Controllo del peso in gravidanza: dieta, cosa mangiare e cosa non

controllo del peso in gravidanza
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Linda Tosoni

Ostetrica 

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La gravidanza è il periodo della vita di una donna in cui si verificano i maggiori cambiamenti. D’altronde, in questo frangente, il compito del corpo femminile è quello di creare il miglior ambiente per ospitare il feto e supportarne la crescita in buona salute fino al momento del parto.

Ecco dunque che, in tal scenario, il controllo del peso in gravidanza assume una rilevanza fondamentale, visto e considerato che da esso possiamo trarre ottime informazioni sullo stato di forma della futura mamma e, di conseguenza, del nascituro.

Vediamo dunque come effettuare un corretto controllo del peso in gravidanza, e come mantenere la linea in gravidanza senza preoccupazioni.

Controllo del peso in gravidanza: come rapportarsi con la bilancia

Le donne che si stanno avvicinando alla prima gravidanza sono solite porsi interrogativi molto diretti su rapporto tra gravidanza e dieta e, più in generale, sul comportamento da tenere a tavola.

Dinanzi a tali interrogativi, tuttavia, è ben difficile formulare delle risposte uniformi e omogenee: ricorda che ogni gestazione è differente dalle altre, perché ogni donna è – fortunatamente – unica

Ciascuna di noi ha per esempio le proprie caratteristiche costituzionali, diverso patrimonio genetico e diverse abitudini alimentari. E, dinanzi a tali unicità, non posso che metterti in guardia da chi sostiene di avere in tasca delle verità assolute: non è così!

Ma allora che cosa si deve mangiare in gravidanza? Ci sono comunque delle linee guida che potrebbe essere utile e conveniente seguire?

Dieta e gravidanza, quanto si deve mangiare?

In realtà, l’alimentazione in gravidanza non è poi così differente dal senso di corretta alimentazione che dovresti seguire anche al di fuori del periodo di gestazione.

Certo, è evidente come durante il periodo della dolce attesa sia necessario pensare non solo a sé stesse, quanto anche ai fabbisogni di elementi nutrizionali del nascituro.

Guai, però, a pensare che questo finisca con l’equivalere al vecchio (e sbagliato) detto che in gravidanza si debba mangiare per due: in verità, il fabbisogno calorico aggiuntivo è molto più limitato, e pari a circa 350 kcal al giorno fino al secondo trimestre, e di 460 kcal al giorno per il terzo e ultimo trimestre di gestazione.

Dinanzi a tale extra fabbisogno calorico da soddisfare, ogni donna “reagisce” a modo suo. Alcune vanno incontro a un aumento di peso piuttosto evidente, mentre altre riescono a tenere meglio sotto controllo il peso in gravidanza

Da cosa dipende l’aumento di peso in gravidanza

È possibile che a questo punto tu ti stia domandando da che cosa dipenda l’aumento di peso in gravidanza, e quali siano i fattori che influenzano il fatto che durante la gestazione si possa o meno accrescere di peso in misura rilevante.

La prima determinante fondamentale in questo scenario è il peso della donna pre-gravidico, ovvero il peso che veniva manifestato prima della gravidanza. Come vedremo nelle prossime righe, la correlazione tra l’aumento di peso e quanto la bilancia indicava nell’epoca pre-gravidica è ben noto, ed è sicuramente l’elemento che è in grado di influenzare meglio e con più precisione le previsioni di accrescimento del proprio peso nei tre trimestri di gestazione.

Tuttavia, non è questo l’unico fattore che potrebbe finire con l’influenzare l’evoluzione del tuo peso.

Un elemento sul quale mi piace soffermarmi con particolare dedizione è ad esempio quello della qualità dell’alimentazione, che è fondamentale per la salute della donna e del feto: ti invito pertanto a riporre grande attenzione al modo con cui andrai a strutturare il tuo regime alimentare in gravidanza e, se ti serve qualche indicazione più specifica, contattarmi per una consulenza sul percorso nascita.

Calcolo del peso in gravidanza

A questo punto non ci resta che entrare ancor più in profondità e cercare di prevedere quanto peso si possa prendere in gravidanza e quando si passa parlare d’eccessivo aumento di peso raccomandato.

