Olii essenziali: fragranze o veri rimedi?

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Burri e olii per la gravidanza

Olii essenziali in gravidanza

L’origine degli olii essenziali si può ricondurre a tempi antichissimi, già al tempo della Mesopotamia.
Egizi ed ebrei li utilizzavano per preparare creme ed unguenti, per la cura del viso e del corpo.

Gli olii essenziali sono sostanze estratte dal mondo naturale, in particolare dalle piante aromatiche.
Le piante con i propri aromi, attivano con modalità silenziose, speciali comunicazioni con l’ambiente esterno, ad esempio con gli insetti, per attrarli o tenerli lontani.

Il metodo più diffuso per l’estrazione è la distillazione a vapore, attraverso la quale si separa, da una parte la componente oleosa, l’olio essenziale più leggero e dall’altra la componente acquosa e cioè l’idrolato.
Le due porzioni trovano largo impiego nel mondo dei cosmetici.

Gli idrolati rappresentano o compongono molti tonici, o costituiscono le famose acque per il viso, mantenendo al loro interno ancora molte proprietà. Pensiamo all’acqua di camomilla, di malva o di rosa.

Ma cosa sono gli olii essenziali

Gli olii essenziali, sono veri e propri concentrati, sono dei piccoli rimedi, come se fossero farmaci.
Possono essere impiegati nei cosmetici, ma anche per dare una nota profumata con la loro fragranza o addirittura in cucina.

Pensiamo solo ad esempio all’olio essenziale di limone o mandarino.

Il loro utilizzo sulla pelle può essere effettuato direttamente o miscelato in creme, burri o altri olii.

Per le loro caratteristiche sono in grado di superare le barriere della pelle e penetrare le membrane cellulari.

Rappresentano spesso un valido aiuto, ma in gravidanza possono rappresentare se non utilizzati con grande conoscenza, un pericolo.

Un pericolo se assorbiti attraverso la pelle, ma anche se inalati. Gli olii essenziali sono volatili e come tali possono essere assorbiti anche attraverso la mucosa nasale.
Attenzione quindi a ciò che potete respirare.

Alcuni olii, se applicati sulla pelle possono avere un’azione foto sensibilizzante e in associazione all’esposizione solare, possono concorrere alla comparsa di eritemi o macchie.

In generale il tipo di rischio dipende da quali olii in particolare si utilizzano e soprattutto in quali concentrazioni. Aldilà di casi specifici in cui è possibile il loro impiego, in linea di massima non consiglio il loro utilizzo in gravidanza, rappresentano meravigliosi aiuti dalla natura, ma che possono creare una serie di problematiche che è meglio evitare.

Nel caso tu volessi approfondire o saperne di più contattami pure.

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Su di me

Linda Tosoni

Dopo un’esperienza professionale ventennale come ostetrica ospedaliera, estetista, insegnante, consulente e titolare di un istituto di bellezza, ho deciso di creare un vero e proprio metodo per l’estetica dedicata alla donna in gravidanza.

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