Gravidanza in estate: consigli pratici contro il caldo

gravidanza in estate
Linda Tosoni

 

Beauty Specialist

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La gravidanza è uno dei momenti più belli nella vita di una donna, ma durante i mesi estivi, quando il caldo si fa sentire, a volte può diventare pesante in questo periodo.

Tuttavia, basta seguire alcuni consigli sulla gravidanza in estate per affrontare questa esperienza nel modo giusto e prevenire malessere fastidi che sono tipici dei mesi estivi. 

Gravidanza e caldo estivo: alcuni consigli pratici

Durante l’estate, il caldo porta a sudare molto e, quindi, è necessario reintegrare i liquidi persi. Ecco perché ci si chiede spesso: quanta acqua bere in gravidanza. In realtà è proprio consigliato bere di più rispetto al solito ed evitare di mettersi al sole durante le ore più calde.

Infatti, la debolezza in gravidanza è causata dalla pressione bassa e questa situazione tende a peggiorare nelle giornate calde. In ogni caso se ci si sente deboli per combattere questo malessere si consiglia anche di assumere dei sali minerali, magari chiedendo consiglio al proprio medico.  

Ecco perché usare l’aria condizionata in gravidanza non è una cattiva idea, se si sceglie bene la temperatura e non ci si mette in direzione dell’aria. Rispettando queste indicazioni usare il condizionatore permette di avere il giusto sollievo in quelle giornate molto calde che caratterizzano le giornate estive.

Se non si dispone di aria condizionata, invece, si potrà utilizzare un ventilatore, magari evitando d’indirizzarlo proprio sul corpo. 

Un rimedio pratico da utilizzare all’occorrenza, magari quando l’afa diventa troppo intensa è quello di utilizzare delle salviette umidificate, mentre a casa, se si cerca una soluzione s come combattere il caldo in gravidanza, si può fare un bagno nella vasca con acqua leggermente tiepida dove è stato sciolto del’ amido di riso che dona una sensazione piacevole e rinfrescante.

Per combattere il caldo in gravidanza durante l’estate, inoltre, è bene scegliere di indossare degli indumenti freschi, realizzati in materiali naturali come il cotone e il lino e che non siano troppo stretti: in questo modo, infatti, si assicura la traspirazione e si evita che gli abiti impediscano la corretta circolazione sanguigna che causa anche mani e piedi gonfi in gravidanza.

Per evitare questo spiacevole problema è bene non restare per troppo tempo seduti e cercare di condurre una vita attiva, ma senza strafare. L’ideale per ridurre il gonfiore di mani e piedi e per stimolare il metabolismo durante la gravidanza è fare lunghe passeggiate, meglio se la mattina presto o la sera quando ancora il clima non è troppo afoso. 

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In questo modo, infatti, si va ad agire sulla pompa plantare che, a sua volta, migliora la circolazione. Ad esempio, un’ottima idea è fare lunghe passeggiate in acqua, sfruttando anche l’azione massaggiante del mare e non esporre le gambe al sole per troppo tempo. Il calore, infatti, tende a favorire il gonfiore delle gambe.

Tuttavia, se mani piedi gonfi in gravidanza sono una problematica che si presenta spesso, e se interessa anche il volto, è bene rivolgersi al medico.

La debolezza in gravidanza, unita al caldo eccessivo dei mesi estivi, inoltre, può rendere difficile riposare soprattutto durante la notte. Ecco perché sarebbe meglio evitare sonnellini pomeridiani e cercare di dedicarsi ad attività rilassanti e distensive, soprattutto quando arriva la sera.

Debolezza in gravidanza e insonnia, inoltre, possono peggiorare nell’ultimo trimestre e, quindi, in quest periodo, è necessario rallentare con i ritmi del lavoro e concedersi momenti di pausa, magari leggendo un libro, vedendo la propria serie TV preferita o rilassandosi al mare o in giardino.

Consigli gravidanza in estate, come comportarsi al mare

La gravidanza e il caldo estivo è un binomio che non è sicuramente dei migliori, ma basta seguire alcuni consigli per affrontare con serenità questo momento dell’anno che quasi sempre coincide anche con le vacanza.

Se ci si espone al sole, ad esempio, bisogna farlo in modo graduale. Non solo la pelle si abituerà ai raggi UV, ma si evita anche che eventuali macchie solari possano comparire sul volto causando uno spiacevole inestetismo. Meglio scegliere di andare in spiaggia al mattino, entro le 11, ad esempio, o fare un bagno dopo le 16 quando i raggi del sole sono meno aggressivi.

D’obbligo è ovviamente una protezione solare adeguata per il proprio tipo di pelle: solo dopo qualche giorno, quando la pelle si è abituata al sole, ad esempio si potrà utilizzare una crema con un fattore di protezione più basso. 

Andare al mare per le vacanze estive è un’ottima idea, non solo per ritornare in città con un colorito migliore e per godersi un po’ di relax, ma anche perché l’azione dell’acqua evita edemi periferici e l’aria ricca di iodio stimola il metabolismo e così si evita anche di prendere troppi chili durante i nove mesi della gestazione. 

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Per andare in spiaggia, quindi, è bene evitare indumenti sintetici e sarebbe preferibile indossare un costume intero che protegge la zona della pancia dalle radiazioni UV.

Infatti, in alcuni soggetti predisposti, l’abbronzatura potrebbe causare delle macchie solare o far comparire la linea alba di colore scuro. In ogni caso, è meglio scegliere un bikini che faccia sentire a proprio agio.

La montagna può essere una valida alternativa, a patto di scegliere luoghi non troppo isolati, in caso di emergenze che richiedano l’intervento del medico e destinazioni che non si trovano a un’altitudine eccessiva.

Infatti, l’aria qui diventa meno ricca di ossigeno e ciò potrebbe rendere più difficoltoso il respiro e favorire anche la sensazione di debolezza in gravidanza.

Sali di Epsom, una soluzione naturale per il caldo in gravidanza

Per contrastare la sensazione di caldo in gravidanza si può fare in bagno con acqua a temperatura ambiente dove è stato sciolto il sale di Epsom. Si tratta disolfato di magnesio, scoperto per la prima volta in Inghilterra nel 1600 e chiamato così perché, appunto, assomiglia ai classici granelli di sale. 

Utilizzare il sale di Epsom in gravidanza permette di abbassare la pressione sanguigna, tende a rilassare i muscoli e quindi aiuta a ridurre eventuali dolori muscolari e contratture che  si verificano soprattutto a livello della zona lombare e aiuta a dire addio alle stress. Fare un bagno con i sali di epsom la sera è un ottimo modo per conciliare il sonno.

Addirittura, in alcuni ospedali, il sale di Epsom viene usato per via endovenosa per aiutare il parto pre-termine o in caso di eclampsia.

Su di me

Linda Tosoni

Dopo un’esperienza professionale ventennale come ostetrica ospedaliera, insegnante, consulente e titolare di un istituto di bellezza, ho deciso di creare un vero e proprio metodo per il benessere, dedicata alla donna in gravidanza.

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