Consigli utili per fare ginnastica in gravidanza

Consigli ginnastica Linda Tosoni

L’arrivo della gravidanza non deve necessariamente corrispondere a uno stop temporaneo di tutte le attività fisiche. Anzi, è lecito affermare proprio il contrario: se effettuata con moderazione e con la supervisione di un professionista, la ginnastica in gravidanza è consigliata, poiché in grado di apportare alcuni importanti benefici alla mamma e al bambino.

Ma quali sono gli esercizi di ginnastica in gravidanza che si possono  effettuare? E con quali accortezze?

Abbiamo cercato di fare il punto su questo importante argomento, condividendo di seguito alcune indicazioni che vi consigliamo di leggere!

Uno dei quesiti che le future mamme si pongono più spesso è se la ginnastica in gravidanza si possa o meno fare.

In linea di massima, la risposta è positiva: come abbiamo già avuto modo di rammentare in apertura di questo approfondimento, infatti, la ginnastica in gravidanza permetterà a tutte le future mamme di poter ottenere importanti benefici (non ultimo, unitamente ad una alimentazione sana e corretta, il mantenimento di una buona forma fisica).

Ad ogni modo, la pratica dello sport in gravidanza dipende da una serie di valutazioni:

  • le condizioni fisiche e psicologiche della futura mamma;
  • le caratteristiche della gravidanza ( lo stato di salute);
  • la disciplina sportiva che si intende praticare.

Da quanto sopra è già piuttosto facile trarre delle considerazioni che, ancorché superficiali, dovrebbero permettervi di approcciare a questo argomento con qualche cautela in più.

È infatti evidente che nelle ipotesi di gravidanze a rischio, di precedenti aborti, di condizioni psico-fisiche della madre non particolarmente ideali, lo sport potrebbe essere controindicato anche nelle sue forme più lievi.

Per lo stesso motivo di cautela, sono sicuramente vietati tutti gli sport pericolosi, intendendo per tali quelli che potrebbero esporre la mamma a traumi più o meno importanti, come ad esempio avviene con l’equitazione o lo sci.

Per il resto, abbiamo solo buone notizie:  fatte salve, infatti, le situazioni di maggiore rischio, infatti, non c’è alcun motivo per cui non ottenere una buona dose di soddisfazione psico-fisica dalla pratica dello sport preferito o, nel caso in cui la vostra disciplina abituale non sia consigliata, per poter scoprire nuovi esercizi.

Ginnastica in gravidanza esercizi: perché sono utili?

Ora che abbiamo capito che si può fare sport in gravidanza, non possiamo che domandarci per quale motivo sia così consigliabile praticare un po’ di esercizio fisico.

In primo luogo, non possiamo che chiarire, ancora una volta, che: la gravidanza non è una malattia e non c’è niente di strano nel continuare buona parte delle proprie abitudini, sportive e non solo: si pensi alla possibilità di potersi rilassare ogni giorno con un bel bagno, alla cura della pelle con i migliori prodotti per donne incinte come il la crema speciale naturale Mamybutter o una bella passeggiata.

Quel che è invece vero è che la gravidanza è un momento unico e speciale per la donna, che deve essere vissuto in piena pace, equilibrio e armonia. Elementi che, proprio attraverso lo sport, possono essere rafforzati e potenziati!

Praticare attività fisica come la ginnastica in gravidanza permette infatti di:

  • migliorare i propri aspetti psicologici, con una maggiore serenità e un migliore entusiasmo grazie al rilascio delle endorfine, gli ormoni del buonumore;
  • favorire una migliore circolazione sanguigna, andando così a prevenire o contenere il rischio di un afflusso di fluidi in alcune parti del corpo, con conseguente gonfiore a mani e piedi;
  • bruciare i grassi in eccesso aiutando – insieme ad un’alimentazione corretta – il mantenimento di un discreto peso forma;
  • in alcuni casi, come nell’ipotesi di esercizi schiena gravidanza, rafforzare il tono muscolare dorsale e paravertebrale, ottenendo una migliore tonicità dinanzi alle mutate esigenze determinate dal peso del pancione.

Insomma, tantissimi benefici che non dovreste sottovalutare. Dal primo al terzo trimestre è infatti possibile continuare a praticare sport e ginnastica in gravidanza, con qualche piccola accortezza.

Sport e ginnastica in gravidanza, cosa fare nel primo trimestre

Iniziamo a occuparci in maniera più dettagliata dello sport e della  ginnastica in gravidanza con i primi tre mesi di questo entusiasmante viaggio verso il parto.

