Visita ginecologica e depilazione: Come prepararsi in modo ottimale

Visita ginecologica
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Linda Tosoni

Ostetrica ed Estetista

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Si sta avvicinando il momento della prima visita ginecologica?

Ebbene, potrebbe essere un evento piuttosto imbarazzante ma, in realtà, non c’è niente di più naturale e di più rispettoso nei confronti di sé stesse, visto e considerato che stabilire un calendario coerente di visite ginecologiche è certamente quel che ci vuole per poter agire in una piena e consapevole ottica preventiva.

Oggi cercheremo di comprendere in maniera più dettagliata che cosa avviene durante la prima visita ginecologica e in che modo poter arrivare pronte a questo appuntamento, con particolare riferimento a temi come:

Cominciamo!

Visita ginecologica depilazione

Iniziamo subito con l’affrontare uno dei temi che preoccupa maggiormente le giovani donne che si stanno avvicinando alla visita ginecologica.

Alla domanda “visita ginecologica depilazione?” bisogna rispondere si o no?

Ebbene, depilarsi per visita ginecologica è una scelta assolutamente personale, e non vi sono assolutamente degli obblighi in questo senso!

Dunque, contrariamente a quanto potrebbero dirti alcune, la depilazione per visita ginecologica non è né necessaria, né raccomandata. L’unica cosa importante che dovresti tenere in considerazione è che dovresti cercare di sentirti a tuo agio, senza preoccuparti eccessivamente di ciò che potrebbe pensare il tuo ginecologo.

Ricorda che il ginecologo è un medico. E che in quanto tale non sarà certamente interessato a questi dettagli: la sua attenzione sarà incentrato su aspetti sicuramente più importanti, lasciando a te la decisione se procedere o meno con una depilazione.

Quando fare la visita ginecologica

Ora che abbiamo qualche elemento in più sulla visita ginecologica depilazione, e abbiamo capito che quello della depilazione per la visita ginecologica è un falso problema, cominciamo con l’occuparci di altri aspetti peculiari. Per esempio: sai quando bisogna fare la visita ginecologica? Ci sono delle date di riferimento o no?

Per poter rispondere a tali quesiti, dobbiamo certamente evidenziare che se non vengono manifestate delle problematiche particolari, si può iniziare a condividere con il proprio ginecologo una serie di visite a partire dai 20 anni, o da un’età più precoce a seconda di quando si hanno rapporti rapporti sessuali. Per altro, questa ultima esigenza sarà la giusta occasione per poter condividere con il proprio medico tutto ciò che si dovrebbe sapere in tema di contraccezione!

Terminata la prima visita ginecologica, il proprio medico probabilmente suggerirà di ritornare per dei controlli annuali, predisponendo una visita annuale con pap test. Attraverso questo percorso di esami,  si potrà cercare di tenere sotto controllo  i principali fattori di rischio per la salute della donna, con particolare riferimento alle malattie che risultano essere sessualmente trasmissibili, e le patologie che possono interessare il collo dell’utero o delle ovaie.

La visita ginecologica si può fare con il ciclo?

Quello della depilazione per visita ginecologica è certamente uno dei grandi crucci da parte delle giovani donne che si stanno avvicinando a questo appuntamento. Un altro quesito molto ricorrente, che per molte donne è quasi un tabù, è se si possa fare o meno la visita ginecologica con il ciclo.

Ebbene, in questo la risposta è tendenzialmente negativa. A meno che non si tratti di una urgenza o di una situazione impellente, che dovrà essere evidentemente condivisa con il proprio medico, non è consigliabile (né possibile, per molti centri medici) fare la visita ginecologica con il ciclo.

Non si tratta, peraltro, si una semplice questione di “igiene”. È piuttosto per il fatto che nei giorni del ciclo potrebbe risultare impossibile effettuare un prelievo per il pap-test, o per un tampone. Meglio allora programmare la visita ginecologica al massimo 5-7 giorni prima dell’inizio delle mestruazioni o dopo la fine.

Prima visita ginecologica: quali domande?

Ora che abbiamo chiarito alcuni aspetti di potenziale imbarazzo, non possiamo che fare un altro passo in avanti e comprendere quali siano le prime domande che il ginecologo porrà alla propria paziente in occasione della prima visita, o in quelle successive.

Di norma la visita inizia con una prima parte colloquiale, seduti alla scrivania del medico. Il ginecologo domanderà alla paziente per quale motivo ha scelto di sottoporsi alla visita ginecologica, e se si tratta di un controllo di routine o se si sia verificato qualche problema particolare, che necessita un approfondimento. Si tenga anche conto che non sempre è necessario recarsi dal ginecologo perché ci si deve sottoporre a un esame fisico: può essere utile ricorrere a questo professionista anche, più semplicemente, per poter condividere alcune riflessioni – ad esempio – sull’uso dei sistemi di contraccezione ormonale, e così via.

In occasione della prima visita ginecologica, inoltre, il medico tenderà a ricostruire l’anamnesi familiare, sia in termini patologici che in termini fisiologici. Ecco perché molte domande serviranno a costruire una prima base informativa della paziente, con particolare riferimento alle domande su malattie, irregolarità mestruali, patologie attuali e passate, caratteristiche del ciclo mestruale, e così via.

