Come affrontare la sonnolenza in gravidanza

Affrontare sonnolenza in gravidanza

I nove mesi con il pancione sono certamente bellissimi da vivere ma ogni futura mamma dovrà fare i conti con la “tradizionale” sonnolenza, in gravidanza sintomo tra quelli più diffusi soprattutto nelle prime settimane quando il sonno in gravidanza sarà compagno inseparabile anche della stanchezza mattutina.

Insomma, la sonnolenza in gravidanza prenderà ogni donna per la mano e le farà compagnia per un po’ di tempo in quanto è chiaro che in questo delicato momento l’organismo femminile produce un ormone, (chiamato “progesterone”) in quantità nettamente superiori rispetto al solito.

Soprattutto i primi tre mesi di dolce attesa saranno quasi sempre caratterizzati da sonnolenza e stanchezza che possono manifestarsi in qualsiasi momento della giornata e si trasformeranno nell’esigenza di dormire se non profondamente, almeno in quella di “schiacciare un pisolino” per recuperare le forze e ritrovare le energie necessarie ad affrontare una lunga giornata.

Nulla di strano, in quanto la sonnolenza in gravidanza è uno tra i primi campanelli che annunciano l’arrivo di un bimbo ed è un indicatore del corpo femminile che si prepara al cambiamento per accogliere una nuova vita.

Nelle prime settimane, insomma, il progesterone prodotto in quantità notevoli sarà responsabile anche della sensazione di stanchezza, in gravidanza anch’essa molto comune a tutte coloro che sono in dolce attesa.

Ma quindi, quali sono i rimedi ai quali ricorrere per contrastare stanchezza e sonnolenza in gravidanza?

Non è certamente difficile: il rimedio più efficace è sicuramente quello di lasciarsi andare alla corte del divano o del letto ed abbandonarsi ad un riposino rigenerante, dando soddisfazione alle esigenze avvertite dall’organismo.

Del resto, nei primi 90 giorni in cui si prendono le misure del mondo delle “mamme”, la sonnolenza in gravidanza è sempre dietro l’angolo e, anche quando meno ce lo si aspetta, all’improvviso, è pronta a fare capolino e a cogliere di sorpresa le fanciulle con il pancione.  

In questi casi, è il corpo a lanciare precisi segnali che meritano di essere accolti, compresi e tradotti dalle mamme al fine di interpretare al meglio i veloci cambiamenti ai quali il corpo femminile è sottoposto durante la gravidanza.

In genere, la prima cosa che ogni donna fa per verificare che sonnolenza e stanchezza siano condizioni normali che si vivono durante i primi mesi di pancione, consiste nell’interrogare i motori di ricerca ed affidare al web la soddisfazione delle proprie esigenze e dei bisogni informativi, mediante risposte considerate varie e complete. Allora si comincia a digitare: “sonnolenza in gravidanza dopo quanto” oppure “sonnolenza in gravidanza quanto dura” o ancora “sonno in gravidanza” ed una serie di altre parole chiave che affidano ad Internet il responso finale. Questa è una pratica che non corrisponde a buone abitudini in quanto, in questi casi, è sempre preferibile parlare con il professionista che segue l’evoluzione della gravidanza e che saprà certamente dare un parere di tipo scientifico e, dunque, incontrovertibile.

Tanto detto, è bene precisare subito una cosa: care future mamme, state tranquille perché se si ha la sensazione di provare sonnolenza in gravidanza, è tutto più che normale.

Proprio i cambiamenti ormonali ai quali sono sottoposti gli organismi delle donne che si preparano a diventare mamme determinano come primo effetto quello della sonnolenza in gravidanza, della stanchezza mattutina ed anche di una sensibilità più accentuata rispetto al solito, tutte condizioni che non possono di certo essere trascurate o messe da parte.

Proprio nei primi mesi, il sonno in gravidanza sarà fondamentale per affrontare al meglio questa fase particolarmente delicata, che le donne sono chiamate a vivere.

Sonnolenza in gravidanza: cosa fare?

Il periodo della gravidanza è certamente nuovo per ogni donna: nuove sono le emozioni, le sensazioni, gli stati d’animo e, in un certo senso, la dolce attesa è la metafora di un viaggio bellissimo che si inizia in due e si termina in tre. In questo periodo, si imparano tante cose nuove tra le quali anche come comportarsi nel caso di situazioni vissute sulla propria pelle per la prima volta.

Spesso, la stanchezza in gravidanza, la sonnolenza in gravidanza destano notevole preoccupazione e generano ansia tra le future mamme, soprattutto qualora siano in attesa del primo figlio e, pertanto, in tal senso, rappresentano situazioni nuove, mai vissute prima e come tali più difficili da gestire.

Certo è che, al di là di ogni legittima apprensione, stanchezza e sonnolenza in gravidanza non devono mai trovare rimedio in alcun farmaco assolutamente controindicato per la salute del feto e della mamma. Attenzione anche a non abbracciare la convinzione comune che a tenere “sveglie” le donne incinte possano contribuire i the, le tisane o i caffè, che è meglio limitare, per i nove mesi della gravidanza.  

