Macchie della pelle e cloasma gravidico, cosa sapere

Condividi su facebook
Condividi su google
Condividi su twitter
Condividi su linkedin
cloasma

Il meccanismo dell’abbronzatura

L’abbronzatura è un meccanismo particolare attraverso il quale dopo l’esposizione solare o ad una fonte di raggi ultravioletti, la nostra pelle si colora.

Esistono fonti naturali di raggi UV come quelli provenienti dal sole e artificiali  come quelli emessi dalle lampade abbronzanti.

L’abbronzatura è una reazione naturale della pelle che con questa strategia  è in grado di costruirsi una sorta di “scudo”, di “ombrellino”  in modo da proteggere le sue strutture dall’aggressione dalla luce.

L’abbronzatura: una difesa della pelle

Nello strato superficiale della pelle: che si chiama “epidermide”, si trovano cellule particolari dette melanociti, che hanno il compito di produrre melanina,

Questo particolare pigmento varia per quantità da persona a persone ed è  maggiore nelle carnagioni più scure.

Quando ci si espone  la melanina presente nella  pelle viene attivata ed aumentando, conferisce quel bel colore ambrato, tipico dell’abbronzatura.

Il colore è generato a partire da un meccanismo di protezione, una vera e propria struttura naturale schermante, in grado di evitare che inraggi UV possano creare danni.

L’abbronzatura e l’aumento della  melanina quindi, sono essenzialmente un meccanismo di difesa della nostra pelle.

La luce sul nostro organismo è anche in grado di fornire effetti positivi, come ad esempio sull’umore o nella stimolazione della sintesi della vitamina D, responsabile di numerose reazioni nel nostro organismo, ma come per tutte le cose, “la dose fa la cura” e non bisogna eccedere, per non incorrere in rischi.

I melanociti, i produttori del pigmento sono come dei piccoli bottoncini che  emettono una serie di piccoli prolungamenti ricchi di melanina, che viene via via incrementata con il numero di esposizioni.

Una volta sintetizzato un quantitativo di melanina adeguato, sarà meno facile scottarsi.

La possibilità se si eccede con le esposizioni solari  di creare ustioni, è comunque sempre presente, solo una  condotta consapevole dei rischi, potrà prevenire e preservare la pelle da danni anche seri.

Raggi ultravioletti ed effetti sulla pelle

raggi ultravioletti vengono  distinti  tra raggi ultravioletti di tipo A, di tipo B e C.

A seconda della loro energia e dello strato della pelle che possono raggiungere, hanno o possono avere  un’azione  ben diversa, che va dalla stimolazione di un’abbronzatura ambrata,  fino a procurare vere e proprie  scottature solari.

I raggi UVC, vengono  bloccati  dallo strato di ozono sopra la terra, mentre i raggi UVA e UVB possono raggiungere la crosta terrestre e colpirci.

Raggi ultravioletti UVA

I raggi ultravioletti di tipo A, rappresentano circa il 95% delle radiazioni, sono presenti anche durante le giornate nuvolose e colpiscono la pelle arrivano in profondità. Non danno necessariamente effetti visibili o segni evidenti della loro azione e quindi sono come si suol dire, un pò “subdoli”.

Possono creare  danni negli strati profondi della cute a livello del derma, del collagene, invecchiando ed indebolendo la pelle.

I danni causati da queste energie possono andare dal foto invecchiamento, alle macchie fino alla predisposizione e alla comparsa di tumori cutanei.

Raggi ultravioletti  UVB

I raggi ultravioletti di tipo B, si  fermano agli strati superficiali della pelle, danno l’abbronzatura e se in forma eccessiva si manifestano con: rossori, eritemi  o scottature. Possono essere  inoltre potenzialmente responsabili di danni come vere e proprie ustioni.

 

Sole in gravidanza: cosa c’è da sapere

La donna in dolce attesa spesso si chiede se si può esporre al sole oppure no e soprattutto con quali accorgimenti.

In realtà si può esporre, ma è bene conoscere cosa accade alla pelle in gravidanza, per non incorrere in inutili rischi.

Cosa accade alla pelle in gravidanza

Durante la gravidanza la pelle cambia, diventa più sensibile e più attiva nei confronti del sole, per l’interessamento della melanina da parte degli ormoni.

Vi è la naturale comparsa di aree più scure sul volto, con una tipica mascherina o cloasma gravidico o definita anche maschera gravidica, caratteristica proprio  della donna in dolce attesa.

Questa  maggior pigmentazione può interessare anche il corpo come in zone come il capezzolo, la mammella, i genitali e l’addome.

La comparsa di queste manifestazioni cutanee, rappresenta una srtrategia che la pelle mette in atto per poter essere più resistente alle modificazioni a cui sarà sottoposta. Per esempio per far fronte alla sovradistensione a cui è costretta per accogliere i nuovi volumi del corpo.

La pelle in gravidanza diventa più vulnerabile, indifesa, con maggiore rischio di incorrere in scottature o di macchiarsi.

La condizione di pelle delicata da una parte e i disequilibri della produzione di melanina dall’altra, possono favorire la comparsa di aree più scure e la formazione di macchie. Si parla spesso di eccesso di melanina, di melasma, di cloasma, di melasma gravidico o cloasma gravidico.

Queste manifestazioni sono molto sentite dalla donna in gravidanza, che in modi diversi, quasi inevitabilmente, ne viene interessata.