Fermo restando che nessuna ha la sfera di cristallo, né si possano adottare degli strumenti previsionali molto specifici, ci si può in prima battuta riferire a quanto suggerito dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), che – così come avviene per le persone che non stanno attraversando la gestazione – indica una classificazione sulla base dell’Indice di Massa Corporea (IMC), calcolato dividendo il proprio peso in chilogrammi per il quadrato dell’altezza espressa in metri.

Una volta ottenuto il risultato, si può dunque applicare per ogni categoria di IMC la seguente indicazione:

  • IMC < 18,5: aumento di peso raccomandato tra 12,7 e 18,2 kg;
  • IMC tra 18,5 e 24,9: aumento di peso raccomandato tra 11 e 16 kg;
  • IMC tra 25 e 29,9: aumento di peso raccomandato tra 6,8 e 11 kg;
  • IMC > 30: aumento di peso raccomandato tra 5 e 9 kg.

Dall’elenco di cui sopra risulta pertanto ben evidente la relazione inversa che sussiste tra il proprio IMC e l’aumento di peso raccomandato, tanto che minore è l’IMC e maggiore sarà l’aumento di peso che la donna dovrebbe attendersi dalla propria gestazione.

Peso ideale in gravidanza: esiste davvero?

A quanto sopra ho avuto modo di riepilogare voglio aggiungere un piccolo contributo rispondendo a quella che è forse la domanda più comunemente posta da tutte le donne che si stanno avvicinando alla propria gravidanza: esiste un peso ideale?

Ebbene, come ho avuto modo di riassumere quando ho parlato degli IMC e degli aumenti di peso raccomandati, è lecito attendersi che una donna normopeso in gravidanza assuma un ulteriore peso tra gli 11 e i 16 kg.

Tuttavia, ho anche precisato che si tratta pur sempre di indicazioni di massima, che non dovrebbero essere assunte come una verità assoluta, ma che necessitano di essere personalizzate sulla base di ogni singola e specifica situazione, tenendo magari conto della propria caratteristica costituzionale e delle proprie abitudini alimentari.

Il mio consiglio è sempre quello di evitare di controllare tutti i giorni con eccessiva attenzione la propria bilancia, e parlare con il proprio medico di come strutturare una dieta sana ed equilibrata in questo importante periodo della propria vita.

L’attenzione al regime alimentare, una leggera attività fisica, un sonno qualitativamente sufficiente e i periodici controlli dal proprio medico, costituiranno i passi in avanti più importanti per poter tenere sotto controllo il peso in gravidanza, nel rispetto della propria salute e di quella del bimbo in arrivo.

Cosa non mangiare in gravidanza

Se hai letto con attenzione le righe che precedono, dovresti esserti resa conto che, fino a quanto momento, mi sono soffermata esclusivamente sull’aspetto quantitativo del mangiare in gravidanza.

Naturalmente, ti consiglio altresì di soffermarti sull’aspetto qualitativo. Ovvero, sul comprendere cosa mangiare e cosa non mangiare in gravidanza.

Se infatti è vero che l’avvento della gravidanza non deve necessariamente sconvolgere le tue abitudini alimentari, è anche vero che devi avere la giusta consapevolezza nel condividere con il tuo medico le tue abitudini alimentari per accertare l’esistenza di eventuali incompatibilità con alcuni alimenti.

Ricorda anche di avere la massima cura nel selezionare la qualità degli alimenti e che, in ogni caso, ci sono dei cibi che dovresti accantonare per tutta la durata della gravidanza, poiché potenzialmente pericolosi. Mi riferisco in particolar modo al pesce crudo, alle uova crude o poco cotte, alla carne cruda, ai salumi e agli insaccati, al latte crudo e ai formaggi erborinati e a crosta fiorita.

Su di me

Linda Tosoni

Dopo un’esperienza professionale ventennale come ostetrica ospedaliera, estetista, insegnante, consulente e titolare di un istituto di bellezza, ho deciso di creare un vero e proprio metodo per l’estetica dedicata alla donna in gravidanza.

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