Con le dovute accortezze che sopra abbiamo già avuto modo di precisare e di sottolineare, le donne che erano già abituate a praticare attività sportiva prima della gravidanza potranno continuare a farlo anche nel primo trimestre di gravidanza ma, magari, in una forma meno intensa. Coloro che invece prima dell’inizio della gravidanza non praticavano alcuno sport, prima di avviare qualsiasi forma di ginnastica farebbero bene a parlarne con il proprio medico, visto e considerato che i primi tre mesi della gravidanza sono un momento particolarmente complesso per la donna incinta, di profondi cambiamenti e “riequilibri”.

Piuttosto, in questa prima fase potrebbe essere ancor più consigliabile concentrarsi su aspetti altrettanto importanti per il proprio fisico, come ad esempio una maggiore attenzione all’alimentazione e una corretta idratazione.

Sport e ginnastica in gravidanza, cosa fare nel secondo trimestre

Arriviamo così al secondo trimestre, ovvero quel periodo che intercorre tra il quarto e il sesto mese di gravidanza. Generalmente, è questo il migliore momento della lunga attesa verso il parto: le nausee e i cambiamenti ormonali sono spariti e le tensioni dei primi mesi stanno facendo spazio ad una piacevole impazienza per l’arrivo del nascituro.

In questo periodo sono numerosi gli esercizi fisici che la futura mamma potrebbe continuare o iniziare a fare, sempre dopo averne parlato con il proprio ginecologo od ostetrica.

Per esempio, il nuoto è sicuramente nota per essere una delle discipline sportive più apprezzate in questa fase della gestazione, così come la ginnastica in acqua. Potrebbe altresì essere utile ricorrere a specifici esercizi di stretching in gravidanza o a una bella e rilassante serie di sessioni di yoga. In questa fase risultano altresì particolarmente utili gli esercizi contro il mal di schiena in gravidanza.

Sport e ginnastica in gravidanza, cosa fare nel terzo trimestre

Arriviamo così al terzo trimestre, ovvero al periodo che termina con il tanto atteso parto. È qui che si manifestano i cambiamenti più evidenti al corpo, con un pancione sempre più visibile e pesante, e un utero così accresciuto che potrebbe impattare sulla motilità gastrica, intestinale o sulla vescica.

Tuttavia, nonostante questi profondi cambiamenti, anche nel terzo trimestre di gravidanza la futura mamma potrà ben continuare a praticare qualche sport nel rispetto delle più consapevoli norme di sicurezza per sé stessa e per il bimbo.

Per esempio, è in questo caso consigliato praticare un po’ di nuoto, che consente alla donna di potersi esercitare in condizioni di completa sicurezza e senza stress. Oppure, se non si ama la piscina o si desidera praticare qualche attività fisica che possa essere utilizzata in alternativa al nuoto, si può ben prendere in considerazione la possibilità di poter passeggiare in campagna o in qualche parco cittadino, scegliendo magari degli orari in cui non ci sia troppo caldo o troppo freddo.

Massima attenzione dovrà essere riposta negli ultimi 45 giorni della gravidanza, quando sarà possibile potersi preparare al momento del parto imminente!

Quando è bene non fare sport in gravidanza

Come abbiamo avuto modo di vedere negli scorsi paragrafi, nella maggior parte dei casi lo sport in gravidanza è consigliato. Tuttavia, ci siamo anche premuniti di sottolineare come tale decisione debba essere assunta in piena condivisione con il proprio medico, poiché esistono alcune condizioni – patologiche o meno – che potrebbero invece sconsigliare la ginnastica in gravidanza. Condizioni che la futura mamma potrebbe non essere in grado di valutare in completa autonomia, e che dunque rendono fondamentale il ricorso a una profonda e dedicata consulenza da parte del personale sanitario.

In particolare, nelle ipotesi di pregressi aborti, placenta previa, ipercontrattilità uterina, ritardo nella crescita fetale, gravidanza gemellare  o condizioni psicologiche della madre giudicate non compatibili con l’esercizio fisico, lo sport in gravidanza potrebbe non essere consigliato dal medico che, invece, potrebbe suggerire  di adottare un maggiore riposo fin dal primo trimestre.

In ogni caso, non perdete di vista il vostro principale obiettivo, che è quello di vivere in perfetta armonia con voi stesse questo magico momento di trasformazione, che si concluderà con l’evento più straordinario che i complessi piani della Natura abbiano mai creato.

Dunque, anche se ci fosse l’indicazione al completo riposo e all’astensione da qualsiasi tipo di esercizio fisico, avrete pur sempre la possibilità di trascorrere questi mesi  in maniera altrettanto opportuna occupandovi del vostro benessere psicologico. Le opportunità per potersi avvicinare con più relax e benessere al parto non mancheranno di certo!

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Su di me

Linda Tosoni

Dopo un’esperienza professionale ventennale come ostetrica ospedaliera, estetista, insegnante, consulente e titolare di un istituto di bellezza, ho deciso di creare un vero e proprio metodo per l’estetica dedicata alla donna in gravidanza.

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