Come gestire la depilazione in gravidanza, senza rischi

Questione peli durante la gravidanza

Essere belle e in ordine con una pelle sana, liscia e senza peli, è un obiettivo di tutte le donne. Riuscire ad esserlo anche durante il periodo della dolce attesa,  ancor di più. Vediamo come è possibile occuparsi della depilazione  in gravidanza.

La pelle e i peli

La pelle è un organo costituito principalmente da tre strati:

  • l’epidermide il più esterno
  • Il derma l’intermedio e
  • l’ipoderma il più interno

Negli strati che la compongono sono presenti:

  • diverse cellule
  • le ghiandole che producono sebo
  • le ghiandole che producono il sudore
  • i follicoli piliferi e i peli

Queste strutture, sono in continuo rinnovamento comprese quelle che si occupano della crescita dei peli.

Il ciclo di crescita del pelo

Per comprendere cosa avviene a livello dei peli, è importante conoscere come funzione il ciclo di crescita del pelo.

Il  ciclo vitale del pelo, può essere schematizzato nelle seguenti fasi:

  • la nascita
  • la crescita
  • la caduta del pelo.

Ogni pelo, a seconda della zona dalla quale proviene, possiede delle  caratteristiche che lo differenziano dagli altri in base a:

  • il calibro che possiede, cioè quanto è grande
  • al colore
  • alla sua lunghezza
  • alla sua densità e cioè quanti peli sono presenti in quella zona
  • alla tempistica in cui ricresce

l peli rappresentano una componente della pelle, un annesso cutaneo come lo sono le unghie.

Variano in base al sesso,  alla zona, all’età e possono essere influenzati da fattori come:

  • la predisposizione genetica,
  • gli squilibri ormonali
  • l’uso di farmaci
  • le metodiche di epilazione o depilazione impiegate

Oltre ai peli e cioè a quella porzione visibile ed esterna alla pelle, è fondamentale conoscere e comprendere cosa accade nella pelle dove sono presenti  particolari strutture dette: follicoli, che rappresentano le fabbriche dei peli stessi.

Quest’ultimi al loro interno possiedono particolari cellule,  in grado di costruire i peli.
Sono proprio i follicoli ad essere interessati dall’azione degli ormoni che ne influenzeranno l’attività.

Ogni follicolo una volta costruito il pelo, lo cede al suo esterno dove rimarrà per un tempo variabile, fino alla conclusione della sua vita, che si completerà con la sua caduta.

Il tempo di permanenza nella pelle, può andare da pochi giorni a diversi anni 8-12 nel caso per esempio, dei capelli.
Ecco svelato per quale motivo i capelli raggiungono lunghezze importanti rispetto agli altri peli, perché il loro ciclo vitale prevede una fase più lunga diciamo di “maturazione” e  si allungano molto prima di cadere.

I peli della pancia, delle sopracciglia, dell’area ascellare, del viso o di un braccio, possiedono  caratteristiche, lunghezza e vita proprie.

È evidente quindi che follicoli e peli sono due cose diverse:

  • Il pelo è figlio del follicolo, una volta completata la sua costruzione e maturazione, cade.
  • Il follicolo invece si prepara per costruire un nuovo pelo e così via in un ciclo continuo.

Sì, avete capito bene una cosa è il destino dei peli, un’altra è quella dei follicoli.

I follicoli sono delle fabbriche di peli, non sono necessariamente attivi contemporaneamente, ma variano la loro espressione nelle varie fasi della vita.

Ci sono follicoli che cominciano a produrre peli solo in determinate circostanze, come per esempio può accadere con la comparsa  sul viso per le modificazioni ormonali in gravidanza o in menopausa.

Si spiegano le numerose  esperienze di  epilazione e depilazione fallimentari, dovute al fatto che ci si è concentrati sul bersaglio sbagliato, cercando di strappare, tagliare, bruciare o eliminare il pelo, ma i vero responsabile è il follicolo, ossia la fabbrica.

Per ottenere buoni risultati bisogna concentrarsi sui follicoli e sul trattamento della pelle.
Ogni donna ha le proprie caratteristiche, con i propri peli e soprattutto con una storia di gestione di essi, sempre diversa.

Sarebbe opportuno, prima di adottare qualsiasi metodo di epilazione effettuare un’attenta

valutazione professionale della pelle e dei peli, per stabilire:

  • Ia situazione dei peli
  • la situazione della pelle
  • la procedura adatta per la rimozione
  • come preparare la pelle all’epilazione

Cosa accade alla pelle e ai peli in gravidanza

La situazione ormonale in gravidanza, favorisce spesso, una riduzione della crescita dei peli.

Raramente si assiste ad un aumento o alla comparsa di peli o di peluria sulla pancia o sul viso.

In particolare questa fase di Irsutismo si può osservare in aree così dette ormono-dipendenti come: viso, seno o comparsa di peli sulla pancia.

