Ecco le più frequenti problematiche estetiche del corpo in gravidanza

Problematiche estetiche
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Linda Tosoni

Ostetrica ed Estetista

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In gravidanza, si sa, sono numerose le modificazioni e le trasformazioni a cui il proprio corpo è sottoposto, come avviene quando si prova con frequenza l’esperienza delle vampate di calore. Gli ormoni che regolano tutti i processi che interessano la gravidanza possono portare alcune problematiche estetiche legate all’aumento del peso, alle disfunzioni circolatorie e alla ritenzione di liquidi.

Ebbene, purtroppo queste problematiche possono portare alcuni effetti che se non ben gestiti, possono trasformarsi in veri e propri fastidi.

Cerchiamo allora  di saperne di più, andando ad affrontare quali siano le principali e più frequenti problematiche estetiche del corpo in gravidanza, e che cosa si può fare per poter porre rimedio o prevenzione a ogni tipo di disagio.

Aumento del peso in gravidanza

Come tutte le donne in dolce attesa ben sanno e hanno toccato con mano, una delle principali problematiche estetiche che si possono verificare in gravidanza è l’aumento del peso.

Anche se si tratta di una evoluzione del tutto normale è fisiologica, quando l’incremento del peso corporeo supera determinati parametri, può rappresentare una fonte di rischi per il benessere e la salute di mamma e bambino. In particolare, giova rammentare che in media l’aumento del peso non dovrebbe andare oltre i 9 o 12 kg, ed è quindi importantissimo sfatare la diceria “che in gravidanza si deve mangiare per due”. Sbagliato! Non si deve raddoppiare l’apporto calorico, ma bisogna mangiare meglio!

Dunque, se si pensa al bambino, alla placenta e al liquido amniotico, l’incremento del peso risulta assolutamente naturale. Se si accumulano però, troppi chili, dopo il parto sarà difficile ritornare al peso forma.

Ma allora che cosa fare?

È bene che ci sia un controllo adeguato del peso in quanto se diventa eccessivo, potrebbero subentrare rischi per la salute della donna e di conseguenza del bambino, soprattutto in associazione a eventuali patologie preesistenti.

È dunque bene controllare che non vi sia un incremento del peso troppo elevato sin dalle prime settimane di gestazione, in quanto l’aumento ponderale nel terzo trimestre potrebbe essere proporzionalmente maggiore e quindi incontrollato. Nel terzo trimestre, anche la crescita del bambino è d’altronde maggiore, esponendo la donna al rischio di uno sviluppo eccessivo del peso corporeo.

In altre parole, meglio non aumentare troppo il proprio peso, anche perché dopo il parto sarà più difficile ritornare in forma!

Attenzione, però. Questo non significa affatto che durante la gravidanza si debba stare a dieta per dimagrire, ma solamente che è bene mantenere una corretta e sana alimentazione. Un consiglio che dovrebbe valere in ogni fase della propria vita, ma che durante questa meravigliosa attesa dovrebbe essere un vero e proprio must.

Alcune regole che possono essere d’aiuto sono:

  • svolgere una leggera attività fisica, anche una semplice passeggiata quotidiana, di 30-40 minuti, sarà un vero toccasana. Il benessere procurato dall’attività fisica, porterà notevoli benefici a tutto l’organismo e al suo funzionamento;
  • seguire una sana ed equilibrata alimentazione con molta frutta e verdura ricche di fibre, vitamine e sali minerali, con un giusto apporto di carboidrati, proteine, non dimenticandosi mai di bere molta acqua, aiuterà anche un buono stato di salute e benessere.

La ritenzione idrica in gravidanza

In gravidanza la donna può avvertire gonfiori alle gambe, caviglie e piedi e in particolare durante gli ultimi tre mesi di gravidanza.

La presenza dell’accumulo di liquidi si può manifestare per svariate cause come:

  • la variazione ormonale;
  • l’alterazione della circolazione sanguigna;
  • l’aumento dell’utero che va a comprimere sulle vie linfatiche del ventre, fanno sì che gli arti inferiori possono gonfiarsi;
  • la riduzione del movimento.

Se la gravidanza si svolge nel periodo estivo, quindi con il caldo, si può verificare una vasodilatazione maggiore e un maggiore trattenimento di liquidi nei tessuti.

La ritenzione idrica gravidanza, soprattutto alle gambe, può essere fonte di sensazioni di pesantezza, gonfiore e a volte associata a dolore.

Non di rado alcune donne hanno piedi e gambe gonfie in gravidanza che non consentono di indossare scarpe normali e si devono rivolgere a scarpe da ginnastica o ciabatte. Niente di grave, al di là del disagio temporaneo dopo il parto, tornerà tutto apposto!

