Ecco i segreti per ridurre gambe e piedi gonfi in gravidanza

Gambe e piedi gonfi

Come tutte le donne che l’hanno attraversata ben sanno, la gravidanza – per consentire la creazione di una nuova vita, e il compimento del più magico dei processi naturali – porta in dote una serie di profondi cambiamenti nel proprio corpo, fisiologici ma, a volte, piuttosto fastidiosi.

In tale alveo è possiamo certamente annoverare le gambe gonfie in gravidanza, o i piedi gonfi gravidanza: un fenomeno che buona parte delle donne tendono a sperimentare soprattutto nel terzo trimestre di gravidanza, con la comparsa di gonfiori a gambe e piedi (e a volte anche alle mani) che finisce con il rovinare almeno in parte la serenità che dovrebbe caratterizzare questa ultima tappa di avvicinamento al parto.

Nelle prossime righe cercheremo di capire quali sono le caratteristiche, le cause e i trattamenti per le mani gonfie in gravidanza, e cosa dunque possiamo fare – in maniera naturale e rispettosa della salute della mamma e del bimbo – per poter attenuare questo fastidio.

Vediamo quali possono essere i rimedi possibili, in grado di dare sollievo.

Che cosa è il gonfiore alle gambe in gravidanza

Senso di pesantezza? Indolenzimento? Formicolio? Riduzione della libertà nei movimenti? Sensazione di gambe ingessate?

Se vi siete riconosciute in almeno una di queste espressioni, siete in buona compagnia.

Effettivamente, i termini di cui sopra mi sono stati rivolti spessissimo da parte di alcune donne in gravidanza, riguardo il problema delle gambe gonfie gravidanza.

Questa evenienza, peraltro, oltre che una problematica puramente estetica, può trasformarsi in un fastidio molto gravoso, che potrebbe in alcuni casi sfociare in situazioni di dolore e, comunque, essere in grado di pregiudicare il proprio benessere quotidiano.

Di fatti, il tipico gonfiore o edema che spesso compare in gravidanza, determinato dall’accumulo eccessivo di liquidi linfatici nei tessuti può non solamente determinare un gonfiore localizzato o generalizzato, quanto anche una certa rigidità delle articolazioni, con alterazione del colorito della cute e, a volte, dolore intenso.

Meglio allora approfondire perché compaiono questi gonfiori in gravidanza, e cercare di comprendere se possiamo fare qualcosa per poter contenere i pregiudizi.

Per quali motivi si crea il gonfiore di gambe in gravidanza

I gonfiori degli arti inferiori in gravidanza sono determinati per diversi motivi ma, il più delle volte, sono attribuibili ai cambiamenti ormonali che la donna in gravidanza deve evidentemente affrontare con il passare delle settimane.

Modificazioni ormonali

L’occasione ci è naturalmente utile per rammentare come durante la gravidanza, sin dal momento del concepimento, il corpo sia interessato dall’azione di particolari sostanze prodotte dal nostro organismo: gli ormoni.

Gli ormoni sono speciali “messaggeri” che circolano attraverso il sangue, arrivano nei vari distretti e forniscono indicazioni chiare su ciò che deve avvenire.

Ebbene, durante la gravidanza la fanno da padroni il progesterone, gli estrogeni, ma anche l’ossitocina e la prolattina, protagonisti di cambiamenti più o meno “irruenti” sui propri equilibri ormonali, con effetti che non solo si manifestano “internamente”, ma anche visivamente.

In particolare, il progesterone è colui che favorisce la gestazione, e che per il suo ruolo può portare effetti come la vasodilatazione, influenzando un aumento dei liquidi trattenuti nei tessuti del nostro corpo. Gli estrogeni poi, possono complicare il tutto per la loro naturale azione di trattenimento di acqua.

A livello degli arti inferiori, dei piedi, ma anche delle mani, si può dunque sperimentare un ristagno di liquidi che influenzerà negativamente la circolazione sanguigna. Insomma, siamo davanti a un cane che si morde la coda: più liquidi, meno circolazione, più liquidi.

