Cattiva digestione in gravidanza: che cosa fare?

cattiva digestione in gravidanza
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Linda Tosoni

 

Beauty Specialist ed Ostetrica

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Un momento chiave durante la gravidanza, come ben sa chiunque è stato direttamente coinvolto nel processo o lo ha vissuto assieme alla propria compagna, è il secondo trimestre.

Dalla quattordicesima settimana in poi, infatti, la futura mamma acquisisce una certa serenità e tranquillità, la caratteristica rotondità di chi è in dolce attesa e anche la nausea e quel senso di vomito che accompagnano l’inizio di questa delicata fase nella vita di una donna iniziano ad affievolirsi e manifestarsi meno frequentemente (o addirittura mai).

La manifestazione della cattiva digestione in gravidanza

Accanto a quanto detto, però, è questo un periodo nel quale può insorgere una cattiva digestione in gravidanza, dovuta al subbuglio riscontrato nel corpo femminile a causa della seconda vita che si sta sviluppando nell’utero. Questi problemi durante la digestione non devono spaventare; sono infatti assolutamente normali mentre si sta affrontando una gravidanza.

Le cause sono tendenzialmente l’aumento estremo del volume dell’utero, il quale finisce, per forza di cose, con l’andare a premere sullo stomaco, comprimendolo e dando origine a iperacidità, la quale può rallentare il normale ciclo digestivo. Anche gli ormoni vanno a influire sui ritmi della digestione. Essi possono causare sensazioni di pesantezza e pienezza, anche a stomaco vuoto, in concomitanza con la somministrazione dei pasti.

Sono problematiche note e non impediscono certo di portare avanti la gravidanza in maniera serena e senza alcun tipo di difficoltà. Basta sapere come affrontarle.

Come contrastare la cattiva digestione in gravidanza

Ci siamo focalizzati sul secondo trimestre perché si tratta anche della fase nella quale dobbiamo alzare l’asticella della nostra attenzione per far sì che il bimbo o la bimba si sviluppino nel modo più sano possibile. Per farlo, però, non dobbiamo trascurare il benessere e la salute della mamma, dal momento che le due vite sono in questo momento legate da molto più di un semplice cordone ombelicale.

Una cattiva digestione in gravidanza, e tutti i fastidi a essa legati, corrono il rischio di rovinare la giornata alla futura mamma e, a cascata, a tutti coloro i quali la affiancano in questo momento. Per non minare la serenità e le più semplici e consuete attività quotidiane, vediamo quali accortezze dobbiamo osservare.

Cattiva digestione in gravidanza: che cosa fare? 1

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Alcuni piccole pratiche di benessere

Le accortezze che ora andremo a elencare non sono nulla di impegnativo e sono tutte tranquillamente inscrivibili nelle nostre buone pratiche quotidiane durante una fase che richiede l’attenzione e la cura di una gravidanza. Esse sono tanto semplici quanto efficaci, dunque faremmo bene a memorizzarle e ci accorgeremo come basti davvero poco per sopperire al problema delle difficoltà digestive:

  • Lo stomaco va agevolato nella digestione e non sovraccaricato durante il processo, per farlo evitiamo di abbuffarci o mangiare soltanto durante l’ora di pranzo e quella di cena, preferiamo pasti più modesti e frequenti.
  • Beviamo molta acqua, facciamolo con frequenza durante la giornata, indipendentemente dalla stagione in cui ci si trovi. Idratarsi non è infatti soltanto un’esigenza estiva, bensì ci aiuta a evitare problemi di reflusso e a dare al nostro corpo sempre la quantità di acqua che ci richiede.
  • Mastichiamo bene e con molta calma. Questo consiglio può apparire banale e ricordarci quelle raccomandazioni da fare ai più piccoli non appena dotino di denti la loro bocca; invece ogni processo digestivo inizia, naturalmente, con la masticazione. Qualora essa sia attenta e portata avanti con calma e lentezza, l’intera operazione sarà semplificata.
  • Scegliamo con attenzione i cibi di cui ci nutriamo durante la gravidanza; anche i nutrienti in essi contenuti possono aiutare o meno la digestione. Tutto quel che è deciso, grasso o piccante, andrebbe evitato, poiché complica molto il lavoro intestinale. Diversamente, invece, faremmo bene a prediligere alimenti ad alto contenuto proteico o di carboidrati.
  • Per quanto riguarda i liquidi ingeriti, vale la stessa considerazione appena messa nero su bianco per i cibi. Le bevande gassate finiscono per gonfiare, com’è risaputo, lo stomaco e contribuiscono ad aumentare la produzione di succhi gastrici. Di contro, sono particolarmente indicati tè deteinati oppure la camomilla, che aiutano il nostro apparato digerente. Ciò non significa, ovviamente, che si debba esagerare con queste due bevande. 
  • Il riposo è importante, ci aiuta a mantenere la futura mamma riposata ed energetica; dobbiamo però fare attenzione a non lasciarla coricare immediatamente dopo aver mangiato. Attendiamo almeno un’ora – solitamente è un intervallo sufficiente – per consentire il corretto completamento di tutte le funzioni digestive, prima di farla riposare.
  • Consumiamo zenzero. Questo alimento, ricco di ottime proprietà, è un vero e proprio toccasana quando si hanno problemi digestivi poiché aiuta a placare il senso di nausea, stimolando una sana digestione e agendo da antiossidante naturale. L’apporto dello zenzero può aiutarci davvero moltissimo. Lo stesso può fare la liquirizia, la quale è naturalmente antinfiammante. Attenzione comunque a non abusare di questi due alimenti, l’esagerazione – come abbiamo già scritto per le bevande – va sempre evitata poiché diventa nociva.
  • Non è chiaramente facile durante una gravidanza ma dovremmo cercare, per quanto naturalmente possibile, di limitare l’aumento di peso. Più voluminoso e pesante diventa infatti il nostro organismo, maggiore diviene la pressione che devono subire lo stomaco e l’intero apparato digerente. 
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Nei casi più gravi di cattiva digestione in gravidanza, queste accortezze potrebbero non essere sufficienti a placare i fastidi. In tali rare occasioni, possiamo consultare il medico di famiglia e confrontarci con la sua esperienza sull’opportunità o meno di utilizzare rimedi specifici.

Su di me

Linda Tosoni

Dopo un’esperienza professionale ventennale come ostetrica ospedaliera, insegnante, consulente e titolare di un istituto di bellezza, ho deciso di creare un vero e proprio metodo per l’estetica dedicata alla donna in gravidanza.

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