Il modo in cui verranno gestiti i peli preesistenti o di nuova comparsa, sarà determinante sul loro risultato successivo.

È quindi determinante scegliere cosa fare, con quale metodo gestirli o rimuoverli, per evitare che aumentino o peggiorino.

Ceretta in gravidanza, si può fare la ceretta in gravidanza? Ceretta pancia? Si può fare la ceretta inguine in gravidanza? Silk epil in gravidanza? Silk epil sul viso? Luce pulsata e gravidanza? Luce pulsata in gravidanza? Luce pulsata pancia?   Epilazione laser in gravidanza? Come gestire la peluria in gravidanza? Si può fare la ceretta sulla pancia in gravidanza? Come depilarsi in gravidanza…Molti quesiti per i quali bisogna fare un pò di chiarezza.

Per quanto riguarda il modo in cui si cerca di rimuovere il pelo, o della parte  o della struttura che si va a colpire, si distinguono due tecniche: epilazione e depilazione.

Epilazione e depilazione, quale preferire in gravidanza

Epilazione e depilazione, hanno significati diversi, ma spesso vengono erroneamente utilizzati per indicare la rimozione, il taglio o l’asportazione dei peli.

Per epilazione si intende la rimozione di tutto il pelo anche nella parte interna della pelle, compreso il bulbo, mentre per depilazione si intende la rimozione della parte del pelo che emerge, cioè il fusto che è esterno alla cute.

Le tecniche di epilazione

Le tecniche di epilazione  sono da preferire perché indeboliscono, rendendo il pelo sempre più fine e setoso. Rallentano la crescita perché agiscono cercando di distruggere la radice o le parti che generano il pelo.

Fanno parte delle tecniche di epilazione:

  • fotoepilazione: laser e luce pulsata ( laser in gravidanza e luce pulsata in gravidanza non sono indicati)
  • elettrocoagulazione (per la gravidanza non indicata)
  • ceretta

Fotoepilazione: laser e luce pulsata

Fanno parte di questi metodi, le tecniche di fotoepilazione come il laser e la luce pulsata, considerati metodi molto efficaci, ma controindicati in gravidanza.

Il laser per epilazione, è una tecnica attraverso la quale speciali sorgenti luminose con lunghezze d’onda particolari, colpiscono le strutture profonde che generano il pelo, cercando di distruggerle o danneggiarle a tal punto, da renderle incapaci di un’attività futura.

Essendo coinvolti i peli e la melanina, che è quella parte della pelle che si colora al sole e che in gravidanza si altera, meglio demandare tecniche di fotoepilazione a dopo il parto.

Anzi meglio a dopo l’allattamento quando la situazione ormonale sarà del tutto rientrata, per non incorrere nel rischio di macchie.

Elettrocoagulazione

Controindicate anche tecniche di elettrocoagulazione ormai obsolete è praticamente in disuso o limitate a chi non può ricorrere alla fotoepilazione.

Esse sfruttano microaghi  inseriti nello stesso canale del pelo che emettendo una piccola corrente elettrica, tentano di folgorare  la radice del pelo.

Tecnica poco precisa, poco efficace e rischiosa per possibili irritazioni e cicatrici.

Ceretta

La ceretta è un metodo di epilazione molto diffuso.

Utilizzato fin dall’antichità usando composti come il miele e il limone, in grado di rimuovere i peli superflui. Ancora oggi, in molti paesi nord africani o indiani si utilizzano composti a base di pasta di zucchero.

La tecnica della ceretta consiste nello stendere sulla pelle, una dose di prodotto normalmente a base di cera, che inglobando i peli, li rimuove con lo strappo della stessa.

Esiste la tipologia di ceretta a caldo e a freddo e negli ultimi anni sono state proposte numerose  formule per essere più delicate, confortevoli e durature.

Se utilizzata per le gambe in gravidanza, è da preferire la ceretta a freddo o comunque con temperature basse per non stressare troppo i capillari, già traumatizzati dallo strappo.

La ceretta a caldo in gravidanza così definita, rispetto a quella a freddo è meno rispettosa per i capillari e la pelle fragile e delicata.

La tecnica della ceretta, rispetto a quella del rasoio fornisce risultati più duraturi ed è per questo che si tende a preferirla anche se un po’ dolorosa e potenzialmente irritante per la pelle, utile per i peli sulla pancia in gravidanza e per le gambe.

Per la depilazione o meglio dell’epilazione dell’inguine in gravidanza, per l”area intima o del pube, sicuramente è da preferire la tecnica della ceretta.

Le tecniche di depilazione

Le tecniche di depilazione sono tecniche molto spesso rapide, di facile utilizzo, ma che non danno risultati vantaggiosi, né duraturi nel tempo.