Anche se il ginecologo custodirà un dossier informativo, ad ogni visita è comunque bene portare con sé tutti i referenti degli eventuali  pap-test, oltre alle ecografie ginecologiche, gli esami del sangue e altri esami che potrebbero essere utili per un esame del ginecologo. È altresì buona abitudine quella di portare con sé il calendario mestruale, in cui annotare le date di inizio e di fine delle mestruazioni, ed eventuali note su anomalie o altre condizioni che hanno caratterizzato quello specifico ciclo.

È necessario effettuare delle preparazioni particolari?

In occasione della visita ginecologica di solito alla paziente non è richiesta alcuna preparazione particolare. Naturalmente, bisognerà procedere con il mantenere una buona igiene della zona intima, evitando però l’utilizzo di lavande vaginali o applicazione di creme locali nei 3 giorni precedenti l’appuntamento con il ginecologo, poiché potrebbero rendere difficili alcuni tipi di analisi.

Proprio per ciò è anche bene evitare di avere dei rapporti sessuali completi almeno 24 ore prima della visita ginecologica, mentre non è influente urinare, o tenere la vescica piena, ai fini dell’ecografia ginecologica.

Anche sotto il profilo dell’abbigliamento da tenere per la visita ginecologica non ci sono particolari controindicazioni. È dunque consigliabile vestirsi comodi, al fine di potersi spogliare facilmente nel momento della visita, e usare magari una maglietta lunga per non sentirsi subito “esposte” quando dalla zona spogliatoio si passa al lettino ginecologico.

Come è fatto il lettino ginecologico?

Considerato che ne abbiamo appena fatto cenno, non possiamo non soffermarci brevemente sul lettino ginecologico, ovvero quell’accessorio sul quale verrà praticata la visita ginecologica.

In realtà, il lettino ginecologico non ha alcuna particolarità rispetto a un ordinario lettino regolabile, eccezion fatta per la presenza dei gambali, ovvero quei supporti in cui la donna dovrà poggiare le ginocchia prima di sdraiarsi.

Anche se potrebbe apparire un po’ imbarazzante, non preoccuparti: si tratta infatti di una posizione che agevolerà il lavoro del ginecologo e, dopo un primo momento, ti sembrerà più comoda di quanto si potesse immaginare!

Ci sono delle conseguenze dopo la visita ginecologica?

La visita ginecologica è generalmente una visita sostanzialmente indolore e, dunque, non dovrebbero esserci delle conseguenze negative o degli effetti pregiudizievoli dopo essersi sottoposte a questo genere di esame.

Tuttavia, può capitare che durante la visita possa essere utilizzato lo speculum, che è un piccolo divaricatore che consente al ginecologo di avere una migliore visione del collo dell’utero. Questo dispositivo, unitamente all’effettuazione del pap-test, potrebbero determinare delle piccole escoriazioni alle preti interne e, a volte, favorire un leggero sanguinamento. Dunque, non c’è niente di cui valga la pena preoccuparsi nel momento in cui, dopo la visita ginecologica, si dovesse manifestare una lieve irritazione, accompagnata anche da qualche contenuta perdita di sangue.

Naturalmente, in caso di dubbi e di interrogativi, è sempre opportuno parlarne con il proprio ginecologo, che saprà fornire tutte le rassicurazioni del caso sulla corretta riuscita della visita e sulle possibili conseguenze della stessa.

Conclusioni

In questo nostro odierno approfondimento abbiamo cercato di capire in che cosa consista la visita ginecologica, prima o successiva alla prima, e abbiamo anche chiarito che in fondo non c’è niente di cui valga la pena preoccuparsi.

Abbiamo parlato anche della depilazione per la visita ginecologica, sancendo che non è obbligatorio o raccomandato depilarsi, perché non inficerà la buona esecuzione della visita. L’importante è sentirsi a proprio agio con sé stesse, senza porsi particolari timori, infondati, su ciò che bisogna o non bisogna fare.

Abbiamo poi cercato di comprendere che cosa accada durante la visita ginecologica, ogni quanto debba essere effettuata e quali sono le risposte alle principali domande che potrebbero essere poste da quelle giovani donne che si stanno avvicinando al momento del compimento della propria prima visita ginecologica.

Detto ciò, non possiamo che concludere con due piccoli spunti.

Il primo è quello di non sottovalutare l’importanza della visita ginecologica, un esame di controllo e una consulenza che sono centrali nella prevenzione di una lunga serie di condizioni potenzialmente patologiche.

Il secondo è quello di condividere con il proprio ginecologo ogni dubbio, perplessità e esigenza prima, durante e dopo la visita ginecologica (e ancora come gestire le perdite vaginali o alcune informazioni in prossimità della fine della gravidanza, come ad esempio ciò che devi sapere su come essere in ordine prima del parto). Ricorda che il ginecologo è un medico specializzato e competente, e che dovrebbe dunque essere sempre pronto a rispondere con professionalità a ogni tuo quesito!

Su di me

Linda Tosoni

Dopo un’esperienza professionale ventennale come ostetrica ospedaliera, estetista, insegnante, consulente e titolare di un istituto di bellezza, ho deciso di creare un vero e proprio metodo per l’estetica dedicata alla donna in gravidanza.

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