Il cerchio non è però ancora concluso. A quanto sopra bisogna infatti aggiungere il fatto che esistono dei fattori evidentemente predisponenti alla ritenzione idrica, come le modificazioni del corpo e del peso, il ricorso a una vita più vita sedentaria, la postura scorretta, l’alimentazione e lo stare molto in piedi.

Modificazioni del corpo in gravidanza

Prima di poter comprendere come ridurre le caviglie gonfie in gravidanza o delle altre parti del corpo che durante la dolce attesa dovessero improvvisamente allargarsi, bisogna però ricordare anche che durante questo periodo particolare possono avvenire numerose modificazioni del corpo e, in particolare:

  • l’aumento del peso e la comparsa di nuovi “volumi”,
  • l’aumento del flusso del sangue che circola nel corpo (che aumenta per far fronte al circolo più grande, che dovrà comprendere il nuovo distretto fetale).

Ora, è bene ricordare anche che il sangue fetale non si mescola con quello della mamma, tanto che i due tipi possono appartenere a gruppi sanguigni diversi. Per far fronte alla circolazione placentare l’organismo mette in moto dei meccanismi particolari, aumentando il volume del liquido ma, evidentemente, non la sua concentrazione: è un po’ come se fosse diluito per far fronte alla nuova esigenza di circolazione.

Inevitabilmente, con questa nuova circolazione, con le modificazioni del corpo e l’aumento dei volumi dell’utero, si possono creare una serie di compressioni o interferenze sui vasi sanguigni del bacino e il conseguente rallentamento della circolazione e aumento della ritenzione di liquidi da parte dei tessuti. In termini ancora più diretti, si può creare una vera e propria stasi venosa.

Gli arti inferiori sono i più colpiti da questo fenomeno, con la presenza di gonfiore a volte molto importante alle caviglie, ai piedi e un sovraccarico della rete vascolare che in gravidanza già è alterata. Non di rado capita di vedere donne in gravidanza così gonfie, che faticano a calzare le scarpe e che sono dunque costrette ad utilizzare delle ciabatte!

La ritenzione idrica in gravidanza non è comunque considerata una patologia ma, nel caso fosse associata a gonfiori al viso sin dal mattino, mal di testa e/o con aumento della pressione sanguigna, sarebbe sicuramente opportuno approfondire con tempestività attraverso specifici controlli sanitari che eviteranno ogni possibile turbamento.

Come ridurre il gonfiore delle gambe in gravidanza

Ora che abbiamo compreso perché molte donne soffrono di piedi gonfi in gravidanza, possiamo compiere il decisivo passo in avanti e cercare di comprendere come ridurre il gonfiore di alcune zone del corpo.

Attività fisica

Il sovrappeso, la vita sedentaria, la postura e il mantenimento di posizioni stabili come lo stare molto in piedi o molto sedute, porta a difficoltà circolatorie e quindi ad un aumento dei gonfiori degli arti inferiori.

In questo contesto una sana, leggera e costante attività fisica può aiutare a ridurre tale problematica, favorendo in particolare il ritorno venoso verso il cuore.

Una passeggiata all’aria aperta di una trentina di minuti può dunque rappresentare una valida occasione per attenuare i gonfiori e liberare la mente, apportando concreti benefici psico-fisici che avranno modo di dispiegare nelle ore successive il loro effetto positivo. Da non sottovalutare, inoltre, altre attività fisiche che sono generalmente compatibili con la gravidanza, come il nuoto o la ginnastica dolce: favoriscono la mobilità del corpo e la circolazione, senza rischi di traumi e stress eccessivi per la mamma.

Alimentazione

Durante la gravidanza – come si dice sempre! – bisogna non mangiare per due ma… mangiare due volte meglio.

Una sana ed equilibrata alimentazione, ricca di cibi freschi, naturali e meglio se di stagione, è dunque fortemente raccomandata in questo particolare periodo, ricorrendo magari a una linea alimentare che possa fornire il desiderato equilibrio di proteine, carboidrati, sali minerali, vitamine e fibre.

