Ecco i segreti per ridurre gambe e piedi gonfi in gravidanza

Gambe e piedi gonfi

Gambe e piedi gonfi

La gravidanza per consentire la creazione di una nuova vita, porta una serie di modificazioni del corpo che sono assolutamente fisiologiche, cioè normali, a volte però possono trasformarsi in  veri e propri fastidi, come quelli rappresentati dai gonfiori alle gambe e ai piedi.

Molte donne presentano questa problematica soprattutto nel terzo trimestre di gravidanza, con la comparsa di gonfiori in particolare a gambe, piedi e a volte anche alle mani.

Vediamo quali possono essere i rimedi possibili, in grado di dare sollievo.

Che cosa è il gonfiore alle gambe in gravidanza

“Senso di peso, indolenzimento, formicolio, sensazione di pesantezza, riduzione della libertà nei movimenti, sensazione di gambe ingessate, gambe da elefante!”

Queste sono alcune espressioni che mi è capitato di ascoltare, da parte di alcune donne in gravidanza,  riguardo il problema delle gambe gonfie.

Questo evenienza oltre che una problematica estetica, può trasformarsi in  un fastidio molto noioso, fino ad arrivare in alcuni casi, ad essere persino doloroso.

Il gonfiore o edema è causato dall’ accumulo eccessivo di liquidi linfatici nei tessuti, nella zona colpita si osserva un gonfiore localizzato o generalizzato.

Se si manifesta alle gambe e alle caviglie, può essere associato a una certa rigidità delle articolazioni, con alterazione del colorito  della cute e a volte dolore.

Per quali motivi si crea il gonfiore di gambe in gravidanza

I gonfiori degli arti inferiori in gravidanza si possono creare per diversi motivi come quelli ormonali, quelli fisici, alimentari o per fattori predisponenti.

Modificazioni ormonali

Durante la gravidanza, sin dal momento del concepimento, il corpo è interessato dall’azione di particolari sostanze prodotte dal nostro organismo e cioè gli ormoni.

Questi, sono speciali messaggeri che circolano attraverso il sangue, arrivano nei vari distretti e danno indicazioni su ciò che deve avvenire.

In particolare in gravidanza la fanno da padroni: il progesterone, gli estrogeni, ma anche l’ossitocina e la prolattina.

Il progesterone in particolare, lo dice il termine “pro-gesterone”, cioè pro-gestazione, porta avanti e favorisce la gestazione.

Questo ormone, può però portare effetti come la vasodilatazione, influenzando  un aumento  dei liquidi trattenuti nei tessuti del nostro corpo. Gli estrogeni poi, possono complicare il tutto per la loro naturale azione di  trattenimento di acqua.

A livello degli arti inferiori, dei piedi, ma anche delle mani, si può avere  un ristagno di liquidi che influenzerà  negativamente la circolazione sanguigna.

Insomma un serpente che si mangia la coda, più liquidi, meno circolazione, più liquidi.

Esistono poi, dei fattori predisponenti alla ritenzione idrica come:  le modificazioni del corpo, del peso,  la vita sedentaria, la postura, l’alimentazione e lo stare molto in piedi.

Modificazioni del corpo in gravidanza

In gravidanza possono avvenire  numerose modificazioni del corpo, in particolare:

  • l’aumento del peso e dei nuovi volumi,
  • l’aumento del volume del sangue, che circola nel corpo (che aumenta per far fronte al circolo più grande, che dovrà comprendere il nuovo distretto fetale)

Il sangue fetale non si mescola con quello della mamma, i due tipi possono appartenere a  gruppi sanguigni diversi,  per far fronte alla circolazione placentare  l’organismo mette in moto dei meccanismi particolari aumentando  il volume del liquido ma, non la sua concentrazione. E’  come se fosse diluito per far fronte alla nuova  circolazione.

Inevitabilmente con questa nuova circolazione, con le modificazioni del corpo e l’aumento dei volumi dell’utero, si possono creare una serie di compressioni o interferenze sui vasi sanguigni del bacino e il conseguente rallentamento della circolazione e aumento della ritenzione di liquidi da parte dei tessuti.

Si può creare una vera e propria stasi venosa.

Gli arti inferiori sono i più colpiti, con la presenza di gonfiore a volte molto importante alle caviglie, ai piedi e un sovraccarico della rete vascolare che in gravidanza già è alterata.

Non di rado capita di vedere donne in gravidanza così gonfie, che faticano a calzare le scarpe e sono costrette ad utilizzare delle ciabatte.

La ritenzione idrica in gravidanza, non è considerata una patologia ma, nel caso fosse associata a gonfiori al viso sin dal mattino, mal di testa e/o  con aumento della pressione sanguigna, meglio approfondire con controlli sanitari.

Ricordo che i valori di pressione dipendono da numerosi fattori, ma dovrebbero essere inferiori ai 90 mmHg per la minima e 140 mmHg per la massima.

Come ridurre il gonfiore delle gambe in gravidanza

Attività fisica

Il sovrappeso, la vita sedentaria, la postura e il mantenimento di posizioni stabili come lo stare molto in piedi o molto sedute, porta a difficoltà circolatorie e quindi ad un aumento dei gonfiori degli arti inferiori.

