventura.

Insomma, in fin dei conti, è del tutto normale avere un aspetto più attraente quando ci si sente così positive e piene di energia. Certo, la gravidanza non sarà priva di fastidi e grattacapi, e qualche disturbo conseguente alle trasformazioni del corpo,  alla crescita della pancia e alle dirette conseguenze dovute alla crescita del feto sono pur sempre da prendere in considerazione preventiva.

Curare la pelle secca: l’inizio di un percorso di beauty routine

Se hai letto con attenzione le righe che precedono, dovresti ben comprendere che per ospitare una nuova vita il nostro corpo deve rivoluzionarsi, trovando modi e spazi che finora non aveva avuto bisogno di inventarsi. E questo, come è ben noto, non potrà che portare con sé anche qualche problema di adattamento.

In particolare, per garantire un ambiente sano e stabile di sviluppo per il feto, il nostro sistema endocrino inizierà a produrre intensamente degli ormoni che regolano l’espansione dell’utero e il coordinamento delle sue attività per garantire il benessere del bimbo.

Questi improvvisi sbalzi ormonali sono la principale causa di molti degli inestetismi che rendono la gravidanza così celebre (e talvolta eccessivamente temuta), come ad esempio le smagliature, le ragadi la secchezza della pelle e il prurito. Problemi riconducibili all’alterazione della produzione ormonale, che finisce con l’avere tra le principali conseguenze anche la ritenzione idrica e la possibile alterazione del film idrolipidico cutaneo.

Ciò premesso, quello che è importante ricordare fin da queste fasi introduttive nel nostro approfondimento sulla pelle secca, è che tutte queste piccole condizioni spiacevoli sono semplicemente la conseguenza fisiologica di un periodo magico e unico come quello della gravidanza.

Insomma, non creare troppi e inutili allarmismi. Per prevenire e curare la pelle secca delle gambe, e tutto ciò che ne consegue, esistono d’altronde moltissimi metodi e rimedi naturali che sono perfettamente in grado di ridimensionare il problema, o eliminarlo completamente.

Ricorda altresì che la prevenzione è molto più importante ed efficace della cura. Quindi, invito tutte le future mamme che ci stanno leggendo questo articolo a prendere in seria considerazione la possibilità di intraprendere un percorso di questo tipo per combattere ogni tipo di inestetismo e condurre una gravidanza serena e appagante.

Sommario

Pelle gambe secca o pelle morta? Ecco quali sono le cause

Gli arti inferiori sono sicuramente le estremità più colpite dalle conseguenze della gravidanza, riportando spesso inestetismi e complicazioni anche molto visibili.

Per esempio, è assai comune fra le donne in dolce attesa la comparsa di gonfiori ai piedi e alle caviglie, che spesso si accompagnano a sensazioni dolorose e difficoltà motorie. Sono inoltre frequenti gli episodi di secchezza della cute, desquamazioni e prurito generale o localizzato.

Qualsiasi sia la gamma di pregiudizi che stai vivendo, sappi che tutto ciò è quasi sempre riconducibile all’attività del progesterone, un ormone steroideo che viene prodotto dall’apparato endocrino per regolare l’ambiente di sviluppo del feto, il quale comporta un’azione vasodilatatrice e l’aumento del plasma nel sangue a dispetto della parte corpuscolare, rendendo così il torrente ematico più liquido e diluito.

Talvolta il plasma in eccesso fuoriesce dai vasi sanguigni e si va a depositare nelle zone con maggiore disponibilità di tessuto adiposo e spazi interstiziali, e questo fenomeno sta alla base della ritenzione idrica, ossia il trattenimento di liquidi in eccesso che ha come effetti il gonfiore agli arti, la comparsa della cellulite e l’eccessiva distensione della pelle.

Come se non bastasse, il gonfiore e la ritenzione peggiorano anche dall’aumento del volume del ventre materno, il quale rallenta la circolazione sanguigna, peggiorando di fatto lo stato di salute delle  estremità inferiori.

Curare la pelle secca con l’idratazione: un passo fondamentale per il proprio benessere

La pelle delle donne gravide è particolarmente sensibile, soprattutto nella seconda parte della gestazione, e non è raro che si verifichi una maggiore perdita di liquidi corporei, dettata anche dall’eccessivo ristagno degli stessi.

Quanto sopra comporta ovviamente una maggiore secchezza della cute, anche se la componente acquosa non è l’unica a ridursi: durante questi sbalzi ormonali anche la componente grassa che forma il film idrolipidico viene a mancare gradualmente, lasciando la pelle secca, meno nutrita e protetta.

Questa sorta di “pellicola” è infatti nota per la sua azione di protezione dagli agenti batterici e per la regolazione degli scambi con l’ambiente esterno. Inoltre essendo una barriera idro-lipidica, essa mantiene sempre l’epidermide nutrita, morbida e liscia, ma soprattutto impedisce eccesive perdite acquose, quindi è fisiologico che una sua alterazione comporti una maggiore possibilità di ritrovarsi con una pelle desquamata e debole, e nel nostro caso specifico con le gambe secche.

Dalla pelle secca al prurito

Spesso alla pelle secca in gravidanza è inevitabile che si associno casi di prurito, ma soprattutto di perdita di elasticità generale. Sappiamo infatti che oltre al progesterone viene altresì stimolata la produzione di cortisolo, un ormone che indebolisce le fibre di collagene ed elastina dello strato del derma, distruggendone l’impalcatura e rendendo così la cute facilmente interessata da inestetismi come le smagliature.

