Ecco come prepara la ceretta araba: il metodo di epilazione più antico al mondo.

Ecco come preparare la ceretta araba

L’epilazione è da sempre un’esigenza molto sentita dal mondo femminile. Ad oggi infatti esistono metodi in grado di eliminare i peli in maniera definitiva, o comunque per periodi di tempo comunque assai lunghi. Grazie al progresso tecnologico nel campo estetico si è giunti alla creazione di apparecchiature in grado di emettere fasci laser o luce pulsata, i quali hanno la capacità di offrire una soluzione pressoché finale al problema dell’epilazione. Purtroppo questi trattamenti sono anche molto onerosi, e spesso richiedono diverse sedute distanziate da circa un mese una dall’altra, andando a coprire anche l’arco di un intero anno (sicuramente non il modo migliore per quelle donne che non hanno la pazienza di aspettare per ottenere risultati duraturi). Oltre a motivi di natura economica, esistono altre ragioni di tipo medico e fisiologico per cui una donna non possa sottoporsi a questi interventi estetici, come ad esempio il periodo della gravidanza. Per questo motivo, la maggior parte delle donne ha deciso di rivolgersi ad altre tipologie di epilazione, magari più economiche e classiche  come la ceretta a caldo e la ceretta araba.

Sicuramente l’utilizzo della ceretta, di qualunque tipo essa sia, è uno dei metodi di depilazione più comuni ed apprezzati, soprattutto perché è in grado di rimuovere il pelo dalla radice, rendendo la sua ricomparsa più tardiva e la sua struttura più debole. Gli effetti delle cerette di solito valgono per circa 20 giorni, ma nonostante i numerosi vantaggi, ustioni e rottura dei capillari sono sempre dietro l’angolo. Questi sono solo due dei motivi che hanno spinto diverse donne a rivalutare la ceretta araba, che grazie alla sua composizione naturale e alle sue basse temperature di applicazione si è rivelata una buona alleata per coloro che hanno una pelle particolarmente sensibile o una soglia del dolore abbastanza bassa.

Questa “madre” di tutte le cerette naturali ha assunto nel tempo diversi nomi: ceretta orientare, ceretta persiana, Sokkar, Halawa e oro di Cleopatra; e ciò sembra essere una prova della sua antichità. Infatti pare che le origini di questo metodo di epilazione siano datate al 1900 a.C. circa, ma soprattutto che questa ceretta sia stata la prediletta dalla celeberrima regina d’Egitto Cleopatra. Il ritorno in auge di questa cera araba è dovuto anche alla sua economicità, dato che la sua composizione è estremamente semplice: per prepararla infatti abbiamo bisogno solo di pochi ingredienti, tra cui lo zucchero. Sì, avete capito bene, è possibile preparare questa ceretta anche a casa, anche se magari vi servirà qualche tentativo per creare un prodotto soddisfacente. Nel caso in cui non riusciate, non disperate: sono disponibili in commercio (e anche facilmente reperibili) alcune formule già pronte all’uso.

 

Com’è fatta la ceretta allo zucchero? Quali sono le zone dove applicarla?

Questa ceretta naturale si ottiene dal mix di zucchero, acqua e succo di limone, che insieme andranno a formare una pasta a cui si conferisce di solito una forma sferica. Questa è la ricetta base, ma è assai comune che a questo intruglio si aggiungano anche altri ingredienti capaci di conferire altre proprietà benefiche, come ad esempio il miele, il quale possiede notoriamente una capacità emolliente. Se però optiamo per l‘acquisto di un mix già pronto, è sempre bene controllare il contenuto di queste paste, in quanto spesso queste contengono altri ingredienti come oli essenziali e cera, che potrebbero alterare la naturalità e la semplicità d’azione di questo antico metodo di epilazione. Per questo motivo è sempre meglio, se possibile, produrla da sé, in modo da avere la certezza di avere tra le mani un prodotto autentico, anche se potrebbe costarci qualche fatica in più.

