Terme in gravidanza: un antico rimedio, ma non sempre sicuro.

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Terme in gravidanza

Le terme sono ormai da millenni sinonimo di relax e cura personale del corpo e della mente. I pionieri di questo progetto furono gli antichi romani, che furono fra i primi a scoprire i benefici delle acque termali delle fonti naturali. Inizialmente le prime terme si costruirono in prossimità di queste fonti, ma grazie al rapido sviluppo tecnologico dei romani, fu presto possibile costruire le terme anche in città. Questi edifici erano spesso dei veri e propri monumenti, con all’interno anche statue, teatri e negozi, ma soprattutto erano aperte sia agli uomini che alle donne, e di qualunque ceto sociale. I corrispettivi sessi dovevano frequentare la struttura ad orari alterni, e la normale prassi prevedeva che ci si bagnasse completamente nudi.

Già da allora erano chiari quali fossero i benefici delle acque termali, tanto da scoprire vere e proprie cure idroterapiche. Inoltre le terme romane disponevano anche di saune finlandesi, piscine per nuotare, palestra e 3 stanze diverse con acque rispettivamente fredde, tiepide e calde. Ai romani comunque erano anche ben chiare le controindicazioni che potevano portare le terme, che infatti non si fecero attendere molto. Ad oggi le cose sono cambiate, e grazie all’innovazione siamo riusciti a rendere l’esperienza delle terme molto più igienica e sicura.

A questo punto vi starete chiedendo: ma si può andare alle terme in gravidanza  allora? La risposta è sì, ma con le giuste istruzioni. Le terme per donne in gravidanza possono rappresentare un problema se ci si espone troppo alle fonti di calore, e quindi se si porta il corpo in condizioni più “estreme”. L’obiettivo di questo articolo è aiutare le future mamme a godersi con serenità gli effetti delle acque termali, dato che queste sono particolarmente benefiche per molti dolori e sintomi associati alla gestazione come mal di schiena e pelle secca. Inoltre parleremo anche dei possibili effetti collaterali di alcuni trattamenti che offrono le Spa, che possono in alcuni casi anche compromettere la crescita  ed il benessere del feto.

Bisogna quindi stare attente, ma senza privarsi di tutto il relax insomma. Un buon modo per divertirsi e stare bene, ad esempio, è fare un pò attività fisica in acqua, perchè in acqua il peso del corpo si avverte di meno e anche il pancione sembra più leggero. Si può affermare che i trattamenti con le acque termali siano diversi e anche efficaci, ma solo quando si parla di gravidanze  senza problemi di nessun tipo. Infatti sconsiglio la frequentazione delle terme a tutte le donne che stanno avendo, per vari motivi, gravidanze non fisiologiche.

Spa in gravidanza: benefici delle acque termali e i suoi vari impieghi

Terme e gravidanza sono un connubio vincente. Infatti fare questa esperienza durante la gravidanza è sicuramente consigliato, perchè l’acqua termale idrata la pelle (particolarmente secca e sensibile durante i 9 mesi), causa un effetto rilassante sulla muscolatura, e quindi può aiutare la futura mamma ad alleviare i dolori tipici della gestazione e a rilassarsi prima del parto.

Acqua e gas

L’assunzione di acque termali consiste in una cura idropinica, che prevede una scelta fra diversi tipi di acqua, in base alle esigenze tra le più comuni troviamo ad esempio le acque ricche di magnesio, che possono aiutare in caso di stipsi, uno dei sintomi più frequenti durante la gravidanza, o quelle con il bicarbonato di calcio, che sono ottime per contrastare i bruciori gastrici. Inoltre bere tanto fa anche bene ai reni ed alle vie urinarie, anche se a volte sembra scontato.

Inalare i gas solfurei provenienti dalle fonti termali è consigliabile perchè sono ricchi di calcio, e per questo utilizzati per il trattamento di alcuni disturbi dell’apparato respiratorio o salsobromoiodici, che contribuiscono anche al rilassamento muscolare. Nel caso di una vera e propria terapia termale è bene attenersi alle prescrizioni del medico termale.

Il percorso Kneipp

Il percorso Kneipp si basa su una cura di contrasto, ossia l’alternanza di vasche con getti d’acqua calda e d’acqua fredda, in cui si cammina immergendosi fino a metà coscia. Questo percorso riesce a migliorare la circolazione linfatica e sanguigna, e soprattutto grazie all’effetto vasodilatatore dell’acqua calda si possono anche alleviare i disturbi legati all‘ipertensione. In generale si può affermare che il percorso Kneipp migliora la circolazione periferica, riducendo i gonfiori di piedi e gambe e anche il rischio di inestetismi legati alla fragilità capillare.

Attività motoria

I benefici che porta con sé l’attività motoria in acqua non dipendono in questo caso dalla fonte di questa, ma piuttosto dalle sue qualità fisiche generiche. Qualsiasi Spa ora ospita una piscina, quindi si potrebbe sfruttare anche questa possibilità. Fare qualche esercizio o movimento blando in acqua è indicato per vari motivi: aiuta infatti a migliorare la postura, ad alleviare la tensione muscolare ed il mal di schiena, soprattutto perchè l’acqua alleggerisce il peso del pancione.

