Perché arrivano le vampate di calore in gravidanza?

Vampate di calore in gravidanza

Come ogni donna che ha attraversato questo speciale momento può ben confermare, la gravidanza impatta sul corpo femminile in una straordinaria varietà di caratteristiche evolutive. Il più delle volte, in verità, tali cambiamenti sono piuttosto fastidiosi, e in grado di generare malesseri, disagi e problemi anche piuttosto consistenti, che possono pregiudicare la propria quotidianità o il riposo.

Ebbene, in tale scenario non è certo errato affermare che uno dei pregiudizi più fastidiosi e più ricorrenti per le donne in gravidanza siano le caldane, ovvero le vampate in gravidanza.

Ma che cosa sono? Perché compaiono le vampate in gravidanza? Come poterne alleviare i sintomi e cercare dunque un miglior benessere, pur in questo scenario poco invidiabile?

Cerchiamo  di spiegare in maniera piuttosto chiara quali sono le cause delle vampate in gravidanza e che cosa puoi fare per poterti riappropriare della giusta serenità.

Capiremo altresì perché le caldane non compaiono solamente nella dolce attesa, e quale relazione sussiste in menopausa e gravidanza.

I sintomi delle vampate di calore in gravidanza

La prima cosa che vogliamo fare in questa nostra guida alle vampate in gravidanza è cercare di riconoscerle correttamente.

Di norma le vampate in gravidanza si presentano in maniera improvvisa, ma non rappresentano quasi mai il primo sintomo della dolce attesa. Anzi, è lecito rammentare che in realtà i primi “cambiamenti” nella percezione della temperatura sono opposti: nelle fasi di impianto sono molto più comuni le sensazioni di freddo, piuttosto che quelle di caldo!

Terminata questa prima fase, però, a fare la comparsa saranno le ondate di calore in gravidanza, che si manifestano come una sensazione di forte calore, improvviso e senza preavviso, che parte dal centro del torace per “risalire” verso il collo e il viso, e estendersi anche verso gli arti.

Oltre alla sensazione “interna” di calore – che, ribadiamo, compare in maniera repentina – le vampate in gravidanza generalmente hanno anche una manifestazione esteriore, con un arrossamento nella pelle delle zone in cui si avverte maggiormente caldo, come il viso, il collo e le braccia.

Quando si soffre di vampate in gravidanza?

Come abbiamo già avuto modo di chiarire, le vampate in gravidanza non sono certamente un sintomo prematuro della gravidanza, ma fanno la loro comparsa soprattutto nella parte finale di questo lungo percorso che condurrà alla nascita di una nuova vita.

Questa forma di stress in gravidanza, che non va confusa con altri cambiamenti della propria cute, come i puntini rossi sulla pelle dei quali abbiamo parlato non troppi giorni fa, è infatti più presente nel corso dell’ultimo trimestre di gravidanza, e spesso si estendono anche dopo il parto, almeno nelle sue primissime fasi.

Di contro, come abbiamo già avuto modo di rammentare nelle righe precedenti di questo approfondimento, nel primo trimestre di gravidanza la donna che sta avviando questo percorso lamenta il fenomeno contrario, ovvero una sensazione di sensibilità accentuata al freddo.

Attenzione, però. Quanto sopra non vale in termini assoluti e, anzi, non è possibile escludere che le donne in gravidanza possano avvertire delle vampate di calore già durante il primo e, soprattutto, durante il secondo trimestre di gestazione. Non esiste infatti un “calendario” che possa essere valido per tutte le donne, con la conseguenza che ciascuna sperimenterà tali condizioni in misura, intensità e variabilità più o meno ampia.

Perché si avvertono le vampate in gravidanza

Fin qui abbiamo introdotto il tema centrale della nostra guida odierna, ma non abbiamo ancora affrontato né le motivazioni per cui le caldane arrivano copiosamente in gravidanza (così come in menopausa), né i metodi per poter porre rimedio a questo fastidio e – considerato che non si possono azzerare le vampate – cercare di contenere la loro frequenza e intensità.

Per quanto concerne le cause delle vampate in gravidanza, è utile ricordare ancora una volta come durante la gravidanza il corpo della donna è sottoposto ad un fortissimo stress, determinato dalla necessità di prepararsi ad ospitare una nuova vita e accompagnarla fino al giorno della nascita.

Insomma, il corpo femminile è sottoposto a un intensissimo lavoro, che non può certamente essere messo in paragone rispetto a quanto avveniva prima dell’avvio della gravidanza.

Con misure differenti mese dopo mese, durante la gestazione il metabolismo si velocizza, e questo super lavoro determina tra le principali conseguenze anche la produzione di molto più calore rispetto al normale.

Non è questo, però, l’unico motivo che è sottostante la formazione e l’intensità delle vampate in gravidanza. In aggiunta e in integrazione a quanto sopra, bisogna altresì sottolineare come la donna in gestazione sia sottoposta a continue oscillazioni ormonali, le cui sollecitazioni finiscono con il raggiungere l’ipotalamo nel cervello.

