Coronavirus e gravidanza: quali effetti sul corpo

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Linda Tosoni

Ostetrica ed Estetista

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Il 2020 sarà purtroppo ricordato come l’anno del coronavirus. E tutte le donne che stanno attraversando una gravidanza si domandano se effettivamente ci possano essere dei rischi nel fronteggiare una gravidanza con il Covid-19.

Fermo restando che in caso di dubbi, perplessità e approfondimenti, ti consiglio di contattare direttamente il tuo medico, di seguito ho voluto fare il punto su quel che è già noto sul rapporto tra Covid e gravidanza, sulla base di alcuni studi internazionali che hanno già trovato ampie pubblicazioni e, in particolar modo, in relazione a una recente interessante analisi condotta dal Royal College of Obstetricians and Gynaecologists (RCOG), al cui documento originario rimando per poterne sapere di più.

Coronavirus gravidanza, qualche dato iniziale

Prima di iniziare con qualche riflessione più specifica, è bene notare che non vi sono attualmente delle prove che ci suggeriscono che le donne incinte abbiano maggiori o minori probabilità di ammalarsi di coronavirus.

Nonostante ciò, in molti Paesi europei, le donne incinte sono state incluse nell’elenco di quelle persone classificate come “clinicamente vulnerabili”, a titolo di precauzione, divenendo così delle osservate speciali nel caso in cui vi sia un potenziale rischio di contagio, o un contagio accertato.

In linea di massima, anche in questo caso dovrebbe esser pur sempre il buon senso a prevalere. Le donne in gravidanza dovrebbero dunque seguire con ancora maggiore attenzione le regole vigenti, mantenendo un opportuno distanziamento fisico, utilizzando i dispositivi di protezione individuale, ed evitare chiunque abbia sintomi che suggeriscono l’insorgenza del coronavirus. I consigli di cui sopra valgono evidentemente, soprattutto nel caso in cui la donna sia entrata nel terzo trimestre (ovvero, abbia superato le 28 settimane di gravidanza.

Secondo le indicazioni del RCOG sul coronavirus durante gravidanza, è dunque bene:

  • seguire attentamente le indicazioni previste sul distanziamento fisico e sociale;
  • mantenersi idratate con la giusta quota di acqua;
  • rimanere attive con un regolare esercizio fisico, una dieta sana ed equilibrata e un’integrazione di acido folico e vitamina D per aiutare a sostenere una gravidanza sana;
  • continuare a rispettare il piano di visite previsto con l’ostetrica o il ginecologo;
  • contattare il pronto soccorso nel caso in cui si abbiano dubbi e preoccupazioni per il proprio benessere e per quello del bambino.

Covid gravidanza, cosa fare in caso di sintomi

Come ormai dovrebbe essere noto a chiunque, i sintomi principali del coronavirus sono una temperatura corporea elevata, una tosse continua e la perdita o il cambiamento del normale senso dell’olfatto o del gusto (la c.d. anosmia). La maggior parte delle persone affette da coronavirus ha almeno 1 di questi sintomi e, sebbene non siano sintomi “unici” del coronavirus – considerato che sono comuni anche ad altre malattie, potrebbero essere una spia importante di qualcosa che non va.

Se dunque ritieni di avere uno o più di questi sintomi, contatta prontamente il tuo medico di famiglia, che ti illustrerà il da farsi per poter accertare o meno la condizione di coronavirus.

Se poi ritieni che i tuoi sintomi stiano peggiorando, o che non riesci a migliorare dopo qualche giorno, allora questo può essere un segno di sviluppo di un’infezione più grave, che richiede cure specializzate. In ogni caso, tieni sempre informato il tuo medico di riferimento, e valuta con lui il da farsi.

Coronavirus e gravidanza, quali effetti sulle donne incinte

Come abbiamo già condiviso qualche riga fa, le prove mediche attualmente disponibili suggeriscono che le donne in gravidanza non corrono un rischio maggiore di ammalarsi gravemente rispetto ad altri adulti sani se sviluppano il coronavirus. Tant’è che, fortunatamente, la grande maggioranza delle donne in gravidanza presenta solo sintomi lievi o moderati.

Naturalmente, con questo non voglio certamente indurti  a sottovalutare i rischi del coronavirus in gravidanza. Parlane pertanto sempre con il tuo medico, e monitora la tua condizione di salute con frequenza, condividendo con lui ogni evoluzione.

Per quanto poi concerne gli effetti del coronavirus sul bambino, i dati attuali suggeriscono che se il virus è presente, è improbabile che possa causare problemi allo sviluppo del bambino, né ci sono prove che suggeriscano un aumento del rischio di aborto spontaneo in caso di infezione da coronavirus in gravidanza.

Non solo. Secondo quanto riferiva il dossier a cui oggi relaziono alcune delle conclusioni che puoi trovare su questa pagina, le prove attuali suggeriscono anche che se la trasmissione da una donna al suo bambino durante la gravidanza o il parto (trasmissione verticale) si verifica, questa condizione non è affatto comune. Il fatto che un neonato riceva o meno il COVID-19 non è poi influenzato dalla modalità di nascita, dalla scelta dell’alimentazione o dal fatto che la donna e il bambino rimangano insieme o meno subito dopo la nascita. È importante sottolineare che in tutti i casi segnalati di neonati che sviluppano il coronavirus subito dopo la nascita, non ci sono state ripercussioni gravi sulla salute del bebè.