Terme in gravidanza controindicazioni

La maggior parte degli effetti collaterali delle terme sono legati alle alte temperature e alla concentrazione degli elementi dell’acqua stessa. La temperatura del corpo di una donna gravida non dovrebbe mai superare i 38-39 gradi centigradi (soprattutto perchè in gravidanza la temperatura corporea è già superiore al normale), quindi se ci si espone o bagna a temperature elevate si potrebbe incorrere in situazioni rischiose. Nel caso specifico dell’acqua, questa non deve superare i 38 gradi se ci si immerge solamente, meno di 35 gradi se ci si tiene in movimento. Oltre alla temperatura è importante anche il tempo di permanenza in piscina, che non deve superare i 10-15 minuti e si deve intervallare con periodi di 20-30 min tra un bagno e l’altro. In alcune aree termali, sono indicati i tempi massimi di permanenza in acqua, per non incorrere in problemi particolari. Quando i tempi consigliati sono molto ridotti, significa che l’acqua è molto attiva. Le tempistiche dipendono dalle caratteristiche  che l’acqua possiede e quindi gli effetti che può fornire. Uno dei possibili effetti è l’ipotensione, cioè l’abbassamento della pressione e in tal caso è meglio evitare l’immersione se si è in dolce attesa.

Sauna e bagno turco

Per godersi una sauna o un bagno turco è meglio che si aspetti la fine della gravidanza. Queste strutture infatti, grazie alle loro peculiarità, mettono già a dura prova le persone in condizioni normali di salute, quindi sono ovviamente incompatibili con le condizioni di benessere necessarie per una donna gravida. Il caldo, che sia secco o umido, va sempre evitato. è inutile mettere a repentaglio la propria salute e quella del bambino per queste pratiche che possiamo definire superflue e non necessarie per la futura mamma.

Per quanto riguarda la sauna, è fortemente sconsigliata ad una donna incinta perché il microclima creato all’interno della struttura è troppo secco e caldo. Queste condizioni, che sono evidentemente atipiche, possono inoltre interferire  su alcuni inestetismi della gravidanza come la pelle secca. Anche il bagno turco è controindicato, nonostante l’ambiente ricreato sia meno caldo e asfissiante di quello della sauna. Nonostante questo anche nel bagno turco la temperatura è nettamente superiore a quella tollerabile, oltre la quale si rischia la disidratazione, l’ipotensione (il caldo è un vasodilatatore naturale, e vasi sanguigni più dilatati significa minore pressione sanguigna) e quindi l’aumento delle possibilità di uno svenimento improvviso.

Fanghi e idromassaggi

Sappiamo tutti che ormai al giorno d’oggi tutte le spa propongono, oltre i classici trattamenti termali a base di acqua e inalazione di gas, anche trattamenti specifici per la pelle attraverso massaggi, idromassaggi, e per le vie respiratorie attraverso la permanenza in stanze di sale. Questi trattamenti sono più innocui e blandi rispetto a quelli nominati precedentemente, ma nascondono delle insidie che spesso sono davvero inattese.

Queste cure che offrono alcuni centri benessere sono controindicati per le donne in dolce attesa: le ormai celebri stanze del sale non sono consigliate perché i sali terapeutici potrebbero essere assorbiti dalla donna per via transcutanea ed influenzare in modo negativo, in alcuni soggetti predisposti, il metabolismo della tiroide. Anche i massaggi distensivi molto vigorosi o che utilizzano gli oli essenziali, creme o sostanze di cui non si è sicuri, andrebbero evitati per precauzione, onde evitare reazioni allergiche inaspettate. Le stessa avvertenze valgono per i famosi fanghi estetici, soprattutto quelli che prevedono un’applicazione “total body”. Questi però possono essere sostituiti dai fanghi terapeutici detti “a cassetto”, ovvero quei fanghi che vengono applicati solo in aree limitate del corpo e comunque sempre dopo l’autorizzazione di uno specialista.

Infine vanno naturalmente evitati i lettini abbronzanti e le docce solari (vietati anche dalla legge per la donna in gravidanza).  Questi metodi artificiali per l’abbronzatura sono estremamente aggressivi sulla pelle, che durante la gravidanza è molto più sensibile e soggetta a un’eccessiva secchezza. La crema solare viene consigliata quando ci si espone alla luce diretta del sole  e anche solo se si esce di casa.  I raggi UV nascondono effetti collaterali subdoli che non dovrebbero sommarsi a quelli a cui una donna gravida è già esposta.

Il bagno in gravidanza, si può fare, ma con una particolare attenzione: la temperatura dell’acqua, come detto in precedenza, non dovrà mai essere superiore ai 38 gradi centigradi. Per quanto riguarda  l’idromassaggio in gravidanza invece, non è consigliabile non tanto per gli effetti sulla donna che potrebbero  anche essere positivi, quanto per  il potenziale disturbo che il rumore dei getti di acqua, potrebbero creare al feto.

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Su di me

Linda Tosoni

Dopo un’esperienza professionale ventennale come ostetrica ospedaliera, estetista, insegnante, consulente e titolare di un istituto di bellezza, ho deciso di creare un vero e proprio metodo per l’estetica dedicata alla donna in gravidanza.

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 Firma Linda Tosoni

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