Tricotomia pre-parto, quando farla e perché

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Tricotomia pre-parto

La preparazione al parto spontaneo

Tricotomia pre-parto, non tutte le donne si depilano, perché non tutte sono interessate da peluria folta, scura ed evidente. Quando si frequenta un corpo pre-parto, però, viene fuori che il look intimo selvaggio in alcune circostanze non è tollerato. Se il parto è spontaneo, le depilazioni parziali ed integrali rappresentano un optional. La partoriente che gode di una buona elasticità vaginale, infatti, non necessita di nessun aiuto esterno e la rimozione della peluria non rappresenta un elemento vantaggioso. A volte, però, accade che superata la 35º settimana, le ostetriche possano incoraggiare una piccola depilazione perineale. Non si tratta di una pretesa insensata nè di un obbligo per la futura mamma, ma di una raccomandazione igienica, che riduce notevolmente il rischio di infezioni in caso di episiotomia. Chi non riesce a liberarsi dai peli superflui dell’area intima, viene comunque assistita dal personale medico, che procede alla depilazione poco prima di praticare il taglio, rendendo rapida e sicura la successiva sutura.

Parto cesareo e tricotomia inguinale

L’episiotomia è un taglietto che viene eseguito in anestesia locale, soltanto se vi sono difficoltà oggettive nel portare a temine un parto naturale senza incappare in lacerazioni. È un piccolo intervento, che passa quasi inosservato durante la fase di espulsione, ed eseguito in modo sicuro e routinario. Quando però si viene sottoposti al cesareo, il corpo affronta un intervento chirurgico di tutt’altro spessore ed ogni fase di preparazione deve essere stabilita in modo certosino. L’obbligo di depilazione intima totale, in particolare per quanto riguarda il pube e il basso ventre, non è  bypassabile. Il fine non è certo quello di arrecare disagio alla partoriente, che nell’ultimo mese vede ridotta la sua capacità di movimento. La tricotomia del pube ha come unico scopo quello di evitare infezioni.

Imbarazzo e travaglio a sorpresa

Le donne che hanno necessità di depilare l’area genitale in gravidanza, non sempre riescono da sole e non è detto che si trovino a proprio agio con un’estetista. Se tuttavia le indicazioni fornite dagli operatori del proprio reparto maternità esigono questo tipo di intervento estetico, bisogna mettere da parte l’imbarazzo e chiedere un aiuto professionale. Il travaglio, infatti, può cogliere chiunque all’improvviso ed in caso di emergenza è preferibile trovarsi pronte. Bisogna comunque precisare che lo staff sanitario è abituato a risolvere anche casi difficili ed urgenti, per i quali non è possibile alcuna preparazione. La percentuale di rischi, però, oscilla in base alle condizioni cliniche delle pazienti. Se la gravidanza procede in modo lineare, la depilazione va programmata un paio di settimane prima del termine.

Schiuma da barba e rasoio la scelta più sicura

Molte future mamme, in vista del parto si affidano a tecniche di depilazione ibride, che comprendono l’uso di cerette per la zona bikini ed il rasoio per le aree più delicate. Chi però non riesce proprio a sopportare il fastidio di strisce adesive et similia, può risolvere con della semplice schiuma da barba ed un rasoio a lame multiple. Questo trattamento lo si può eseguire ponendosi davanti uno specchio, oppure facendosi aiutare dal proprio partner. A depilazione ultimata, l’area genitale va quindi detersa con un prodotto specifico per l’igiene intima, che è formulato proprio per lenire le irritazioni.

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Su di me

Linda Tosoni

Dopo un’esperienza professionale ventennale come ostetrica ospedaliera, estetista, insegnante, consulente e titolare di un istituto di bellezza, ho deciso di creare un vero e proprio metodo per l’estetica dedicata alla donna in gravidanza.

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