Una sana, leggera e costante attività fisica, aiuta a ridurre questa problematica, in particolare favorendo il ritorno venoso verso il cuore.

Una passeggiata con una bella camminata magari all’aria aperta, può essere una valida occasione per attenuare i gonfiori e liberare la mente, che non guasta.

Il nuoto, la ginnastica dolce o tutte le attività che favoriscono la mobilità del corpo e la circolazione, vanno bene.

Alimentazione

Durante la gravidanza come si dice sempre, bisogna non mangiare per due, ma mangiare due volte meglio.

Una sana ed equilibrata alimentazione, ricca di cibi freschi, naturali e meglio se di stagione.

Con un buon equilibrio di proteine, carboidrati,  tanta frutta e verdura, ricche di sali minerali, vitamine e fibre.

Calcolare un giusto apporto di acqua soprattutto in estate, pari a 1,5-2 litri al giorno.

Ci sono alcune sostanze, come il sale, che possono favorire l’accumulo di liquidi nei nostri tessuti, per cui bisogna cercare di limitarne  l’apporto.

Oltre al sale aggiunto, vi sono sostanze che ne contengono molto, come ad esempio le salse, la salsa di soia, i patè o sostanze insaporenti, in genere.

Rimedi per ridurre i gonfiori alle gambe in gravidanza

Sono numerosi i rimedi possibili a cui ricorrere per trovare sollievo e per ridurre gonfiori alle gambe.

Non sono indicati rimedi farmacologici se non per situazioni patologiche.

Esistono comunque alcuni suggerimenti che si possono adottare o trattamenti estetici professionali che si possono ricevere.

Rimedi fai da te per i gonfiori alle gambe

Ecco cosa si può fare per aiutarsi a stare meglio, riducendo i gonfiori alle gambe comodamente a casa propria:

  • l’automassaggio, è una pratica che può aiutare, applicare la propria crema corpo con movimenti circolari, direzionando i movimenti verso l’alto, cercando di favorire anche i movimenti delle caviglie.
  • la spazzolatura a secco o dry brushing che sfrutta l’azione meccanica attraverso speciali setole vegetali, in grado di esercitare numerosi benefici, tra cui il ripristino circolatorio e drenante dei liquidi.
  • Porre uno-due cuscini sotto le caviglie quando ci si sdraia o mettere direttamente un rialzo sotto al letto dal lato piedi, contribuirà a favorire il ritorno venoso.
  • La doccia con alternanza di getti d’acqua calda e fredda, riattivano il microcircolo.

In generale, è di maggior aiuto l’acqua fresca e quindi se ci si immerge in vasca da bagno, non esagerare con la temperatura dell’acqua.
Se in inverno non eccedere con il contatto di coperte o materassini termici.

Per quanto riguarda gli indumenti:

  • no ai tacchi alti, meglio il mezzo tacco, 3-4 cm, in grado di sollevare il tallone.
  • indossare calzature comode e calze compressive di almeno 70 denari.
  • applicare cosmetici consentiti in gravidanza che contengano sostanze in grado di portare un’azione defaticante, rinfrescante e protettiva per la rete vascolare.

Assolutamente vietati i cosmetici che hanno un’azione drenante per i liquidi che contengono sostanze anti-cellulite come derivati termali, marini o con azione sul metabolismo.

Trattamenti estetici per i gonfiori alle gambe

I trattamenti estetici possibili in gravidanza per alleviare, ridurre o risolvere il gonfiore delle gambe e dei piedi, possono essere vari, ma vanno sempre definiti solo dopo un’attenta valutazione.

Trattamenti drenanti, defaticanti e che possano riattivare il microcircolo, possono dare un vero sollievo agli arti inferiori della donna che ne soffre.

Si possono ottenere sensazioni di leggerezza e benessere, ma vanno eseguiti trattamenti adatti e nel modo corretto.

Non tutti lo sono e non per tutte le problematiche.

I trattamenti possono variare in base:

  • alla settimana di gestazione
  • al numero di gravidanze
  • alle caratteristiche della donna
  • al peso
  • alle abitudini
  • allo stato di salute
  • alle eventuali difficoltà circolatorie presenti, prima della gravidanza.

Per questo è determinante capire cosa fare e soprattutto cosa non fare.

Rivolgersi ad un professionista che abbia esperienza, preparazione e abitudine a trattare donne in dolce attesa.

In generale si al massaggio manuale drenante, al massaggio linfodrenante e a trattamenti che facilitino l’azione degonfiante e il ripristino della circolazione.

Sarà indispensabile porre particolare attenzione ai cosmetici utilizzati.

No a tutte le apparecchiature elettroniche, concessa la pressoterapia, se presente la possibilità di moderare la pressione e solo dopo aver valutato che non siano presenti varici o problemi alla rete vascolare.

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Su di me

Linda Tosoni

Dopo un’esperienza professionale ventennale come ostetrica ospedaliera, estetista, insegnante, consulente e titolare di un istituto di bellezza, ho deciso di creare un vero e proprio metodo per l’estetica dedicata alla donna in gravidanza.

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