Grazie alle sue peculiarità, l‘oro di Cleopatra è particolarmente consigliato per la depilazione del viso (e nello specifico dei baffetti). Infatti questo tipo di ceretta è famosa per essere praticamente indolore, ma soprattutto delicata sulla pelle, lasciandola così più morbida e idratata (per conoscere quale sia la migliore crema per idratare la pelle in gravidanza clicca qui). In questo modo si possono prevenire le classiche controindicazioni che affliggono le donne che soffrono di pelle secca o sensibile, a cui sono associate le classiche irritazioni o arrossamenti da ceretta. In questi casi consigliamo anche di aggiungere il miele all’intruglio, il quale funziona da antibatterico naturale e permette di mantenere il giusto livello di idratazione della cute. Inoltre questo elemento, combinato alle proprietà disinfettanti e drenanti del limone, garantisce veramente il massimo della delicatezza e della cura necessaria per un’epilazione sicura e di qualità in una zona tanto sensibile quanto esposta come il volto.

Un’altra zona del corpo dove la ceretta araba svolge un buon lavoro è l’inguine, da sempre una delle aree più sensibili del nostro corpo a causa dell’alto numero di ghiandole presenti sotto la pelle. Infatti è risaputo che l’epilazione in questa parte del corpo risulti spesso dolorosa, quindi non deve sorprendere che questo metodo tradizionale sia particolarmente apprezzato per questi casi. Inoltre va riconosciuto che la sokkar sia particolarmente efficace sulle superfici più piccole, prevenendo uno dei peggiori incubi di noi donne: i peli incarniti.

Ricetta per la ceretta araba fai da te

Come detto in precedenza, nonostante gli ingredienti di questa ceretta siano pochi ed estremamente comuni, la sua preparazione non è così semplice come potrebbe sembrare di primo acchito. Questo non sembra comunque scoraggiare molte donne dal provare a prodursela in casa, spesso spinte anche dalla curiosità e dai vantaggi che questo metodo di epilazione sembra portare con sé. In realtà la difficoltà non sta tanto nella preparazione in sé, ma piuttosto nell’ottenere una pasta finale che sia della giusta consistenza per applicarla poi sul corpo. Infatti se il prodotto finale è troppo liquido o troppo solido, l’applicazione e la rimozione della pasta si riveleranno molto più complesse e la depilazione meno efficace.

Passando alla ricetta vera e propria, per ottenere la pasta avremo bisogno di 200 grammi di zucchero, 25 grammi di acqua e 25 grammi di succo di limone (se volete potete anche aggiungere due cucchiai di miele). Vediamo tutti i passaggi della ricetta uno alla volta:

  • Disporre gli ingredienti nell’ordine in cui sono stati presentati in una padella antiaderente, e successivamente mischiarli.
  • Riscaldare la miscela ottenuta a fuoco medio-basso, fino a quando non inizierà a bollire. Quando la pasta diventa omogenea e la sua schiuma inizia ad ottenere un colore dorato o giallo, è necessario abbassare la fiamma e continuare a mescolare. Tra gli ingredienti nominati, lo zucchero è il più complesso da gestire, e sarà pronto solo quando risulterà di colore ambrato alla vista.
  • Una volta che la pasta avrà raggiunto un colore simile a quello del miele e vi sembrerà sufficientemente omogenea e viscosa, questo è il momento di rimuoverla dalla padella e versarla in un contenitore di vetro (non di plastica perché si scioglierebbe). Ciò è necessario perché così possiamo far raffreddare il composto, il che è fondamentale, perché la temperatura della pasta al momento dell’applicazione non deve superare i 35 gradi. Quando il composto in vetro vi sembrerà abbastanza tiepido da poterlo maneggiare, potete estrarlo e iniziare a lavorarlo, cercando di conferirgli una forma sferica (ricordatevi di bagnarvi le mani prima di modellarlo, così non vi si appiccicherà addosso). Durante il modellamento la pallina dovrebbe assumere un aspetto più opaco e diventare sempre più elastica ed appiccicosa.
  • Terminata questa fase di modellamento, la pallina sarà pronta per l’uso. Procedete con l’applicazione della pasta lungo la direzione di crescita della peluria, e per farlo potere usare sia le mani che un mestolo di legno. Dopo averla fatta appiccicare per bene, potete rimuoverla strappandola con un gesto deciso come una normale ceretta, quindi in senso opposto a quello dalla crescita dei peli.
  • un prezioso consiglio è quello di cospargere la zona interessata di talco prima dell’epilazione, così da evitare che la cera si attacchi più del dovuto sulla vostra pelle.