Ricevo spesso richieste di chiarimenti e informazioni circa:

  • melasma viso che cos’è?
  • melasma cure possibili
  • melasma rimedi
  • cloasma viso che cos’è?
  • cloasma cure possibili
  • cloasma rimedi.

Aldilà dei rimedi e delle possibili cure, la cosa più importante di cui ci si deve occupare è sicuramente la gestione della pelle e la condotta durante le eventuali esposizioni solari per prevenire, contrastare e contenere i fenomeni legati alle macchie.

Come proteggere la pelle in gravidanza dagli effetti del sole

Per ridurre danni e comparsa di macchie solari in gravidanza, momento maggiormente a rischio per le caratteristiche specifiche della pelle,

è fondamentale seguire alcune semplici regole rispetto al modo in cui:

  • si prepara la pelle prima dell’esposizione
  • si cura la pelle e con quali cosmetici
  • ci si espone al sole
  • si gestisce la fase dopo sole

Creme in gravidanza e prodotti solari

I raggi UV  possono essere diversi e diverso è il loro effetto sulla pelle.

Per la scelta di  un prodotto cosmetico veramente efficace, sarà bene orientarsi verso un solare con fattore di protezione (SPF) adatto al proprio tipo di pelle e alla propria capacità di resistere al sole (fototipo). Che contenga sia filtri in grado di proteggere dai raggi ultravioletti di tipo A, che di tipo B.

Va verificato che sulla confezione del cosmetico sia evidente il simbolo circolare contenente la dicitura UVA ed UVB per aver la garanzia di protezione completa.

Il prodotto cosmetico è da scegliere in base al tipo di raggi ultravioletti dai quali difende, ma anche da quale tipologia di schermo è presente al suo interno.

Glli schermi o filtri solari possono essere di 2 tipi:

  • chimici
  • fisici.

I filtri chimici sono prodotti di sintesi, creati in un laboratorio ed hanno il compito di disperdere, di assorbire l’energia e gli eventuali effetti dei raggi UV.

I filtri fisici sono sostanze in grado di interporsi tra le pelle e i raggi ultravioletti riflettendo la luce, una sorta di effetto rimbalzo.

Un vero e proprio scudo impenetrabile dai  raggi. Sono da preferire a quelli chimici e ne sono un esempio: il biossido di titanio, l’ossido di zinco o il caolino.

Come preparare la pelle al sole in gravidanza

Una buona regola per preparare la pelle al sole, per contenere i possibili danni, è quella di preparare la pelle prima della esposizione.

Se la pelle è disidratata, non perfettamente in salute, sarà più facilmente aggredita dal sole e più a rischio di danni, macchie, scottature e anche di patologie dermatologiche ben più gravi.

E’ possibile preparare la pelle al sole con dei trattamenti estetici professionali, da ricevere in istituto, ovviamente rivolgendosi a personale esperto, in grado di poter trattare in tutta sicurezza, donne in stato di gravidanza.

Trattamenti a base di sostanze esfolianti e rigeneranti, saranno in grado di permettere alla pelle  di ricevere tutte le sostanze di idratazione e di nutrimento di cui ha bisogno.

Nelle settimane prima di esporsi, applicare abbondanti impacchi di crema idratante e nutriente.

Consiglio l’applicazione di una crema da giorno contenente uno filtro solare, da applicare anche se non ci si espone direttamente al sole, per non lasciare che la luce del giorno, possa stimolare nuova melanina.

Come ci si deve esporre al sole in gravidanza

Per contenere gli effetti potenzialmente pericolosi del sole e la eventuale comparsa di macchie solari, sarebbe bene:

  • esporsi  in orari lontani dalle ore centrali della giornata, quando i raggi sono più deboli e il sole tramonta o sta per tramontare
  • esporsi in maniera contenuta, per brevi periodi senza esagerare e con gradualità
  • esporsi con adeguate protezioni solari con fattori di protezione molto alti (50 spf)
  • preferire prodotti solari con la presenza di schermi fisici, invece di quelli chimici che possono essere assorbiti dalla pelle
  • applicare il prodotto anche sulle parti del corpo sotto il costume, che potrebbero essere comunque colpite dai raggi UV (mammella)
  • riapplicare il prodotto solare dopo ogni immersione, l’acqua può ridurre l’azione del prodotto solare stesso
  • proteggersi attraverso l’utilizzo di indumenti come il cappello, che sarà in grado di ridurre i raggi verso il viso
  • idratare molto bene la pelle tra un’esposizione e l’altra, con abbondanti applicazioni di doposole, e creme in grado di ripristinare la quota di acqua eventualmente persa e l’azione ossidante del sole.

Ricordo infine, che l’esposizione a lampade artificiali in gravidanza, è vietata dalla legge.

Se questo articolo ti è piaciuto, condividilo potrà essere utile a qualcun altro.

Condividi su facebook
Condividi su google
Condividi su twitter
Condividi su linkedin

Su di me

Linda Tosoni

Dopo un’esperienza professionale ventennale come ostetrica ospedaliera, estetista, insegnante, consulente e titolare di un istituto di bellezza, ho deciso di creare un vero e proprio metodo per l’estetica dedicata alla donna in gravidanza.

Contattami per una prima consulenza gratuita!

 Firma Linda Tosoni

Ultimi articoli

CONSULTA IL BLOG

cerca nel sito