Ferro in gravidanza: perché è importante? E cosa comporta una carenza?

ferro in gravidanza
Linda Tosoni

 

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Il ferro in gravidanza è molto importante, infatti, questo risulta essere un nutriente necessario sia alla salute della mamma sia a quella del bambino e per questo motivo ha bisogno di essere assorbito e introdotto con una corretta alimentazione.

Durante la gestazione è necessario fare molta attenzione ai nutrienti che si assumono, come l’acido folico in gravidanza e naturalmente il ferro.

In caso di ferro basso in gravidanza è possibile che sia necessario modificare la propria dieta e integrare specifici alimenti. Il motivo è dato dal fatto che durante questo periodo il fabbisogno di ferro in genere raddoppia soprattutto durante il secondo e il terzo trimestre gestazionale.

Una carenza di ferro non si deve assolutamente sottovalutare in quanto può porre a rischio la salute del bambino. Ma al contempo lo potrebbe essere anche un apporto eccessivo di ferro! Ecco perché è meglio seguire sempre una dieta attenta.

Perché bisogna assumere il ferro in gravidanza?

L’Istituto Superiore della Sanità sottolinea come il ferro sia un nutriente essenziale per il benessere dell’organismo in gravidanza. Questo è un ingrediente necessario per trasportare e per l’impiego dell’ossigeno da parte dei tessuti. Non solo, la corretta assunzione di ferro è necessaria per:

  • permettere la sintesi della proteina presente all’interno dei globuli rossi ossia l’emoglobina che serve al trasporto dell’ossigeno e anche alla produzione di globuli rossi da parte del feto, mantenendo quelli della mamma a un livello corretto.
  • Interviene nella produzione della mioglobina, una proteina che permette ai muscoli di ottenere l’ossigeno di cui hanno bisogno.
  • Il ferro è necessario anche per la produzione di energia, per convertire il beta carotene in Vitamina A, per la sintesi del RNA, del DNA e del collagene.

Carenza di ferro in gravidanza cosa mangiare: come si assorbe?

L’assorbimento corretto del ferro avviene all’interno del duodeno. L’organismo ha bisogno di controllare in modo attento il bilanciamento del ferro al fine di assicurare le giuste quantità di ferro sia al bambino sia alla mamma.

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Il fabbisogno di ferro aumenta durante la gravidanza e se non si mangia in modo corretto è possibile incorrere in carenze. Molte donne, infatti, rischiano di diventare anemiche e quindi bisogna prevenire invece di curare.

Per una corretta prevenzione bisogna assumere tutti quegli alimenti che contengono ferro e che possono costituire una corretta riserva e fabbisogno giornaliero.

Il fabbisogno di ferro varia a seconda dell’età della donna. In linea generale comunque durante la gravidanza e l’allattamento il fabbisogno di ferro accresce, questo perché la placenta ha bisogno di un’adeguata ossigenazione. Parte del fabbisogno di ferro per il bambino viene soddisfatto attingendo alle riserve che ha la donna in gravidanza. Ma se le riserve all’inizio della gestazione sono scarse si ha un rischio aumentato di andare incontro ad una carenza.

In media, una persona ha bisogno di 10 mg di ferro circa. Mentre una donna in gravidanza secondo quanto riportato dalla Società Italiana della Nutrizione Umana, ha bisogno di almeno 27 mg al giorno di ferro. Per riuscire ad assicurarsi di assumere a sufficienza il ferro basterà seguire una buona alimentazione.

Quali sono gli alimenti che contengono più ferro?

Ci sono alcuni alimenti che sono fonti ricche di ferro e che bisogna integrare all’interno della propria alimentazione. Tra gli alimenti migliori ci sono sicuramente i cereali integrali, le verdure a foglia verde scura, la frutta secca, i legumi, il pesce, la carne soprattutto il fegato, le frattaglie e la carne di cavallo o di tacchino, infine, il tuorlo dell’uovo.

Naturalmente, anche se le fonti di ferro sono molte e bisogna assumerle in modo adeguato, non bisogna assolutamente abusarne. L’abuso anche di alimenti ricchi di ferro può portare a complicanze successive.

Non solo, bisogna ricordare che ad esempio che carni come il fegato, ricchi di ferro, devono essere consumate moderatamente in quanto è elevato il contenuto di vitamina A che invece può essere dannosa per il feto.

Le carni devono essere sempre ben cotte, per evitare infezioni pericolose, come ad esempio la toxoplasmosi. Bisogna evitare anche il pesce crudo e le uova crude che possono portare la salmonellosi oppure alcune parassitosi.

Alimenti che favoriscono l’assorbimento di ferro

Ci sono alcuni alimenti che permettono di favorire l’assorbimento di ferro non eme, ossia quello che è presente negli alimenti vegetali e che viene assimilato meno del ferro contenuto negli alimenti di origine animale. La sua assunzione può essere comunque potenziata, attraverso altri alimenti vegetali da abbinare a quelli ricchi di ferro ossia: le arance, i mandarini, i kiwi, i pomodori, i peperoni o i broccoli.

Cosa si rischia se c’è una carenza di ferro?

Cosa succede se non si segue una dieta corretta e c’è una carenza di ferro? La carenza di ferro durante la gravidanza porta a una forma d’anemia che prende il nome di anemia sideropenica gestazionale.

La carenza di ferro durante il periodo della gestazione può andare ad alterare lo sviluppo e la crescita del feto e può aumentare anche il rischio di un parto prima del tempo, inoltre è causa anche di un possibile basso peso del nascituro.

Cosa succede in caso di anemia

Nel momento in cui si sviluppa l’anemia, o se ne è già affetti prima della gravidanza, il sangue non è in grado di trasportare le giuste quantità di ossigeno e provocando dei sintomi quali: pallore, stanchezza e debolezza.

L’anemia può portare a delle problematiche, in quanto se questa si aggrava, non viene fornita l’adeguata quantità di ossigeno per l’accrescimento, lo sviluppo del bambino e del suo cervello.

Ecco perché se si soffre di anemia, bisogna chiedere il supporto del medico ed eventualmente integrare il ferro non solo con l’alimentazione ma anche con l’assunzione di specifiche integrazioni.

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Anemia durante l’allattamento

L’assunzione di ferro dev’essere corretta anche nel momento in cui il bambino è già nato e lo si sta allattando. Una carenza di ferro durante l’allattamento può portare a delle problematiche e per questo motivo è bene anche in questo periodo assumere correttamente alimenti che possano andare a creare una buona riserva all’interno dell’organismo.

Come si scopre una carenza di ferro?

In genere in gravidanza bisogna sottoporsi a diverse analisi, tra queste ci sono quelle del sangue di routine che servono proprio a controllare anche se si hanno delle carenze o se sussistono dei problemi di anemia. Quindi per la diagnosi dell’anemia o per scoprire se non si assume abbastanza ferro basterà fare le analisi del sangue prescritte dal proprio medico curante o ginecologo.

Su di me

Linda Tosoni

Dopo un’esperienza professionale ventennale come ostetrica ospedaliera, insegnante, consulente e titolare di un istituto di bellezza, ho deciso di creare un vero e proprio metodo per il benessere, dedicata alla donna in gravidanza.

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