 

Perché scegliere l’Oro di Cleopatra per depilarsi?

A questo punto dell’articolo ormai la maggior parte dei vantaggi saranno già chiari ed evidenti, ma un’ulteriore esposizione potrebbe convincerti definitivamente all’utilizzo di questo antico metodo rispetto alla ceretta tradizionale.

Abbiamo già detto che la vera peculiarità di questa pasta è la sua delicatezza, in quanto riesce a rimuovere i peli senza strappare via anche la pelle e quindi senza causare dosi di dolore extra. Sappiamo che ciò si deve allo zucchero, il quale, dopo la sua elaborazione, è sufficientemente adesivo da rimuovere la peluria, ma non così tanto da danneggiare anche il resto della zona interessata (cosa che invece con la ceretta accade spesso, causando la rottura dei capillari e irritazioni). Abbiamo inoltre spiegato che questa ceretta orientale non provoca ustioni, perché le temperature di applicazioni sono sufficientemente basse da impedire tutto ciò, mentre non si può dire lo stesso della cera classica. Infine abbiamo anche detto che non aumenta il rischio di peli incarniti, che è estremamente economica e che soprattutto mantiene la pelle morbida ed idratata.

Ciò che ci manca da dire, invece, è che la sokkar riduce di molto il rischio di reazioni allergiche, data la scarsità e la naturalezza dei suoi ingredienti (a meno che non si sia sviluppata un’ipersensibilità a quei pochi elementi che la compongono). Inoltre è particolarmente efficace, dato che permette la rimozione anche dei peli più corti (cosa che con la ceretta classica non è possibile), e che i suoi effetti sono garantiti per almeno 20 giorni. Infine ricordiamo che eventuali residui di cera sulla zona epilata possono essere facilmente rimossi con un po’ d’acqua tiepida, e che la sua preparazione è assolutamente ecologica.

Controindicazioni e limitazioni d’uso

In realtà non esistono vere e proprie controindicazioni per la ceretta araba, ma piuttosto una disputa su quali siano i suoi reali effetti e se sia veramente migliore della ceretta tradizionale. La questione sembra assai soggettiva e varia dalle singole esperienze: ci sono molte donne che l’apprezzano e ne rivendicano l’efficacia, altre che invece trovano che la sua azione non sia sufficiente e che non regga il confronto con altri metodi di epilazione. Sembra dunque che l’unica cosa su cui tutte siano d’accordo è il fatto che sia praticamente indolore, ma per il resto non c’è un’omogeneità di pareri. Una cosa però è certa: esistono delle controindicazioni da prendere seriamente nel caso in cui questa ceretta venga effettuata in particolari situazioni. Ad esempio è assolutamente meglio evitare l’epilazione se la zona interessata presenta irritazioni, infiammazioni o lesioni, oppure di effettuare la ceretta dopo una lunga esposizione della pelle al sole. Infine è sempre consigliabile fare un’attenta valutazione  nel caso in cui si soffra di qualche patologia cutanea particolare.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Su di me

Linda Tosoni

Dopo un’esperienza professionale ventennale come ostetrica ospedaliera, estetista, insegnante, consulente e titolare di un istituto di bellezza, ho deciso di creare un vero e proprio metodo per l’estetica dedicata alla donna in gravidanza.

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