Ricordiamo inoltre che è fondamentale assicurarsi il giusto apporto di acqua – soprattutto in estate – pari a 1,5-2 litri al giorno, e che ci sono alcune sostanze, come il sale, che possono favorire l’accumulo di liquidi nei nostri tessuti (per cui bisogna cercare di limitare l’apporto!).

Oltre al sale aggiunto, vi sono altri prodotti che di norma ne contengono molto, come ad esempio le salse, la salsa di soia, i patè o altre sostanze insaporenti.

Rimedi per ridurre i gonfiori alle gambe in gravidanza

Sono numerosi i rimedi possibili a cui ricorrere per trovare sollievo e per ridurre gonfiori alle gambe ma, per la delicata situazione in cui si trova la mamma, è bene evitare rimedi farmacologici se non per situazioni patologiche. Esistono comunque alcuni suggerimenti che si possono adottare o trattamenti estetici professionali che si possono ricevere: cerchiamo di scorgere alcuni!

Rimedi fai da te per i gonfiori alle gambe

Ecco cosa si può fare per aiutarsi a stare meglio, riducendo i gonfiori alle gambe comodamente a casa propria:

  • l’automassaggio: è una pratica che può aiutare a trovare il giusto benessere nei modi e nei tempi che si preferiscono. Basta applicare la propria crema corpo con movimenti circolari, direzionando i movimenti verso l’alto, e cercando di favorire anche i movimenti delle caviglie;
  • la spazzolatura a secco o dry brushing: sfrutta l’azione meccanica attraverso speciali setole vegetali, in grado di esercitare numerosi benefici, tra cui il ripristino circolatorio e drenante dei liquidi;
  • porre uno o due cuscini sotto le caviglie quando ci si sdraia o mettere direttamente un rialzo sotto al letto dal lato piedi, contribuirà a favorire il ritorno venoso;
  • la doccia con alternanza di getti d’acqua calda e fredda, che riattivano il microcircolo.

Per quanto riguarda gli indumenti:

  • no ai tacchi alti (meglio il mezzo tacco, 3 – 4 cm, in grado di sollevare il tallone);
  • indossare calzature comode e calze compressive da almeno 70 denari;
  • applicare cosmetici consentiti in gravidanza che contengano sostanze in grado di portare un’azione defaticante, rinfrescante e protettiva per la rete vascolare;

Trattamenti estetici per i gonfiori alle gambe

I trattamenti estetici possibili in gravidanza per alleviare, ridurre o risolvere il gonfiore delle gambe e dei piedi, possono essere vari, ma vanno sempre definiti solo dopo un’attenta valutazione con il proprio medico.

Trattamenti drenanti, defaticanti e che possano riattivare il microcircolo, in particolare, possono certamente fornire un sollievo agli arti inferiori della donna che ne soffre, ma è fondamentale cercare di individuare quelli più adatti alle proprie specifiche esigenze, nella considerazione che la loro individuazione può variare in base:

  • alla settimana di gestazione
  • al numero di gravidanze
  • alle caratteristiche della donna
  • al peso
  • alle abitudini
  • allo stato di salute
  • alle eventuali difficoltà circolatorie presenti, prima della gravidanza.

Per questo è determinante capire cosa fare e soprattutto cosa non fare!

Il nostro consiglio è sempre quello di rivolgersi ad un professionista che abbia esperienza, preparazione e abitudine a trattare donne in dolce attesa.

Ricordate infine:

  • in generale si al massaggio manuale drenante, al massaggio linfodrenante e a trattamenti che facilitino l’azione degonfiante e il ripristino della circolazione;
  • porre particolare attenzione ai cosmetici utilizzati;
  • no a tutte le apparecchiature elettroniche, con la sola eccezione della pressoterapia, e a patto che sia presente la possibilità di moderare la pressione e solo dopo aver valutato che non siano presenti varici o problemi alla rete vascolare.

Buona gravidanza!

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Su di me

Linda Tosoni

Dopo un’esperienza professionale ventennale come ostetrica ospedaliera, estetista, insegnante, consulente e titolare di un istituto di bellezza, ho deciso di creare un vero e proprio metodo per l’estetica dedicata alla donna in gravidanza.

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