Questa turbolenza ormonale, per certi versi, manda in “tilt” l’ipotalamo, che ha difficoltà nel leggere la corretta temperatura corporea della donna in gravidanza. Di conseguenza, vengono inviati dei segnali anomali, che inducono l’organismo ad agire anche se non vi è reale necessità. Il risultato più concreto sono le improvvise vampate e caldane, che sono una risposta del corpo di eliminare il calore in eccesso.

Vampate in gravidanza, come attenuare il fenomeno

Ora che abbiamo cercato di comprendere quali siano le cause delle vampate in gravidanza, possiamo compiere un piccolo passo in avanti e cercare di comprendere in che modo sia possibile attenuare questo fenomeno.

Iniziamo con una “triste” verità con la quale, tuttavia, è bene cercare di entrare subito in maggiore confidenza. Non esiste, ad oggi, una vera e propria “cura” per le vampate di calore, fermo restando che le caldane non sono una “malattia”, ma sono solamente una manifestazione dei sintomi della gravidanza, determinati dalle cause che sopra abbiamo cercato di descrivere e di riassumere.

Il fatto che si tratti di una condizione del tutto fisiologica e non patologica, è confermata dal fatto che le vampate in gravidanza spariscono da sole, gradualmente, dopo il parto. Anche per la loro scomparsa, peraltro, non ci sono delle date “precise” che possano valere per tutte le donne: alcune donne manifestano infatti la scomparsa delle vampate in gravidanza praticamente subito dopo il parto, mentre per altre la scia delle caldane prosegue ancora per qualche tempo.

In ogni caso, è sicuramente utile condividere con tutte le nostre lettrici che ci sono diversi rimedi e che si possono adottare in maniera naturale e priva di rischi per poter alleviare i sintomi delle caldane e contenere dunque i fastidi che possono essere provati a causa delle vampate in gravidanza. Quali sono?

Idratazione

Il primo consiglio è, in realtà, un must non solamente per le vampate in gravidanza ma, più ampiamente, per il benessere di ogni donna in gravidanza, e non solo: curare meglio la propria idratazione.

È consigliabile infatti bere molta acqua in modo tale da essere sempre idratate, reintegrando i liquidi che vengono persi con la sudorazione eccessiva, che viene favorita dalle vampate in gravidanza.

E’ naturalmente bene evitare di ingerire troppa acqua, tutta insieme. È invece molto meglio bere frequentemente l’acqua a più riprese, a piccoli sorsi, durante tutto l’arco della giornata.

Tra gli altri consigli in questo ambito, non possiamo non sottolineare come sia opportuno evitare di bere bevande troppo fredde. Meglio puntare sull’acqua a temperatura ambiente o, se siamo in estate e si vuole cercare un po’ di refrigerio, leggermente fresca.

Se poi desidera avere una pratica alternativa all’acqua, si può procedere con l’assunzione di bevande dissetanti e rinvigorenti, come ad esempio un succo di frutta, un centrifugato di verdure, e così via.

Alimentazione

Oltre che all’idratazione, la donna in gravidanza dovrà prestare particolare attenzione anche alla propria alimentazione, evitando di mangiate pietanze troppo condite o speziate. E’ invece bene mangiare alimenti poco elaborati, preferendo frutta e verdure, che oltre a dissetare e rinfrescare, garantiranno al proprio organismo i nutrienti, le vitamine e i sali minerali di cui si ha bisogno.

A proposito di alimentazione, consigliamo inoltre di evitare il caffè, il tè, il cacao e gli alcolici: si tratta di sostanze che favoriscono gli sbalzi nella temperatura corporea, andando così a peggiorare le proprie condizioni e rendendo ancora più complicato il lavoro del proprio organismo.

Abbigliamento

Un aiuto arriva anche dall’abbigliamento. Per evitare sbalzi di temperatura e garantirsi una maggiore freschezza, è consigliabile utilizzare dei capi d’abbigliamento in cotone o in lino, tessuti naturali che possono aiutare meglio la regolazione della temperatura corporea. Di contro, è opportuno evitare i capi sintetici, che invece non fanno respirare la pelle.

Doccia

Se poi ritenete di essere troppo “vittime” delle caldane, non c’è niente di meglio di una doccia per poter refrigerare il corpo. Anche in questo caso val la pena sottolineare la necessità di evitare degli eccessi: bene una doccia rinfrescante, ma non certo una doccia a temperatura polare!

Speriamo che questi brevi spunti ti siano utili per poter migliorare il tuo rapporto con le vampate in gravidanza, che potrebbero essere presenti in alcune fasi della tua gravidanza.

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Su di me

Linda Tosoni

Dopo un’esperienza professionale ventennale come ostetrica ospedaliera, estetista, insegnante, consulente e titolare di un istituto di bellezza, ho deciso di creare un vero e proprio metodo per l’estetica dedicata alla donna in gravidanza.

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