Come eliminare la cellulite in gravidanza

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Linda Tosoni

 

Beauty Specialist ed Ostetrica

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La cellulite è un fastidioso problema estetico e funzionale che può peggiorare durante la gravidanza. Ma si può fare qualcosa contro questo inestetismo? Quali comportamenti è possibile realizzare per eliminare la cellulite in gravidanza?

Cos’è la cellulite

Prima ancora di capire come curare la cellulite in gravidanza e, dunque, scoprire insieme quali sono i migliori rimedi cellulite gravidanza, è sicuramente utile comprendere di cosa stiamo parlando.

In tal senso, possiamo definire la cellulite come un’alterazione del tessuto adiposo a livello del derma e, in parte, dell’ipoderma, che a livello superficiale si caratterizza per la presenza di un’odiosa pelle a buccia d’arancia che rappresenta uno dei problemi estetici più diffusi e più temuti

La cellulite in gravidanza

Le cattive notizie non sono però finite qui. Se infatti la cellulite dipende principalmente dalla predisposizione genetica, è anche vero che durante la dolce attesa ci sono altri fattori che finiscono con l’influenzare negativamente le proprie condizioni, quali il peso che si accumula nei nove mesi, e che fa aumentare la massa di adipe. 

Inoltre, il peso del pancione ostacola il ritorno venoso e linfatico, provocando ristagni a livello delle cosce, la zona che è tipicamente maggiormente interessata dalla cellulite. Inoltre, i profondi cambiamenti ormonali che impattano sui nove mesi della dolce attesa fanno il resto, alimentando le maggiori opportunità di peggiorare la cellulite già presente sul proprio corpo.

Trattamenti cellulite in gravidanza

Davanti a questo scenario c’è molto, comunque, che possiamo fare. In primo luogo, consiglio a tutte le donne di praticare una regolare attività fisica, iniziando questa positiva routine non certo durante il periodo della gravidanza, ma ancor prima del concepimento: durante la gravidanza sarà certamente possibile – con qualche limite e accortezza – proseguire il proprio esercizio fisico, ma scegliere di rompere la propria sedentarietà proprio quando la gestazione è già iniziata non è certo l’ideale!

Ricorda, in tal senso, che l’attività fisica, se regolare ed effettuata in sicurezza, è il principale fattore che può favorire la riduzione della lipolisi. Se poi non sai da dove iniziare, prova a valutare le attività di tipo aerobico come il nuoto o la cyclette. O se proprio non ti piace andare in piscina o in palestra, valuta la possibilità di fare delle semplici camminate, tutti i giorni, per almeno 30 minuti.

Un altro consiglio che mi sento di dare a tutte le mie lettrici è la necessità di tenere sotto controllo l’aumento di peso in gravidanza, al fine di non ritrovarsi a dover gestire eccessi di grassi. Evita inoltre l’utilizzo degli indumenti troppo stretti, che finirebbero con l’ostacolare il ritorno venoso: meglio sostituire pantaloni aderenti e autoreggenti con elastici, con capi di abbigliamento molto più ampi e morbidi. Eventualmente, valuta l’acquisto e l’utilizzo di calze a compressione graduata cellulite, e usa scarpe comode che faranno lavorare la pompa plantare, che spingerà il sangue verso l’alto.

Cosa mangiare per contenere il rischio di cellulite in gravidanza 

Naturalmente, una buona ed efficace routine contro la cellulite in gravidanza non può che poggiare anche sulla corretta alimentazione. In particolare, ti consiglio di curare l’idratazione bevendo acqua a sufficienza per aiutare il tuo organismo a liberare gli spazi intercellulari dai liquidi che ristagnano, e riducendo così il più possibile il sale e i cibi salati, considerato che peggiorano la ritenzione idrica.

Valuta inoltre di adottare una dieta che possa incrementare il consumo di fibre, che favoriscono lo smaltimento di scorie e tossine. Evidentemente, come ogni modifica alimentare, rammenta che è fondamentale parlarne con uno specialista.

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Quale crema anticellulite si può usare in gravidanza?

Chiarito quanto precede, possiamo certamente fare il punto se convenga o meno utilizzare delle creme anticellulite in gravidanza. 

In tale ambito, il mio consiglio è certamente quello di utilizzare solo ed esclusivamente prodotti naturali, evitando invece di acquistare delle creme che contengono ormoni tiroidei e iodio, che possono interferire con il metabolismo tiroideo. Le altre creme si possono invece generalmente utilizzare anche in gravidanza, con una discreta serenità, considerato che non hanno effetti teratogeni.

È tuttavia evidente che dalle creme contro la cellulite in gravidanza non tu debba aspettare miracoli se il loro utilizzo non è accompagnato dagli accorgimenti di cui sopra. In altri termini, i cosmetici hanno ben poco effetto su problemi che risiedono più in profondità.

Il mio consiglio in materia è quello di provare l’esclusivo MamyButter, una crema burro per il corpo ottimale per prevenire e contrastare pelle secca, disidratazione, irritazioni e infiammazioni che potrebbero favorire l’insorgere di smagliature e cellulite. La crema burro fornisce un’azione riparatoria in breve tempo, garantendoti comfort, nutrimento e sicurezza: è infatti stata appositamente studiata per le pelli più sensibili. Peraltro, per la sua azione lenitiva e cicatrizzante, la crema è adatta anche come dopo sole.

Per quanto attiene le modalità d’uso, sarà sufficiente applicare una piccola quantità sulla zona da trattare e massaggiare delicatamente fino al completo assorbimento. Durante la stagione più fredda sarà sufficiente effettuare un leggero sfregamento tra le mani per consentire una maggiore morbidezza del prodotto, da applicare – eventualmente – anche sui capelli come maschera pre-shampoo o, in minori quantità, come finish. 

E dopo la gravidanza?

Una volta terminata la gravidanza, e arrivato il momento dell’allattamento (e, magari, al termine dell’allattamento naturale al seno), si può intervenire in maniera più incisiva a contrastare la cellulite, anche attraverso il ricorso a terapie estetiche come la laserlipolisi, un intervento poco invasivo che veicola una luce laser che determina la rottura delle membrane delle cellule adipose, e la contemporanea fuoriuscita del loro contenuto, eliminato poi tramite le vie naturali. 

Un’altra terapia a cui spesso si ricorre è la carbossiterapia, efficace però soprattutto sulla cellulite ai primi stadi: si procede inoculando dell’anidride carbonica medicale, permettendo ai globuli rossi di cedere più ossigeno nei tessuti, migliorando così la circolazione nelle zone maggiormente interessate dalla cellulite.  

Se vuoi saperne di più ti consiglio naturalmente di contattarmi: con una consulenza personalizzata potremo valutare in che modo poter intraprendere quelle corrette abitudini che limiteranno il rischio di sperimentare un peggioramento della tanto odiata cellulite in gravidanza!

Su di me

Linda Tosoni

Dopo un’esperienza professionale ventennale come ostetrica ospedaliera, insegnante, consulente e titolare di un istituto di bellezza, ho deciso di creare un vero e proprio metodo per l’estetica dedicata alla donna in gravidanza.

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