Fanno parte delle tecniche di depilazione:

  • creme depilatorie ( le creme depilatorie in  gravidanza non sono indicate)
  • elettrodepilatori, silk epil ( silk epil in gravidanza non molto indicati)
  • rasoio manuale e rasoio elettrico
  • pinzetta

Creme depilatorie

Le creme depilatorie in gravidanza non sono consigliate. Esse vengono applicate sulla pelle e al loro interno possono essere presenti sostanze come l’acido tioglicolico, che lasciato  per un tempo prestabilito (8-12 minuti), agisce  indebolendo la struttura della cheratina fino a spezzare i peli.

Queste sostanze  possono  essere molto aggressive per la pelle e non si consiglia l’utilizzo per non incorrere in rischi inutili, come irritazioni o peggio allergie in gravidanza, che è meglio non si verifichino.

Con questa tecnica  i peli risultano solo tagliati  o al massimo spezzati e quindi con una rapida ricrescita.

Elettrodepilatori

Gli elettrodepilatori, agiscono attraverso speciali pinzette o spirali che interagiscono con i peli, li imprigionano e li strappano, come accade per strumenti tipo: silk epil.

Tecnica piuttosto imprecisa, dolorosa e oserei dire simile a una piccola “auto tortura”.

Non consiglio in generale, in quanto i peli mal strappati, possono alterare il proprio ciclo di crescita, essere in parte spezzati ed aumentare le possibilità che rimangano imprigionati sotto pelle.

Rasoio manuale ed elettrico

Il rasoio o lametta, è un metodo di depilazione, quindi si limita a tagliare i peli.

È sicuramente un metodo, semplice, indolore ed economico, non molto efficace per la rapida ricrescita dei peli.

Non adatto assolutamente per il viso perché potrebbe favorire un aumento o  un irrobustimento e il conseguente  peggioramento dei peli.

Non adatto per zone molto delicate per il rischio di possibili ferite come l’inguine in gravidanza o le parti intime o il pube.

Per riuscire a radersi con facilità bisogna passare delicatamente il rasoio a pelle umida, per rendere scorrevole la lama sulla pelle, riducendo il rischio di tagli e irritazioni, è meglio applicare una mousse o schiuma tipo quella utilizzata per la barba dall’uomo.

È un’operazione da fare con calma, delicatezza e mi raccomando mai a pelle secca.

Dopo avere rimosso e sciacquato il tutto, idratare con una crema corpo lenitiva, potrebbe andar bene anche un dopo sole, che ha un’azione calmante e  idratante, ottimo un composto a base di burro di Karitè, con effetto lenitivo e riparatore.

Se si utilizza un rasoio elettrico invece, meglio applicare una polvere secca come del talco. Aiuterà a ridurre l’attrito con la pelle.

Pinzetta

La tecnica della pinzetta, conosciutissima, è basata sul fatto di strappare il pelo uno ad uno.

Aldilà della dolorosità, sarebbe da riservare esclusivamente ai peletti delle sopracciglia, in quanto se utilizzata per altre zone, potrebbe alterare crescita e tipo di pelo.

Il pelo strappato con questo metodo, tende a irrobustirsi quindi assolutamente vietata per tutte le aree del viso o del collo.

Riassumendo:

-luce pulsata gravidanza  no

-epilazione laser gravidanza  no

-elettrocoagulazione gravidanza no

-creme epilatorie gravidanza no

-elettro epilatori,  silk epil gravidanza no

-ceretta gravidanza si

-rasoio gravidanza si

I metodi quindi possibili per la rimozione dei peli in gravidanza con i loro limiti, rimangono il rasoio, il rasoio elettrico, la ceretta e la pinzetta.

Come preparare adeguatamente la pelle all’epilazione
Uno dei fattori più importanti per un buon risultato epilatorio è la condizione della pelle iniziale.

Peli incarniti, doppia crescita, irritazioni e follicolite devono essere trattate e risolte prima di intervenire con qualsiasi tecnica di epilazione o depilazione.

Se la pelle non è integra, presenta  ispessimenti e magari  aree di infiammazione, il rischio è quello di complicare il tutto con conseguenti infezioni, macchie ed eventuali cicatrici.

Per ridurre al minimo queste eventualità, sarebbe opportuno gestire la pelle controllando il suo rinnovamento e il grado di idratazione.

E’ possibile fare questo attraverso una costante beauty routine, utilizzando  prodotti cosmetici come: un detergente leggermente esfoliante, seguito da impacchi di prodotto idratante e lenitivo.

Come si è visto, le alterazioni ormonali rendono la pelle della donna più delicata e vulnerabile, per cui, sconsiglio il fai da te o le pratiche casalinghe, meglio ricorrere esclusivamente agli interventi di professionisti, con competenze e strumenti  idonei ed igienicamente adatti.

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Su di me

Linda Tosoni

Dopo un’esperienza professionale ventennale come ostetrica ospedaliera, estetista, insegnante, consulente e titolare di un istituto di bellezza, ho deciso di creare un vero e proprio metodo per l’estetica dedicata alla donna in gravidanza.

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