Piuttosto, rimedi efficaci sono quelli che trovano nel rispetto di se stesse l’imperativo imprescindibile da prendere a modello non solo per vivere al meglio tutti i nove mesi ma, ancor più in generale, per la vita.

Per contrastare la sonnolenza in gravidanza, quindi, ben vengano accolti i momenti di tranquillità e relax, i pisolini alla tentazione dei quali cedere durante il giorno per recuperare un po’ di energie e svegliarsi più attive.

Attenzione però a non crollare in un sonno profondo che si pagherà a caro prezzo con la conseguente insonnia notturna che comporterebbe, tra gli altri effetti, anche la diffusa e frequente stanchezza mattutina.

Quindi, meglio fermarsi per un quarto d’ora / venti minuti (e comunque ogni qualvolta se ne sente il bisogno) e distendersi sul divano per dare ristoro al corpo ed alla mente e poi riprendere le attività che si stavano già svolgendo.

Per favorire un sonno regolare, soprattutto durante la notte, sarà sempre bene andare a letto dopo aver completamente svuotato la vescica.

Se in gravidanza bisogna bere un litro e mezzo (ma anche due litri) di acqua quotidianamente, è anche vero che conviene farlo durante il giorno in modo da eliminare i liquidi in maniera totale, comunque prima di andare a dormire per evitare così di disturbare il sonno notturno e dormire il più possibile in modo continuo.

Sonnolenza in gravidanza: dopo quanto?

Dal punto di vista generale, abbiamo già introdotto l’argomento considerando la sonnolenza in gravidanza uno tra i primi sintomi che rivelano la lieta notizia.

Sonnolenza e stanchezza sono effetti che si manifestano sin dai primi momenti del concepimento, tanto è vero che alla domanda “sonnolenza in gravidanza: dopo quanto?” la risposta è molto precisa ed è “Immediatamente!”.

Infatti, già dalle primissime settimane le giornate delle donne incinte saranno inaugurate dalla stanchezza mattutina che insieme alla sonnolenza in gravidanza caratterizzerà i primi mesi in cui comincia a crescere la pancia.

In questo periodo, come abbiamo già detto, sono notevoli i cambiamenti dovuti soprattutto all’attività ormonale e l’organismo, per rispondere al meglio agli stessi, dovrà impiegare notevole energia, aspetto che contribuirà a determinare una certa sonnolenza. In gravidanza è buona abitudine, quindi, ascoltare se stesse e dedicarsi un po’ di tempo per concedersi il meritato relax e combattere lo stress.

Questo è fondamentale anche perché tutto quello che le donne fanno per dare soddisfazione ai propri bisogni durante i nove mesi, in realtà è fatto già con il “cuore di mamma” al fine di donare benessere e salute al figlio che si porta in grembo.

E quindi, dare ascolto al proprio corpo significa anche assecondare le proprie esigenze ed alla sonnolenza in gravidanza, alla stanchezza mattutina ogni donna in dolce attesa dovrà rispondere regalandosi un dolce sonnellino.

Sonnolenza in gravidanza: quanto dura?

Se la sonnolenza e la stanchezza in gravidanza compaiono sin dai primi giorni, con ogni probabilità continueranno ad essere fedeli compagne delle donne in stato interessante, almeno fino alla 10ª-12ª settimana.

Si tratta, dunque, di un periodo delicato in cui anche la qualità del sonno, in gravidanza è di fondamentale importanza e bisogna tenere in considerazione che a parlare, spesso, è il cuore.

Proprio così, di stanchezza e sonnolenza in gravidanza è responsabile anche il cuore che raddoppia i suoi “sacrifici” e pompa anche per la vita del piccolo che comincia a crescere e a conquistare il suo spazio nel pancione.

L’aumentato lavoro svolto dal cuore e il maggior quantitativo di sangue in circolo, determina anche come conseguenza la pressione più bassa e, quindi, è facile avvertire una sensazione di astenia, di sonnolenza e stanchezza.

Ma non solo, complice della necessità di assecondare al meglio i momenti di sonnolenza in gravidanza, è anche una minore qualità del riposo notturno, con una contrazione del tempo della fase di sonno più profondo, ovvero quella conosciuta con l’acronimo “REM” che significa Rapid Eyes Movements.

Questo è un altro dei motivi per i quali si giustifica e si manifesta la tradizionale e comune sonnolenza in gravidanza.

Quindi, dopo aver argomentato il tema ed aver svelato i “segreti” per contrastare la sonnolenza in gravidanza, non resta che fare un grandissimo in bocca al lupo alle future mamme e augurare loro di vivere al meglio i nove mesi che ricorderanno per tutta la vita, con la consapevolezza che un bimbo che cresce in grembo è ciò che di più bello possa accadere.

Il passaggio da donna a mamma è una fase delicata ed importante, da gestire bene in ogni suo momento compresi quelli relativi alla stanchezza e sonnolenza in gravidanza – ora – comunque non hanno più segreti!

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Su di me

Linda Tosoni

Dopo un’esperienza professionale ventennale come ostetrica ospedaliera, estetista, insegnante, consulente e titolare di un istituto di bellezza, ho deciso di creare un vero e proprio metodo per l’estetica dedicata alla donna in gravidanza.

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