Se poi ciò si verifica nell’area addominale, gli effetti saranno maggiormente incrementati  dalla crescita del feto, la quale obbligherà la pelle del nostro ventre a distendersi rapidamente, nonostante questa non sia nelle condizioni ottimali per sopportare questo sforzo di adattamento alle nuove dimensioni.

È in casi come questo che a volte si arriva ad episodi di Xerosi cutanea, ossia una condizione patologica determinata da eccessiva secchezza della pelle ed il suo progressivo inaridimento. Questa patologia fortunatamente non è così diffusa da rappresentare una minaccia costante e, in ogni caso, anche se si dovesse manifestare, si può pur sempre correre ai ripari con terapie e cosmetici.

In ogni caso, consiglio a tutte le donne che dovessero sviluppare i primi sintomi di non sottovalutarli. Questa condizione porta infatti con sé del prurito intenso che può turbare la serenità durante il giorno e durante la notte, oltre a pelle che si sfoglia e, in taluni casi, anche ragadi. Se si notano caratteristiche come queste, non esitare a contattare il  dermatologo per una visita di controllo: prendere in tempo questa malattia è l’unico modo per evitare la comparsa di inestetismi permanenti.

Curare la pelle secca delle gambe: il Metodo Estetica in Gravidanza e il Mamy Butter

Come ho precedentemente anticipato, per curare la pelle secca delle gambe è necessario fare della sana prevenzione, utilizzare prodotti come detergenti delicati, oli naturali, maschere viso a base di frutta e verdura e altri trattamenti che possano rimuovere le cellule morte e favorire, dunque, la rigenerazione cellulare.

Tutte le gestanti subiscono gli effetti degli sbalzi ormonali e le controindicazioni degli ormoni steroidei. Quindi, dinanzi a questo passaggio obbligato non possiamo  che progettare qualche utile reazione che possa permettere alla nostra pelle di apparire più sana, e vivere così una gravidanza più serena all’insegna della totale accettazione del proprio corpo e dei suoi straordinari mutamenti.

Per fare ciò e combattere gli inestetismi dobbiamo evidentemente prestare più attenzione al nostro stile di vita e alle nostre abitudini. Infatti durante il periodo gestazionale il corpo muta, e con lui le sue esigenze, quindi è normale che necessiti di cure appositamente studiate in grado di far fronte ad ogni cambiamento fino al parto.

Il Metodo Estetica in Gravidanza

Sulla base di queste premesse e della sua esperienza ventennale come ostetrica e titolare di un centro estetico professionale, ho fatto della filosofia del benessere la mia missione personale, giungendo all’elaborazione del Metodo Estetica in Gravidanza.

Questo metodo è il risultato di anni di lavoro e ricerche nell’ambito della bellezza femminile, un valore a cui non ho mai voluto rinunciare per l’ideazione delle soluzioni per le donne in dolce attesa. Un percorso ricco e completo e in grado di garantire trattamenti concreti e rimedi efficaci.

Fra tutti gli approcci, il trattamento della pelle è sicuramente quello principe, dato che la cute è spesso la componente più sensibile e fragile durante il periodo gestazionale, e per questo motivo merita importanti attenzioni. Per mantenere la nostra pelle sana e bella è fondamentale l‘idratazione costante, una dieta equilibrata ricca di vitamine e antiossidanti, uno stile di vita attivo, ed infine l’utilizzo complementare di prodotti cosmetici adeguati per il trattamento degli inestetismi della gravidanza.

Il Mamy Butter di Linda Tosoni per curare la pelle secca

Dopo aver ideato un metodo rivolto alla bellezza in  gravidanza, ho deciso di dedicare le mie energie nella creazione di una linea di cosmetici che fossero  completi e mirati ma, soprattutto, che fossero  in grado di trattare e prevenire la comparsa degli inestetismi gestazionali, come ad esempio le smagliature, la pelle secca, il prurito addominale e al seno.

Dopo diversi anni di studio, ho dunque sviluppato Mamy Butter, la sintesi perfetta di diverse creme corpo, da sempre le migliori amiche delle donne che vogliono prendersi cura della propria pelle in gravidanza, perché garantiscono una buona idratazione e una nutrizione completa, mantenendola così in un buon stato di salute.

Questa crema, simile ad un burro, si basa su una formulazione unica a base di estratti naturali e vegetali, ovviamente biocompatibili e sicuri per la salute della mamma e del nascituro. Grazie ai suoi ingredienti selezionati, questo cosmetico offre il nutrimento ideale per la cute e un’idratazione profonda, oltre ad esercitare un’azione elasticizzante ed emolliente che permette di trattare ogni piccolo inestetismo che è possibile incontrare durante i nove mesi.

Tra gli elementi di questa formula troviamo infatti ingredienti selezionati come gli oli di marula, avocado, ricino, oliva e rosa mosqueta, i burri vegetali di Karitè e di cacao, ma soprattutto lo zafferano e la vitamina E. Estratti naturali che compongono un mix bilanciato e completo, appositamente studiato per le donne in gravidanza che vogliono ritrovare la lucentezza e la morbidezza di un tempo, ma soprattutto uno stato di benessere che comporti la totale accettazione del proprio corpo e del proprio sé.

Tutto ciò fa del Mamy Butter il cosmetico numero uno per tutte le donne alla ricerca di un prodotto naturale appositamente pensato per il periodo gestazionale. Perché non provarlo subito?

Su di me

Linda Tosoni

Dopo un’esperienza professionale ventennale come ostetrica ospedaliera, estetista, insegnante, consulente e titolare di un istituto di bellezza, ho deciso di creare un vero e proprio metodo per l’estetica dedicata alla donna in gravidanza.

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