Gravidanza e coronavirus, quanto si rischia?

Nelle righe di cui sopra dovresti aver compreso come, secondo alcuni autorevoli studi, non vi siano particolari differenze sul modo in cui il coronavirus agisce sulla donna in gravidanza, rispetto a quanto potrebbe fare nell’organismo di una donna che non attende l’arrivo di un bebè.

A questo punto potresti però anche domandarti per quale motivo – se quanto sopra è accertabile – le donne in gravidanza siano comunque considerate delle pazienti “speciali”, se contraggono il virus.

Ebbene, si tratta di una opportuna precauzione. La gravidanza, infatti, in una piccola percentuale di donne può alterare il modo in cui il proprio corpo gestisce le gravi infezioni virali, e alcune infezioni virali, come l’influenza, potrebbero dunque sfociare potenzialmente in conseguenze più gravi, soprattutto se la donna è entrata nel terzo mese di gravidanza, superando le 28 settimane.

Ecco perché le statistiche attuali suggeriscono che i ricoveri in ospedale possono essere più comuni nelle donne incinte con Covid-19, rispetto alle donne non incinte della stessa età.

Vitamina D, coronavirus e gravidanza

Molte donne in gravidanza si domandano se sia o meno opportuno assumere della vitamina D in più durante la dolce attesa, in una condizione pandemica da nuovo coronavirus.

Ebbene, l’integrazione di vitamina D è sicuramente consigliata a tutte le donne durante la gravidanza, e ci sono state diverse ricerche che riportano che le persone con bassi livelli di vitamina D sono a maggior rischio di gravi complicazioni respiratorie se sviluppano il coronavirus. Tuttavia, anche in questo caso giova rammentare che quelli che trovi in questa pagina non sono pareri medici, e che mi sto limitando a riportare alcune riflessioni contenute in analisi e dossier piuttosto noti in ambito internazionali. I quali, ben inteso, sostengono altresì che non ci sono prove sufficienti per dimostrare che l’assunzione di vitamina D possa prevenire l’infezione da coronavirus o sia un trattamento efficace.

Vaccino contro l’influenza e gravidanza

Un’altra domanda piuttosto comune tra le donne in gravidanza è se sia o meno il caso di farsi un vaccino contro l’influenza di stagione.

Posso in questo caso ricordare come le linee guida nazionali incoraggino tutte le donne in gravidanza a farsi vaccinare contro l’influenza, ritenendo il vaccino sicuro in ogni fase della gravidanza fin dalle prime settimane, e fino alla data del parto.

Anche se la maggior parte delle persone si riprende rapidamente dall’influenza, lo sviluppo dell’influenza durante la gravidanza può infatti essere grave per un ristretto numero di donne e – di conseguenza – per i loro bambini. Proprio per questo motivo accettare l’offerta della vaccinazione antinfluenzale viene ritenuto in questo momento particolarmente importante, nella consapevolezza che alcuni dei sintomi dell’influenza, tra cui febbre, tosse, mancanza di respiro e stanchezza, sono simili a quelli del coronavirus.

Anche in questo caso, non posso che suggerirti di parlare con il tuo medico di famiglia per disporre di maggiori informazioni su questo ambito.

Tampone coronavirus gravidanza: è pericoloso?

Se si ha un sospetto o la certezza di essere entrati in contatto con una persona affetta da coronavirus, il modo migliore per poter ottenere una diagnosi di contagio o meno è quello di fare il tampone. Ma è pericoloso per le donne in gravidanza?

Naturalmente, no. Il tampone è uno strumento poco invasivo, che non determina dei danni per la mamma e per il nascituro.

Trasmissione coronavirus gravidanza: conclusioni

In questo approfondimento ho cercato di riassumere alcune delle nozioni più diffuse sul rapporto tra coronavirus e gravidanza, nella speranza che questo approfondimento possa essere utile per poter rispondere a molti dei più comuni quesiti in materia.

Evidentemente, ti ricordo anche in questo frangente che questi non sono pareri medici, e che dunque se vuoi ottenere delle informazioni consapevoli e opportune sul tuo stato di salute e sui potenziali rischi che potresti correre in caso di contrazione del virus, dovresti parlarne con il tuo medico di famiglia e il tuo ginecologo.

In questo modo potrai condividere con loro dubbi e timori, e ottenere tutte le rassicurazioni che meriti.

Se invece vuoi saperne di più sulla tua fantastica condizione di dolce attesa, ti consiglio di leggere le mie guide che ti permetteranno di riconoscere i sintomi di un parto imminente e i consigli e i rimedi per il freddo in gravidanza!

Su di me

Linda Tosoni

Dopo un’esperienza professionale ventennale come ostetrica ospedaliera, estetista, insegnante, consulente e titolare di un istituto di bellezza, ho deciso di creare un vero e proprio metodo per l’estetica dedicata alla donna in gravidanza.

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