Esistono però alcune strategie per stare meglio e proteggere la rete vascolare delle gambe.

Parlando di gravidanza e ritenzione idrica, è dunque bene ricordarsi che bisogna cercare di alleggerire gli arti dai liquidi in eccesso, procedendo con:

  • indossare calze collant almeno 70 denari che possano compiere un effetto compressivo protettivo, mentre bisognerebbe evitare l’utilizzo dei gambaletti;
  • indossare un abbigliamento comodo, senza nulla che stringa in punti specifici, come ad esempio può avvenire con l’uso dei jeans;
  • non stare ferme per lungo tempo nella stessa posizione;
  • indossare scarpe basse e non tacchi alti ma 3-4 cm;
  • riposare di notte preferibilmente sul fianco sinistro;
  • tenere le gambe leggermente sollevate durante il riposo;
  • durante la doccia gli ultimi getti erogare quelli freddi soprattutto sulle gambe;
  • limitare l’assunzione di sale e alimenti che lo contengono;
  • favorire il movimento fisico;
  • aiutarsi con massaggi e trattamenti estetici drenanti.

Sono tutti piccoli accorgimenti che possono sicuramente dare beneficio alle gambe gonfie e pesanti.

Trattamenti estetici in gravidanza per la ritenzione idrica

Oltre allo stile di vita e agli accorgimenti consigliati, è bene associare alcuni trattamenti estetici che saranno in grado di:

  • aiutare il drenaggio dei liquidi che in gravidanza possono facilmente essere trattenuti;
  • aiutare nel riattivare la circolazione sanguigna.

La ritenzione idrica in gravidanza interessa soprattutto le gambe, le caviglie e i piedi specialmente se in stagione calda. Si otterrà un beneficio ed un sollievo quasi immediato, con una buona dose di relax e benessere per mamma e bambino.

Il massaggio in gravidanza

Un ottimo e piacevole massaggio per drenare i liquidi, eseguito in un ambiente rilassante con manovre dolci e avvolgenti, potrà aiutare senza dubbio a contrastare gli effetti più fastidiosi della gravidanza.

Il massaggio specifico per gestanti, eseguito con delicate manualità, praticato alle gambe ed alla schiena, può infatti alleviare le tensioni nella zona lombare dando sollievo e benessere. Può inoltre favorire il drenaggio dei liquidi degli arti inferiori donando leggerezza anche a piedi e caviglie.

Il massaggio in gravidanza deve essere eseguito seguendo alcune regole ed accortezze particolari che riguardano in particolare il tipo di tecnica eseguita e il prodotto che viene utilizzato per eseguirlo.

Le manovre devono essere delicate ed eseguite con competenza, quindi la scelta dell’operatore sarà determinante. Esistono poi alcune manovre e procedure del massaggio non indicate in gravidanza e quindi bisogna conoscere molto bene quali i trattamenti più adatti.

Va posta attenzione ai cosmetici utilizzati con preferenza di sostanze e composti a base di ingredienti naturali, meglio se vegetali come il burro di cacao, di karitè e oli come quello di avocado, rosa e ricino. I burri e gli olii vegetali possiedono proprietà idratanti, emollienti, nutrienti e protettive per la pelle. Sono maggiormente compatibili per il nostro organismo e non essendo di origine chimica o sintetica sono rispettosi del nostro organismo senza portare rischi per la salute.

Queste sono caratteristiche che li rendono perfettamente adatti alla donna in stato di gravidanza, donando proprietà idratanti e restitutive, contribuendo anche alla prevenzione delle smagliature. È possibile ricorrere in alcuni casi ad un trattamento corpo in grado di dare aiuto nei casi di gambe gonfie e cioè con la pressoterapia in gravidanza, che deve però essere eseguita solo con pressioni delicate e controllate, con l’esclusione della parte addominale e con tempi di impiego e pressioni ridotte.

Spero che questi piccoli spunti per poter affrontare la ritenzione idrica in gravidanza e tutti gli altri principali cambiamenti  corporei tipici di questa fase della propria vita possano essere utili per potersi avvicinare in maniera più consapevole al magico momento del parto, e per poter vivere con maggiore serenità questa evoluzione.

Su di me

Linda Tosoni

Dopo un’esperienza professionale ventennale come ostetrica ospedaliera, estetista, insegnante, consulente e titolare di un istituto di bellezza, ho deciso di creare un vero e proprio metodo per l’estetica dedicata alla donna in gravidanza.

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